I bambini avevano ragione!

Pubblicato 2019/11/12
Autore: Don Fernando Néstor Gioia Otero, EP

Il miracolo del sole è una prova schiacciante dell'autenticità delle apparizioni di Fatima. Il fatto che sia stato testimoniato da decine di migliaia di persone in luoghi diversi preclude qualsiasi tentativo di attribuirlo alla mera suggestione.

Il miracolo del sole è una prova schiacciante dell'autenticità delle apparizioni di Fatima. Il fatto che sia stato testimoniato da decine di migliaia di persone in luoghi diversi preclude qualsiasi tentativo di attribuirlo alla mera suggestione.

Il canonico Manuel Nunes Formigão, il primo ecclesiastico a indagare sugli eventi che si svolsero a Fatima nel 1917, interrogò numerose persone di chiara fama nella regione, sulla possibilità che questi eventi fossero una farsa, frutto dell'immaginazione dei giovani veggenti. E tutte le risposte, con piccole variazioni, furono categoriche.

Nello stesso senso, il Rapporto della Commissione Canonica Diocesana sugli eventi di Fatima attesta quanto segue: "Non si può dubitare della sincerità dei bambini. Come potrebbero recitare una commedia tre bambini semplici e ignoranti, uno di dieci anni, un altro di nove e un altro di sei?"1

"In ottobre farò il miracolo"

Tuttavia, Lucia sentiva il bisogno di fornire ai suoi conterranei prove inconfutabili della veridicità delle apparizioni. Per questo motivo, il 13 luglio 1917, supplicò la bella Signora: "Volevo chiederLe di dirci chi è, e di fare un miracolo affinché tutti credano che Lei ci appare".2 E la Signora celeste rispose: "Continuate a venire qui ogni mese. In ottobre vi dirò chi sono, cosa voglio, e farò un miracolo che tutti vedranno, affinché credano".

Il mese seguente, di fronte alle insistenti richieste di Lucia, la Vergine ripeté la sua promessa: "Nell'ultimo mese farò il miracolo, in modo che tutti possano credere". E nella quinta apparizione la Madonna lo riaffermò usando quasi le stesse parole.

"Che non offendano più Nostro Signore"

Arrivò finalmente il giorno atteso. In quella fredda mattina d'autunno, una pioggia persistente aveva trasformato il vasto terreno della Cova da Iria in una coltre di fango, dove si ammassava una moltitudine calcolata tra le cinquanta e le settantamila persone provenienti da ogni angolo del Portogallo.

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Una delle fotografie scattate durante il miracolo e pubblicate dalla stampa

Spinta da un moto interiore, Lucia chiese a tutti di chiudere gli ombrelli e recitare il Rosario. Poco dopo, i tre pastorelli videro la Santissima Vergine sul leccio.

All'abituale domanda di Lucia: "Che cosa vuole da me?", Ella rispose: "Voglio dirti che facciano qui una cappella in mio onore, che io sono la Signora del Rosario, e che continuino a recitare il Rosario ogni giorno".

Lucia Le trasmise richieste di guarire alcuni malati e di convertire alcuni peccatori. "Alcuni, sì; altri, no. Bisogna che si emendino, che chiedano perdono dei loro peccati", rispose la Signora. E aggiunse: "Non offendano più Dio Nostro Signore, perché è già molto offeso".

Si opera il miracolo annunciato

La Vergine poi si alzò in cielo e scomparve dalla vista dei pastorelli in una luce che Lei stessa irradiava.

Si succedettero allora nuove visioni, a partire da tre immagini che simboleggiavano i Misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi del Rosario. Accanto al sole apparve la Sacra Famiglia: San Giuseppe, con il Bambino Gesù in braccio, e la Madonna del Rosario. Poi videro il Divino Redentore trafitto da sofferenze, accompagnato dalla Madonna Addolorata. Infine, apparve loro la Madonna del Monte Carmelo, incoronata come Regina dell'Universo e con in braccio il Bambino Gesù.

Mentre i tre bambini contemplavano i personaggi celesti, si operò il miracolo annunciato davanti alla moltitudine. "Guardate il sole!",3 aveva gridato Lucia, al termine del suo colloquio con la Madonna. In quel momento, le nuvole si aprirono e il sole apparve come un immenso disco d'argento. Fatto notevole: tutti potevano guardarlo senza che la vista ne fosse ferita. Improvvisamente, esso si mise a "ballare", girando come una ruota di fuoco con una velocità sorprendente, e tremò oltremodo, e in un insolito zigzag si abbatté sulla moltitudine.

Un immenso urlo sfuggì al popolo lì radunato. Tutti caddero in ginocchio nel fango, pensando che sarebbero stati consumati dal fuoco. Molti pregavano ad alta voce l'atto di dolore. Subito dopo, però, il sole si elevò poco a poco, fino a tornare al punto dell'orizzonte da cui era sceso. Non era ora più possibile fissarvi gli occhi.

Testimonianze insospettabili

Il fatto che quasi settantamila persone abbiano assistito al miracolo, alcune delle quali situate a quaranta chilometri dalla Cova da Iria, rende invalido qualsiasi tentativo di attribuirlo ad una suggestione collettiva.

Tuttavia, si può considerare che la testimonianza più preziosa sul miracolo del sole sia stato un articolo pubblicato due giorni dopo l'evento sul grande quotidiano anticlericale portoghese O Século. Il direttore del giornale, Avelino de Almeida, non aveva nulla di cattolico; lo stesso giorno 13 aveva scritto un articolo ironico che prendeva in giro le manifestazioni di religiosità nel luogo delle apparizioni.

Questo scettico che si recò alla Cova d'Iria solo per dovere professionale descrisse il fenomeno di cui fu testimone oculare: "E quando ormai non immaginavo di vedere qualcosa di più impressionante di quella moltitudine rumorosa ma pacifica, animata dalla stessa idea ossessiva e mossa dallo stesso forte desiderio, che cosa ho visto ancora di veramente strano nella brughiera di Fatima? La pioggia, nell'ora preannunciata, ha smesso di cadere; la densa massa di nuvole si è rotta e la stella re - disco d'argento opaco - in pieno zenit è apparso e ha iniziato a ballare in un ballo violento e convulso, che un gran numero di persone immaginava fosse una danza serpentina, colori bellissimi e scintillanti hanno ricoperto successivamente la superficie solare".4

A dare man forte a questa testimonianza ne arriva un'altra di uno degli studiosi più illustri tra quelli che si trovavano lì, professore alla Facoltà di Scienze di Coimbra: "È meraviglioso che, per lungo tempo, si sia potuto fissare la stella fiamma di luce e brace di calore, senza un dolore agli occhi e senza un abbaglio nella retina, che potesse accecarla. [...] Questo disco madreperlato aveva la vertigine del movimento. Non era lo scintillio di una stella in piena vita. Roteava su se stesso ad una velocità mozzafiato".5

"Tornerò una settima volta"

Terminati i prodigi, che durarono circa dieci minuti, tutti si guardarono turbati, ma presto ci fu un'esplosione di gioia: "Miracolo! I bambini avevano ragione!"6 Grida di entusiasmo risuonavano sulle colline adiacenti; molte persone notarono che i loro vestiti, inzuppati dalla pioggia caduta per tutto il tempo che aveva preceduto il segno della Madonna, erano completamente asciutti. Era concluso il ciclo delle sei apparizioni di Fatima.

Concluso... per il momento, poiché le parole pronunciate dalla Madonna nella prima apparizione, il 13 maggio, lasciano un misterioso interrogativo ancora irrisolto: "Tornerò ancora qui una settima volta".7 (Rivista Araldi del Vangelo, Ottobre/2019, n. 197, p. 38-39)

1 DOCUMENTAZIONE CRITICA DI FATIMA. Doc. 120, 1930-04-13. Rapporto della Commissione Canonica Diocesana sugli avvenimenti di Fatima. Fátima: Santuário de Fatima, 2013, p.431.

2 SUOR LUCIA. Memórias I. Quarta Memória, c.II, n.5. 13.ed. Fátima: Secretariado dos Pastorinhos, 2007, p. 176. Le prossime frasi del dialogo di Suor Lucia con la Madonna, citate tra virgolette in questo articolo, sono tratte dalla stessa opera

3 CLÁ DIAS, EP, João Scognamiglio. Por fim, o meu Imaculado Coração triunfará! São Paulo: Lumen Sapientiæ, 2017, p.77.

4 ALMEIDA, Avelino de. O milagre de Fátima. In: Ilustração Portugueza. Lisboa. Serie II. N.610 (29 ottobre 1917); p.356.

5 VISCONDE DE MONTELLO. Os episódios maravilhosos de Fátima. Guarda: Veritas, 1921, p.23.

6 CLÁ DIAS, op. cit., p.80.

7 SUOR LUCIA, op. cit., n.3, p.173.