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Storie per bambini

Potenti e vigili protettori celesti

Pubblicato 2018/09/18
Autore : Suor Giovanna Wolf Gonçalves Fazzio, EP

Prima ancora di concludere la passeggiata, una grande lezione rimase impressa nel cuore di quelle piccole contadine: gli Angeli sono sempre al nostro fianco e vogliono aiutarci!

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Nei paesi dell’Europa centrale, dove l’inverno è rigido, gli ultimi giorni dell’estate hanno un imponderabile tutto speciale. Una brezza piacevole fischia attraverso i campi, ancora rigogliosi, gli uccelli cinguettano con più energia, come annunciando il loro prossimo viaggio verso terre più calde. I faggi e le querce setacciano delicatamente la luce del sole, i cui raggi fanno brillare in loro le foglie, ormai tra verdi e dorate.

È in questo contesto che si trova il pittoresco villaggio della nostra storia, situato proprio nel cuore dei boschi boemi. Lì, nella piccola Scuola dei Santi Angeli, succederà qualcosa di straordinario…

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Anch’io avevo un desiderio sulla stessa linea, ma non
sapevo cosa proporre... Fu il suo Angelo Custode a ispirarla!
— Direttrice Helga, Vorrei proporre qualcosa di diverso per le attività con le nostre alunne, perché credo che sarà di grande beneficio spirituale per loro.

— Sì, professoressa Matilde. Anch’io avevo espresso un desiderio sulla stessa linea, ma non sapevo cosa proporre… Penso che sia stato il suo Angelo Custode a ispirarla. Cosa vuole fare?

— Ho notato un grande progresso nelle bambine dopo il nostro ritorno dalle vacanze estive: obbedienti, rispettose, buone conversazioni, chiedono aiuto se non capiscono… Penso che possiamo premiarle con qualcosa di diverso!

— E lei ha già pensato a cosa potrebbe essere?

— Durante le lezioni stiamo studiando la vita dei vari Santi e Sante che vivevano nella nostra regione, come San Ludmilla, San Venceslao e Sant’Agnese di Praga. Qui intorno ci sono alcune chiese e luoghi per dove essi sono passati, e sono sicura che molte delle nostre alunne non hanno mai avuto l’opportunità di visitare questi veri monumenti-reliquiari! Oltre ad aiutarle nella devozione a questi Santi, sarà anche un’eccellente lezione pratica di Storia e Religione! Che cosa ne pensa? Possiamo organizzare?

— Ottima idea, professoressa Matilde! È davvero un’ispirazione del suo Angelo, poiché un suggerimento così opportuno può venire solo dal Cielo! Potrebbe occuparsi dell’itinerario, della merenda, ecc.? Io mi prenderò cura di invitare le bambine e di chiedere l’autorizzazione ai loro genitori.

— Sì, direttrice Helga! Sarà un piacere! E per quando possiamo fissare l’escursione?

— Fissiamo per lunedì prossimo. D’accordo?

— Certo! Quanto prima tanto meglio…

I giorni di preparazione per l’uscita scolastica furono di molta animazione, poiché per quelle giovani contadine era sempre un’avventura uscire dal proprio villaggio.

Quando venne il giorno stabilito, tutte si radunarono nella chiesa matrice, da dove sarebbero partite. Costanza, una delle migliori allieve, ebbe l’idea di pregare i suoi Angeli Custodi, per chiedere protezione contro i pericoli della strada e ausilio per crescere nella devozione dei Santi che avrebbero visitato, e, in particolare, Maria Santissima e il suo Divino Figlio Gesù.

Tuttavia, come suole accadere, alcune bambine della classe trovarono esagerato il voler contrassegnare la bella e piacevole uscita con un tono così religioso, e iniziarono a ridere di Costanza. Ma, contrariamente a quanto fanno certi spiriti timidi e schivi, rinnovò fermamente la sua decisione di consacrare il gruppo ai Santi Angeli. Spiegò alle amiche che gli spiriti celesti non hanno solo, come pensano in molti, il compito di prendersi cura dei bambini per evitare che essi inciampino su qualche pietra, ma sono potenti messaggeri che ci guidano in qualsiasi momento e ci aiutano a vincere le trappole del male.

Quando sentirono le sue parole piene di entusiasmo, tutte le giovani che avevano riso prima si unirono a Costanza in fervente preghiera, misero l’escursione nelle mani dei loro Santi Angeli e iniziarono, con grande aspettativa, la lunga camminata.

Quando si erano già inoltrate attraverso i sentieri del bosco, una pioggia inattesa si riversò senza pietà sulle intrepide pellegrine. Corsero sotto un grande albero per ripararsi, finché la tempesta non si fosse placata.

Dopo alcuni minuti, decisero di conversare un po’ per vedere se il tempo passava più in fretta e sentivano meno i vestiti bagnati… Tuttavia, ce n’era una che non era inclusa nel cerchio: Costanza. Cosa stava facendo lei? Invece di distrarsi con battute e discorsi, decise di approfittare di quel momento per parlare con Dio e con il suo Angelo Custode, cioè, si mise in preghiera. Nonostante possedesse un carattere molto vivace, tutte conoscevano bene l’attitudine contemplativa e raccolta di Costanza e non insistettero affinché lei stesse con loro.

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Mentre le giovani si intrattenevano a scherzare allegramente,
Costanza lanciò un forte grido: “Andiamocene via da qui!” 
Mentre le giovani si intrattenevano a scherzare allegramente, senza che nessuno se lo aspettasse, Costanza lanciò un forte grido:

— Andiamocene via da qui!

E tirò la prima che stava al suo fianco per mano, iniziando a correre velocemente. Esse si spaventarono, ma non ci pensarono due volte e fuggirono il più velocemente possibile. Ebbero appena il tempo di rendersi conto di cosa era successo dopo che se ne furono andate: un fulmine violentissimo era caduto pieno di furia su quello stesso albero che, pochi secondi prima, stava coprendo più di venticinque persone!

Dopo che si furono riprese dallo spavento,stupite, tutte si rivolsero a Costanza per osservare la sua reazione: lei era serena e tranquilla, come se non fosse accaduto nulla di straordinario…

In questo momento le bambine compresero che l’anima della loro giovane collega, così abituata alla comunione con il soprannaturale, era sempre aperta alle ispirazioni del suo Angelo Custode. Sì! Era stata il fedele custode di lei e di ciascuna che le aveva salvate dalla morte.

Prima ancora di concludere la passeggiata e arrivare nei luoghi delle reliquie che tanto desideravano venerare, una grande lezione rimase impressa nel cuore di quelle piccole contadine: gli Angeli sono sempre al nostro fianco volendo aiutarci! Basta che li invochiamo e li consideriamo come veri amici. Meglio compresero la preghiera che recitavano fin dalla loro tenera infanzia, perché avevano vissuto l’esperienza di quanto i Santi Angeli sono i vigili protettori che ci illuminano, ci governano e ci proteggono!

La pioggia passò, ma in nessun modo diminuì la protezione angelica del gruppo devoto. Durante il loro pellegrinaggio esse si sentirono ispirate, difese e accompagnate dagli spiriti celesti che Dio, Padre premuroso e provvido, aveva collocato affinché le accompagnasse. (Rivista Araldi del Vangelo, Settembre/2018, n. 184, p. 46-47) 

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