Versione 0.6 Beta. Login | Registrarsi

Login

E-mail:
Password:
Non ti sei ancora registrato?
Fai clicca qui per acedere la comunità degli Araldi del Vangelo. Scrivi i tuoi commenti sulle attività.
Home » Arte e Cultura » Storie per bambini »
Storie per bambini

Vuoi consegnarmi il tuo cuore?

Pubblicato 2015/12/10
Autore : Suor Beatriz Alves dos Santos, EP

Luigi cominciava ad addormentarsi, quando sentì lo stesso battito. Vinto dall’insistenza, non resistette più, abbandonò il letto e si avvicinò al mobile con un certo timore...

| Stampare | Email E-mail | Report! Correggere | Share

Luigi cominciava ad addormentarsi, quando sentì lo stesso battito. Vinto dall’insistenza, non resistette più, abbandonò il letto e si avvicinò al mobile con un certo timore...

Suor Beatriz Alves dos Santos, EP

Mentre assisteva alla lezione di matematica, il pensiero del piccolo Luigi volava per altri lidi:

– Oggi è l’ultimo giorno di lezione e tra poco sarà Natale! L’anno scorso ho ricevuto molti regali... mi sono deliziato con splendidi manicaretti... ho visitato molti luoghi durante le vacanze... Come sarà quest’anno?

Storia per bambini... o adulti pieni di fede.jpg
Illustrazioni: Edith Petitclerc

Il tocco della campanella pose fine alle lezioni e tutti si salutarono, augurandosi un Santo Natale.

Alcuni bambini vivevano nel piccolo villaggio che distava alcuni chilometri dalla scuola, ed erano soliti percorrere la strada insieme.

– È meglio che andiamo subito a casa, poiché si sta facendo buio– consigliò Roberto agli amici.

– Che ne dite se andiamo per il sentiero delle magnolie? – suggerì Pietro.

– Ah, no! È molto lunga, polverosa e... pericolosa!

– Smettila di essere pauroso, Filippo. È una buona idea e potremo divertirci! – concordò Marco.

Tra pietre e buche essi andavano per il sentiero, conversando:

– Giuseppe, che cosa farai questo dicembre? Presto sarà Natale e sicuramente la tua famiglia farà un viaggio per riposare, vero? – chiese Luigi.

– No, no! La mia famiglia è molto cattolica e fin da bambino ho imparato che dobbiamo preparare l’anima a ricevere il Bambino Gesù. A Natale, a mezzanotte ci riuniremo nella Chiesa di Santa Ines per la Messa.

– Che cosa? Vai ancora alla Messa di mezzanotte? Mia madre insiste sempre che la accompagni, ma non ho forze per alzarmi dal letto...

– Luigi, tu non vai ad adorare il Bambino Gesù che si è fatto Uomo per salvarci? – chiese Pietro sorpreso.

– Chi garantisce che Lui esiste? Io non L’ho mai visto!... Io non ci credo! L’unica cosa buona del Natale sono i pranzi e i regali!

– Non ti vergogni di dire questo, Luigi? Non è quello che tua madre ti ha insegnato! Conosciamo la signora Genoveffa e lei è molto devota! Cosa le è successo? – ribatté Marco.

– Smettetela di farmi queste domande! Affrettando il passo, Luigi andò avanti nervoso e pensieroso. La sera scendeva e si sentiva nel bosco soltanto il cri cri dei grilli e il canto delle cicale... All’improvviso... Pum, pam!

– Ahi! Ahi! Aiutatemi! – gridò Andrea.

– Di nuovo, Andrea? Tu cammini sempre distrattamente e vivi cadendo per strada... – replicò Filippo, di cattivo umore.

– Questa volta non è stato per distrazione: sono inciampato su qualcosa. I bambini si raggrupparono intorno ad Andrea. Anche Luigi, curioso, si avvicinò.

– Che sarà mai questo? – chiese Marco.

– Penso che sia solo un ramo d’albero

– opinò Pietro.

– No! Sembra una cassa... Sarà un tesoro? Andiamo, aprila! – insistette Luigi.

Dissotterrarono il misterioso oggetto: era una piccola arca coperta dalla polvere di strada. La aprirono rapidamente e... oh, meraviglia!

– Che bella statua del Bambino Gesù! Guardate i particolari: sono d’oro!! – si sorprese Pietro.

– È la più bella che abbia mai visto!

– esclamò Marco.

Erano stupefatti della perfezione del Bambino: indossava una tunica di colore azzurro e oro, i suoi capelli erano castano chiari e gli occhi azzurri, il volto grazioso era illuminato da uno sguardo penetrante. Si fece un istante di silenzio...

– Chi se lo terrà? – chiese Pietro.

– Io, chiaro! Sono io che ho inciampato sulla cassa! – decise Andrea.

– No, no! Tutti noi siamo passati di qui! Tu sei soltanto caduto perché sei il più distratto... Tireremo a sorte per sapere con chi il Bambino Gesù vuole rimanere – decretò Roberto e tutti furono d’accordo.

Tale sorte toccò però a Luigi...

– Accidenti! Proprio a chi non crede nel Bambino Gesù?! – reclamò Andrea – Se non la vuoi, la puoi dare a me... Sarà una grande grazia averla!

Infatti, Luigi non credeva nel Bambino Gesù, ma la accettò con un misterioso sorriso...

Camminarono ancora un po’ e raggiunsero il villaggio. La signora Genoveffa, apprensiva, stava aspettando il figlio che tardava. Non appena lo vide, il piccolo Luigi le mostrò la delicata statua che teneva in mano:

– Mamma, oggi siamo venuti per il sentiero delle magnolie. E guarda cosa abbiamo trovato per strada: ha ornamenti d’oro! La venderò per un buon prezzo... A Natale, ci sarà certamente un compratore!

– No, figlio mio. Questo è un segno del Bambino Dio affinché tu sia più fervente e ritorni in Chiesa. Da quando tuo padre è morto hai abbandonato la vita di pietà e temo per il tuo futuro.Storia per bambini... o adulti pieni di fede1.jpg

– Ci penso e domani ne parliamo...

Luigi prese la statua e la chiuse a chiave nel suo armadio. Stanco per la giornata piena di attività, cenò e andò a dormire.

Nel mezzo della notte, egli sentì bussare soavemente alla porta.

– Ah, mio Dio! Che cosa vorrà la mamma a quest’ora?

Tutto era quieto...

– Forse mi sono sognato... – pensò Luigi, consegnandosi al sonno.

Alcuni minuti dopo, un altro battito... Luigi si mise in piedi e aguzzò l’udito. Ecco che il rumore proveniva dal suo armadio!

– Che strano! Il tocco viene da dentro l’armadio. E là c’è il Bambino Gesù... Non può essere!

Si stava riaddormentando di nuovo, quando sentì lo stesso colpo. Vinto dall’insistenza, Luigi non resistette più, abbandonò il letto e si avvicinò al mobile con un certo timore... Nuovi tocchi dissiparono ogni dubbio. Appoggiò l’orecchio alla porta e sentì una voce infantile che diceva:

– Perché mi rifiuti? Non vuoi consegnarmi il tuo cuore?

Il sembiante di Luigi mutò. Cadendo in ginocchio, cominciò a piangere... Tuttavia, non ci volle molto a che il suo dolore si trasformasse in gioia. Preso da entusiasmo, aprì l’armadio, prese con venerazione il Bambino Gesù e corse dalla mamma. La signora Genoveffa, che aveva trascorso la notte sveglia e triste, pregando per il figlio, ebbe un sussulto nel vederlo entrare gridando in camera sua:

– Mamma, mamma!

Tenendo la bella statua, Luigi le raccontò tutto e, con voce rotta dall’emozione, concluse:

– Adesso so che Lui esiste! Sì, perché L’ho sentito dentro di me!

Quel Natale, la signora Genoveffa non andò da sola alla Messa di mezzanotte e Luigi raccontava a chi incontrava com’era stata la sua conversione, affinché le divine parole del Bambino Gesù toccassero tutti i cuori, proprio come avevano toccato il suo!

(Rivista Araldi del Vangelo, Dicembre/2015, n. 152, p. 46 - 47)

Suo voto :
0
Risultato :
0
- Voti: 0

Articoli suggeriti

Copyright Araldi del Vangelo. Tutti i diritti riservati.