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Storie per bambini

Soltanto una pagina...

Pubblicato 2015/09/17
Autore : Suor Adriana María Sánchez García, EP

Indignato, il sacerdote avanzò per strappare il Libro Sacro dalle mani di quell’uomo diventato duro come la pietra, quando, all’improvviso, gli venne un’idea...

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Indignato, il sacerdote avanzò per strappare il Libro Sacro dalle mani di quell’uomo diventato duro come la pietra, quando, all’improvviso, gli venne un’idea...

Suor Adriana María Sánchez García, EP

Era da vari anni che don Sebastiano si trovava come missionario in un piccolo villaggio all’interno del paese. Appena ordinato, era arrivato dal Portogallo insieme ad altri tre sacerdoti. Da allora, molti nativi abbracciarono la Fede e furono battezzati, diventando cattolici ferventi. La domenica, dava lezioni di catechismo ai bambini, e subito dopo celebrava la Santa Messa. Molti fedeli accorrevano sempre in chiesa a chiedergli consigli, essendo accolti da lui come un vero padre.

Soltanto una pagina1.jpg
Un giorno Sadhika uscì piangendo
incontro al sacerdote

Però, non era questo il caso di un uomo di nome Akil. Arrivava sempre presto in parrocchia, insieme con i bambini del catechismo, ma non entrava mai in chiesa. Restava seduto sui gradini di fronte alla porta, fumando in continuazione. Quando il prete usciva dalla Messa, tentava di intavolare due chiacchiere con quel poveretto, per parlare con lui sulle cose di Dio. I suoi sforzi, tuttavia, erano vani.

Akil e i suoi parenti erano stati istruiti nella Fede dai missionari portoghesi. Però, poco dopo aver ricevuto il Battesimo, un’epidemia si diffuse nella regione e i membri di quella famiglia morirono uno alla volta. Ad Akil restò soltanto una nipote, la giovane Sadhika, di cui egli dovette occuparsi. Turbato dal dolore di tali perdite, Akil si era ribellato a Dio, smettendo di pregare e di frequentare i Sacramenti.

La piccola chiedeva di essere portata in chiesa, insistendo affinché anche lui assistesse alla Messa, ma lui rifiutava sempre. Terminata la celebrazione, Akil, di cattivo umore, prendeva la bambina per mano e se ne andava, non senza prima aver bestemmiato e lanciato una boccata di fumo di sfida in direzione del sacerdote. Costui non sapeva più che fare... Aveva tentato di tutto per riportare quell’uomo diventato come la pietra alla Chiesa, ma questi gli metteva a dura prova la pazienza e non dava segni di conversione.

Un giorno, mentre il religioso tornava dalla casa di un malato, nel quartiere di Sadhika, questa uscì di corsa incontro a lui, piangendo.

– Padre, deve venire con me!

– Che è successo?!

Tirandolo per la tonaca, lei lo guidò fino alla sua umile capanna. Una volta arrivati, la bambina alzò il capo e, fissando i suoi occhi scuri in quelli del sacerdote, gli disse tra i singhiozzi:

– Padre! Lei deve parlare con mio zio! Lui non vuole più portarmi in chiesa perché dice che è molto lontana, e non vuole neppure che venga da sola... Per favore, mi aiuti!

Pieno di compassione, egli aprì la porta della capanna e trovò Akil seduto in un angolo della stanza, intento a fare i suoi sigari. Su un tavolino accanto a lui c’era una Bibbia aperta... Che si fosse convertito? Avvicinandosi, prima di poter dire una sola parola sentì il suono di un foglio che veniva strappato... Akil aveva appena strappato una pagina della Bibbia!

Stupefatto, don Sebastiano esclamò:

– Si fermi! Che cosa sta facendo?!

Senza nemmeno alzare lo sguardo, Akil rispose:

– Non posso nemmeno arrotolarmi i sigari che capita un pretuncolo a mettersi in mezzo, eh? Esca di qui!

E strappò un’altra pagina in modo maldestro, proseguendo il suo “lavoro”...

– No!!! La Bibbia...

– Che vuole che le dica?

Che mi stavo deliziando con la lettura di questo libro? Ha, ha, ha... Lo uso per fare i miei sigari.

Indignato, il sacerdote avanzò per strappargli il Libro Sacro dalle mani, quando, all’improvviso, gli venne un’idea e disse:

– Senta, lei fa questo tutti i giorni? – Certo! Sempre quando ho bisogno di un sigaro. E senza fumare io non vivo...

– Bene, allora facciamo un patto: ogni volta che vuole strappare una pagina della Bibbia, legga prima quello che c’è scritto.

Borbottando e non volendo accettare la proposta, Akil ribatté:

– Che perdita di tempo! Che cosa ci guadagno facendo ciò?

– Aspetti e vedrà! Legga soltanto una pagina alla volta e finirà per ricevere un’ enorme ricompensa...

Diffidente, ma un po’ curioso, egli accettò. Don Sebastiano allora salutò Sadhika, incoraggiandola a pregare la Madonna con molto impegno.

Trascorsero alcune settimane senza che essi comparissero in chiesa. Il sacerdote, però, non aveva perso le speranze. Un giorno, mentre si preparava per la Messa mattutina, sentì qualcuno bussare disperatamente alla porta della sacrestia. Spaventatosi, immaginò che fosse un caso di morte e corse ad aprire.

Quale non fu la sorpresa nel trovare Akil, con gli occhi pieni di lacrime e un foglio in mano...

– Padre, ho bisogno di parlare con lei! Ho cominciato a leggere ogni pagina della Bibbia che utilizzavo per i miei sigari, come avevamo combinato. E intanto...

  Illustrazioni: Edith Petitclerc
Soltanto una pagina2.jpg
Don Sebastiano sentì il suono di un foglio che
veniva strappato... Akil aveva appena
strappato una pagina della Bibbia

Si fermò per un istante per mostrargli il foglio che aveva in mano e disse:

– Guardi: qui ci sono le parole che, come un lampo, hanno illuminato il mio cuore questa mattina...

Don Sebastiano, stupefatto, prese il foglio e subito i suoi occhi si posarono sul passo del Siracide: “Pensa all’ira del giorno della morte, al tempo della vendetta, quando egli distoglierà lo sguardo da te” (18, 24).

Akil continuò:

– Ho passato tutti questi giorni meditando sulla direzione che aveva preso la mia vita. A ogni pagina che leggevo, sentivo come se Dio stesso mi parlasse, rimproverandomi di essermi allontanato da Lui. Ma, oggi...

Guardando dritto al sacerdote, aggiunse:

– Ho sempre desiderato essere missionario, come lei. L’insolenza con cui rispondevo alle sue gentilezze era, in realtà, una barriera per non lasciarmi prendere da loro. Quanto tempo ho buttato via inutilmente! Quanta strada percorsa in senso contrario! Sarà ancora possibile realizzare questo sogno?

Senza poter credere in quello che udiva, il religioso disse, pieno di contentezza:

– Certamente!

Akil chiese di confessarsi e cominciò a vivere nella parrocchia, dove svolgeva con gioia i più umili servizi. Al cader della sera, don Sebastiano gli dava lezioni di teologia e liturgia, mentre la notte passava ore di fila in adorazione davanti al tabernacolo, chiedendo perdono a Gesù per aver vissuto lontano da Lui per così lungo tempo.

Sadhika fu accolta dalle Suore della Carità e, compiuta l’età minima richiesta, entrò nel noviziato. Passati alcuni mesi, Akil si imbarcò per il Portogallo, per entrare in seminario. Anni dopo egli sarebbe tornato al villaggio come dedito sacerdote. Quell’uomo blasfemo e stizzoso, come tutti lo avevano conosciuto, si era trasformato quasi in un Angelo, e ora annunciava il Vangelo.

(Rivista Araldi del Vangelo, Settembre/2015, n. 149, p. 46 - 47)

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