Buoni e malvagi la ricevono, ma...

Pubblicato 2015/06/09
Autore: Suor Patricia Victoria Jorge Villegas, EP

Alberto si mise a pregare affinché una grazia toccasse il cuore di Andrea. Tuttavia, il tempo trascorreva e lui non manifestava nessun segnale di pentimento...

Alberto si mise a pregare affinché una grazia toccasse il cuore di Andrea. Tuttavia, il tempo trascorreva e lui non manifestava nessun segnale di pentimento...

Suor Patricia Victoria Jorge Villegas, EP

Nella sacrestia della chiesa matrice, fra Gaetano spiegava gli effetti dell'Eucaristia ai suoi alunni di catechismo:

– Buoni e malvagi la ricevono, ma il risultato è molto diverso: ai buoni porta la vita eterna, ai cattivi, la condanna.

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Alberto incontrò Andrea che discuteva con la mamma

L'affermazione sorprese il piccolo Alberto, un vivace chierichetto di undici anni che assisteva rapito alla lezione.

– Fra Gaetano, come può Gesù far questo? Non è venuto a salvare i peccatori? – chiese il bambino.

– Sì, Alberto. Nostro Signore è molto contento di darSi come alimento a coloro che Lo amano, sebbene siano pieni di debolezze e difetti. Però, se uno Lo riceve senza le debite disposizioni e senza mostrare pentimento, è impossibile che Lui non si senta offeso. Non ti sembra logico?

Suonarono le campane dell'Angelus e il religioso concluse la lezione. Gli alunni salutarono il devoto frate e uscirono conversando animatamente. Alberto, tuttavia, camminava in silenzio, perplesso per quello che aveva appena ascoltato: come mai Dio, così misericordioso e buono, penetrando nell'anima di un peccatore non produce buoni effetti?

Stava ancora pensando all'argomento quando, entrando in casa, incontrò suo fratello più grande, Andrea, che discuteva un'altra volta con la mamma! Lei era una signora molto pia, recitava il Rosario e si comunicava tutti i giorni con fervore. Lo stesso non si poteva dire di Andrea, che non pregava mai, raramente si approssimava ai Sacramenti e, se le circostanze lo obbligavano ad assistere alla Messa, si comunicava senza prima aver confessato i gravi peccati che aveva commesso.

Nel contemplare quella triste scena, Alberto si ricordò delle parole che aveva appena sentito e pensò: "Allora, quando Andrea va a comunicarsi senza pentimento, Gesù è terribilmente offeso? Devo fare qualcosa! Se mio fratello si convertisse... quanto farebbe contento Nostro Signore!".

A partire da quel giorno, Alberto si mise a pregare affinché una grazia toccasse il cuore di Andrea ed egli tornasse in sé. Senza dir nulla a nessuno, cominciò a offrire anche piccoli sacrifici per la sua conversione. Tuttavia, il tempo trascorreva e il ragazzo non manifestava alcun segno di pentimento... Al contrario, sembrava più indurito nel male!

Trascorsero i mesi ed era vicina la Solennità del Corpus Domini. Tutta la città cominciò a prepararsi a decorare con tappeti, fiori e tessuti le vie in cui sarebbe passato il Santissimo Sacramento. Alberto fu chiamato da fra Gaetano perché lo aiutasse nella cerimonia come chierichetto e dovette dedicare molti pomeriggi per le prove.

Finalmente arrivò il grande giorno! La Santa Messa, seguita dalla processione eucaristica, era prevista la mattina. Alberto indossò la sua tunica di chierichetto e seguì i genitori fino alla matrice. Andrea non voleva andarci! Promise soltanto, di fronte alle insistenti suppliche della madre, di affacciarsi alla finestra e fare una profonda riverenza al Santissimo Sacramento al passaggio dell'Ostensorio. Alberto raddoppiò le preghiere e, con ardore, chiese a Gesù che quello stesso giorno desse a suo fratello una grazia di intera trasformazione...

Suonarono le campane che annunciavano l'inizio della Celebrazione Eucaristica. Fu intonato il canto di entrata e il corteo cominciò a muoversi. L'incenso dal turibolo si spandeva nel tempio, splendidamente adornato con fiori e candele. I paramenti dei sacerdoti e diaconi, con ricche bordature in oro, splendevano di una luce speciale.

Prima del Vangelo il coro cantò a varie voci la sequenza liturgica Lauda Sion: "Lo ricevono i buoni e i malvagi [...]. Morte per i malvagi, vita per i buoni: vedi come sono differenti gli effetti che produce lo stesso alimento"... Udendo queste affermazioni, Andrea diventò molto pensieroso...

Nel sermone, fra Gaetano pronunciò le sue parole con tanto fuoco e amore che queste commossero i fedeli. Terminata la Messa, partì la processione con tutta la pompa. Giovani, bambini e anziani precedevano il palio, ognuno tenendo in mano una candela.

Terminata la cerimonia, il popolo si disperse, salutandosi con entusiasmo. Soltanto uno sembrava intristito: Alberto. Dove si trovava Andrea? Nemmeno alla finestra lo aveva visto... Preoccupato, andò di corsa a cercare suo fratello in casa e non lo trovò. Percorse tutto l'abitato, senza trovarlo. Infine, ritornò in chiesa, già vuota, e lo trovò inginocchiato nell'ultimo banco, col volto bagnato di lacrime.

Avvertendo la presenza di Alberto, Andrea si girò e tentò di parlare. Appena alcune parole gli uscirono dalla bocca, intercalate da singhiozzi:

– Sono un miserabile!

Dopo essersi calmato un po', raccontò quello che era successo:

– Quando ho sentito le campane, ho sentito un enorme desiderio di comunicarmi. E nonostante sapessi che la mia anima non è pulita, ho deciso di farlo... Sono venuto alla matrice e sono rimasto vicino alla porta.

– Ma, Andrea, tu non sapevi che non potevi farlo? – rispose Alberto.

– Lo avevo già fatto altre volte... Oggi, però, è stato tutto diverso! Contemplando le persone che si avvicinavano alla Comunione, vedevo Gesù molto contento, desideroso di penetrare e rimanere nell'anima di ognuno di loro. Nonostante ciò, se pensavo a me stesso che mi approssimavo, Nostro Signore mi Si presentava con una fisionomia di collera, come a dirmi: "Non osare commettere un sacrilegio!".

– È necessario riconoscere che è proprio così: comunicarsi senza esser preparati è una grave offesa a Dio

– gli disse Alberto.

– Infatti, questo mi ha fatto ricordare tutte le mie colpe e mi ha dato un desiderio molto grande di confessarle per poter ricevere la Sacra Comunione e far contento Gesù, che ho fatto tante volte soffrire!

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"Lo avevo già fatto altre volte... Oggi, però, è stato tutto diverso"

Alberto non poteva contenersi da tanta felicità: Nostro Signore aveva ascoltato le sue preghiere! Si affrettò a chiamare fra' Gaetano, affinché amministrasse a suo fratello contrito il Sacramento della Riconciliazione. Mentre Andrea si confessava, Alberto si ricordò dell'insegnamento del frate: Gesù, di fatto, sente molta gioia nel visitare le anime che Lo amano e cercano di piacerGli. Tuttavia, sente ripulsa e collera verso coloro che ricevono la Sacra Eucaristia in forma indegna, senza prima aver lavato il peccato della loro anima nelle acque rigeneratrici di una buona Confessione.

Dopo questo episodio che segnò le loro vite, Alberto e Andrea si ripromisero di confessarsi con frequenza e di non peccare mai più, in modo da essere sempre accolti da Gesù con gioia al momento della Sacra Comunione.

(Rivista Araldi del Vangelo, Giugno/2015, n. 145, p. 46 - 47)