Versione 0.6 Beta. Login | Registrarsi

Login

E-mail:
Password:
Non ti sei ancora registrato?
Fai clicca qui per acedere la comunità degli Araldi del Vangelo. Scrivi i tuoi commenti sulle attività.
Home » Arte e Cultura » Storie per bambini »
Storie per bambini

Quale sarà la sua gloria nel Cielo?

Pubblicato 2016/07/06
Autore : Gaudium Press

Avendo trovato un prezioso anello nel suo cappello, il povero mendicante era in procinto di venderlo, quando fu ammonito dalla sua coscienza: “Questo anello non è tuo! Devi essere onesto!”...

| Stampare | Email E-mail | Report! Correggere | Share

Avendo trovato un prezioso anello nel suo cappello, il povero mendicante era in procinto di venderlo, quando fu ammonito dalla sua coscienza: “Questo anello non è tuo! Devi essere onesto!”...

Suor Patricia Victoria Jorge Villegas, EP

Gli squilli di tromba e le urla degli araldi interruppero la monotona routine degli abitanti di quel villaggio e la notizia si sparse rapidamente, riempendo di gioia tutti i cuori:

Quale sarà la sua gloria nel Cielo 1.jpg
Notando la presenza del mendicante, la duchessa fece
un gesto molto elegante affinché si approssimasse

– Signore e signori! Fra tre giorni il duca e la sua degnissima sposa, signori di questo borgo, verranno a inaugurare il nuovo ospedale che hanno fatto costruire e percorreranno le vie per salutarvi! Preparatevi a riceverli!

Subito iniziarono i preparativi per omaggiare la celebre coppia. Mentre le donne si impegnavano a decorare le facciate delle case, i musici si riunivano per provare alcuni pezzi speciali, e gli artigiani e contadini si misero a scegliere i migliori prodotti del loro lavoro per farne dono agli illustri visitatori.

Pur partecipando alla contentezza generale, un povero legnaiolo che di solito mendicava per la città, poiché era rimasto ferito alla gamba e non era più riuscito a ottenere un impiego, si guardava e diceva tra sé:

– Mio Dio! Non posso presentarmi così davanti al duca e alla duchessa! I miei vestiti sono stracciati e sporchi. Rimarrò in un luogo ben in disparte per non essere visto, ma desidero almeno contemplarli da lontano...

Trascorsi i giorni dei preparativi, la mattina dell’arrivo della nobile coppia si presentò stupenda! Il Sole brillava come mai e la natura sembrava gioire con gli abitanti del villaggio. Uomini, donne e bambini vestiti con i loro abiti migliori, aspettavano pieni di speranza. Tappeti rossi ricoprivano le strade e i davanzali delle finestre erano rivestiti di tessuti appariscenti e di fiori in abbondanza.

A un certo punto suonarono le trombe. Una bellissima carrozza spuntò all’orizzonte conducendo il duca e la duchessa, scortati dalla loro guardia. Le acclamazioni di entusiasmo echeggiarono nei dintorni e non cessarono lungo tutto il tragitto. Dopo aver inaugurato l’ospedale e aver ricevuto i saluti riconoscenti dei malati, il corteo passò lentamente per le strade, tra gli applausi e al suono di strumenti musicali.

Quando raggiunse la via principale, la duchessa avvistò in lontananza il boscaiolo, lontano dalla folla. Notando la sua condizione di mendicante, fece un gesto molto elegante affinché si approssimasse e gli pose una moneta d’oro nel cappello. Incantato per tale manifestazione di bontà, l’uomo non prestò molta attenzione all’elemosina, approfittando di quei brevi istanti per fissare estasiato la sua distinta benefattrice.

All’imbrunire le strade tornarono alla loro abituale tranquillità. Nelle case, le candele scintillavano sulle tavole per la cena, incentivando le animate conversazioni sulla memorabile visita. Il buon vagabondo andò a mettere da parte il suo dono e, con sorpresa, trovò nel suo cappello qualcosa di molto più prezioso di quello che si aspettava:

– Un anello?! Che bella pietra! Sembra un diamante! Però... chi me l’avrà mai dato? Dalla duchessa ho ricevuto solamente una moneta... Oggi c’è stato tanto movimento per le strade che sarà impossibile indovinare come questo gioiello sia capitato qui!

La mattina, egli andò dal gioielliere e gli mostrò il vistoso pezzo. Prendendolo in mano, egli comprese subito che si trattava di una preziosità e offrì mille monete d’oro in cambio. Il mendicante stava per accettare l’allettante proposta, quando udì una voce interiore che lo ammoniva:

– Questo anello non è tuo! Devi essere onesto! Può darsi che qualcuno venga a prenderlo.

Per alcuni secondi la sua coscienza vacillò: “E ora, che faccio? Quanti vantaggi mi trarrebbe quest’affare... Non posso, però, violare la Legge di Dio! È meglio chiedere l’elemosina che essere disonesto!”.

Rifiutò la proposta del gioielliere e tornò a vagabondare per le strade. Pochi giorni dopo, egli mendicava di porta in porta quando si imbatté su un paggio della duchessa, che gli chiese:

– O signore, che conosce bene le vie di questo borgo, per caso ha trovato un anello d’oro con una bella pietra? La signora duchessa lo ha perso quando passava per questa regione.

– Ah! È forse questo? – disse il mendicante, togliendo dalla sua tasca logora l’oggetto prezioso.

Il giovane rimase stupito della rettitudine del mendicante! Portò immediatamente alla sua signora il gioiello così tanto cercato e le raccontò l’accaduto.

Il giorno successivo, il legnaiolo stava bussando di casa in casa, come al solito, quando vide approssimarsi una carrozza. Scesero due uomini molto rispettabili che gli vennero incontro:

– Signore, siamo venuti su ordine della duchessa. Lei desidera riceverla nel suo palazzo.

Il povero non nascose la sua gioia per il fatto di essere invitato a salire su quel veicolo: per la prima volta si sedeva in una carrozza! Aveva persino paura di sporcare il sedile...

Trascorso il viaggio, cominciò a intravedere le torri della mirabile residenza. Era una costruzione splendida, adornata da un favoloso giardino. Era completamente assorto e solo una volta giunto davanti al magnifico portone di ferro gli venne da pensare: “Ih!!... Perché mai mi starà cercando la duchessa? Che abbia fatto qualcosa di sbagliato?”.

Illustrazioni: Edith Petitclerc
Quale sarà la sua gloria nel Cielo 2.jpg
“Buon uomo, alcuni giorni fa ho perduto un prezioso gioiello, ereditato dai miei
antenati. Ho pensato che mi fosse stato rubato…”

Le guardie lo condussero in un grande salone. Ritenendosi indegno di sedersi, e un po’ preoccupato, rimase in piedi in attesa dell’ospite. Non passò molto tempo che un servo venne ad annunciare la presenza dell’illustre signora. Si aprirono le due grandi porte e lei entrò, attorniata da alcune dame. Salutato il mendicante, disse:

– Buon uomo, alcuni giorni fa ho perduto uno dei miei più preziosi gioielli, ereditato dai miei antenati. Ho pensato che mi fosse stato rubato e che, sicuramente, il ladro lo avrebbe venduto per un’alta somma. Quasi senza speranza, ho mandato i miei lacchè a cercare nel borgo dove ero stata col signor duca. E con mia grande sorpresa, tu lo avevi messo da parte. Voglio ricambiare la tua rettitudine d’animo, invitandoti a far parte del servizio della mia casa.

Il boscaiolo cadde in ginocchio e spiegò la sua situazione: la ferita alla gamba gli avrebbe impedito di servirla e certamente avrebbe offuscato le belle uniformi da lacchè della casa. La nobile dama, tuttavia, non tornò sulla sua decisione. Chiamò il medico di famiglia e gli ordinò di prendere tutti i provvedimenti atti a guarire la gamba.

A partire da allora, egli cominciò a servire nel palazzo, con totale fedeltà. Se tale era stato il premio di quel mendicante sulla Terra, quale sarà stata la sua gloria in Cielo?

(Rivista Araldi del Vangelo, Giugno/2016, n. 158, p. 46 - 47)

Suo voto :
0
Risultato :
0
- Voti: 0

Articoli suggeriti

Copyright Araldi del Vangelo. Tutti i diritti riservati.