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Storie per bambini

Potentissima orazione

Pubblicato 2018/10/15
Autore : Suor Gabrielli Ramos de Siqueira, EP

Quando trovò Louise in ginocchio davanti a una statua della Madonna, il giacobino rinunciò alla sua collera: “Ehi, non sai che queste devozioni fanatiche sono proibite per legge?”…

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1.jpgSiamo nel 1789. Sulle rive della Loira, distaccandosi sul bosco, si erge uno splendido castello dove abita una nobile famiglia: il Duca Jean de La Touche, sua moglie Marguerite e la figlia Louise, di soli dieci anni. 

Da diversi giorni la duchessa, aiutata da Louise e alcune serve, si dava da fare per adornare la cappella per la cerimonia solenne che si sarebbe svolta di lì a poco. Si approssimava la commemorazione della Madonna del Rosario, patrona della famiglia. Ed era diventata una tradizione la visita del Vescovo al castello per presiedere la Santa Messa, alla quale partecipavano sia gli amici della famiglia provenienti da lontano, che gli abitanti della regione.

Arrivata la festa tanto attesa, la gioia non poteva essere più grande! Dopo la Celebrazione Eucaristica, tutti furono condotti nella sala principale per assaporare un grande banchetto offerto dal duca. E a coronamento di tutto, terminato il lauto pasto tornarono alla cappella per pregare insieme il Santo Rosario, le cui decine erano intervallate da musiche e atti di pietà in lode alla Santissima Vergine.

Le grazie elargite dalla Santa Madre di Dio quel giorno trovarono un’apertura particolare nell’anima di Louise. Fin dalla tenera età, sua madre recitava ogni giorno con lei il Rosario, insegnandole che questa bella preghiera, così semplice in apparenza, ci unisce strettamente alla Madonna. Maria è nostra Madre e non abbandona mai coloro che si pongono sotto la sua potente intercessione, specialmente quelli che lo fanno pregando il Santo Rosario, assicurava la duchessa.

Chi avesse visto la bella scena che si svolgeva nella cappella del castello non avrebbe mai potuto immaginare cosa sarebbe successo solo pochi anni dopo quando, nel 1792, il terrore si diffuse in tutta la Francia: il Duca di La Touche e sua moglie furono catturati e imprigionati in un vecchio monastero, trasformato in prigione dai giacobini.

E Louise? Che cosa le accadde? Una damigella fedele riuscì a scappare con la nobile ragazza ed entrambe si rifugiarono nella casa del fornaio, travestite da semplici contadine. Qui trascorrevano la giornata nascondendosi dagli sguardi che potevano denunciarle. E se Louise aveva bisogno di lasciare il suo rifugio, sempre accompagnata dalla sua damigella, più che essere catturata lei temeva di incrociare per le strade la carrozza del sanguinario tribunale che avrebbe condotto i suoi amati genitori alla ghigliottina.

Sentendosi debole e isolata, incapace di qualsiasi tentativo per salvarli, si rifugiò in Colei che era la sua unica consolatrice: la Vergine del Rosario. Piena di ardore, cominciò a recitare il Rosario in tutte le sue ore libere, arrivando a completarne cinque, in un solo giorno!

Che meraviglia vedere la fervente duchessina pregare ai piedi di Maria, con totale fiducia! Mentre la piccola lodava la Madonna con il Saluto Angelico, un Angelo prendeva dalle sue labbra magnifiche pietre preziose e perle con le quali confezionava una corona per adornare la fronte della Regina del Cielo e della terra. E in quanto Madre di Misericordia, non poteva restare insensibile a una preghiera così sincera, né alle lacrime di dolore che le rigavano il viso, che l’Angelo raccoglieva e trasformava in radiosi zaffiri.

Un pomeriggio, Louise stava pregando ed ecco che un giacobino entrò di nascosto nel suo nascondiglio. Imbattendosi in una bambina, in ginocchio, davanti a una statua della Madonna, il giacobino diede sfogo alla sua collera. Prendendola per il braccio, gridò in maniera da far paura:

— Ehi, non sai che queste devozioni fanatiche sono proibite per legge? Cosa stai facendo?

Lungi dal farsi impressionare dal violento personaggio, Louise rispose con fermezza e convinzione:

— Sto pregando il Rosario, e sono sicura che la Regina dell’universo mi concederà ciò che desidero.

— Ma cosa stai chiedendo?

— La liberazione dei miei genitori…

— Chi sono i tuoi genitori?

— I Duchi de La Touche. 

2.jpg

“So che la Madonna è potentissima e mai abbandona chi ricorre a Lei“

La Madonna consegna il Santo Rosario a San Domenico di Guzman – Santuario di Lourdes (Francia)

In quel momento il giacobino sentì nella sua anima una grande nostalgia per qualcosa che da molto tempo aveva disprezzato. Anche lui aveva pregato il Santo Rosario da bambino. Tuttavia, le cattive compagnie lo avevano portato, nell’adolescenza ad abbandonare questa profonda devozione.

Nonostante tutto, la nostalgia del tempo in cui pregava il Rosario inginocchiato nella piccola chiesa parrocchiale gli trafiggeva il cuore. Per questo chiese, senza più l’aggressività di prima:

— E tu credi che la Signora cui ti rivolgi sia capace di salvarli?

— Sì, perché so che è potentissima e mai abbandona chi ricorre a Lei con piena fiducia.

— Allora vedremo quello che sarà capace di fare…

Commosso dalla fede della bambina, così innocente e pura, la dura anima del giacobino sentiva un ardente desiderio di aiutarla. Una simile certezza nel potere di impetrazione della Vergine Maria non poteva essere ingannata. E siccome era un commissario che aveva influenza nel tribunale, decise di fare tutto quello che era alla sua portata, affinché i genitori di Louise tornassero da lei.

Dopo aver conversato con alcuni ministri del comitato, ottenne l’anelata liberazione e, come garanzia che tutto sarebbe trascorso senza incidenti, fece in modo che alcuni amici di sua fiducia accompagnassero i duchi fino alla casa del fornaio, dove lui stesso avrebbe assistito all’incontro.

Valse la pena aspettare! Non appena i duchi varcarono la soglia, Louise si gettò tra le braccia dei suoi genitori, e tutti e tre, fortemente abbracciati, piansero per l’emozione, le anime traboccanti di gratitudine verso Maria Santissima. Difficile immaginare una scena più gioiosa e commovente.

Il cuore del giacobino, quindi, fu completamente trasformato! Toccato dalla grazia, riconobbe il potere del Santo Rosario che, oltre a salvare le vite dei duchi, aveva rigenerato la propria anima. Sentendo la forza di abbandonare il sentiero malvagio che aveva abbracciato, fece una ferma proposta di un cambiamento radicale nella direzione della sua vita, che ora voleva impiegare al servizio del bene.

Affrontando mille peripezie, riuscì ad arrivare fino a un sacerdote camuffato in una fattoria dei dintorni, da cui poté confessarsi, assistesse clandestinamente alla Santa Messa e ricevette la Sacra Comunione. Da quel giorno in poi divenne un apostolo del Santo Rosario, finendo i suoi giorni come un eroe. (Rivista Araldi del Vangelo, Ottobre/2018, n. 185, p. 46-47) 

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