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Storie per bambini

La più bella corona di fiori

Pubblicato 2015/05/06
Autore : Maria Tereza dos Santos Lubián, EP

La giovane novizia obbedì, anche se un po' malvolentieri interiormente. Dubitava che così brevi preghiere potessero piacere tanto alla Santissima Vergine...

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La giovane novizia obbedì, anche se un po' malvolentieri interiormente. Dubitava che così brevi preghiere potessero piacere tanto alla Santissima Vergine...

Maria Tereza dos Santos Lubián, EP

Iduchi Caterina e Rodrigo vivevano sconsolati: non avevano eredi! Tuttavia, non smettevano mai di invocare la Regina di Misericordia, supplicandoLe un discendente. E tanta perseveranza, alla fine, ebbe il suo premio: esaudendo le preghiere, promesse, penitenze e persino digiuni, la Madonna concesse loro una bella bambina, cui diedero il nome di Marianna.

La più bella corona di fiori.jpg
Pregando lì in profondo raccoglimento,
si sentì presa da una grazia…

Grande fu la gioia della corte e del popolo quando venne alla luce e, soprattutto cinque giorni dopo, quando fu realizzato con ogni pompa il Battesimo della piccola, nella cattedrale. Era la festa dell'Assunzione di Maria e i duchi la consacrarono anche alla Madre di Dio. Passava il tempo e Marianna cresceva in età e devozione alla Santissima Vergine. Diventò una bambina piena di grazia e incanto, obbediente ai genitori, intelligente e molto responsabile.

Lei costumava, la sera, passeggiare nel giardino del castello, dove c'era una statua della Madonna di dimensioni naturali. Una sera, pregando lì in profondo raccoglimento, si sentì presa da una grazia e decise di consegnarsi interamente nelle mani del suo Divino Figlio: non appena l'età lo avesse permesso, sarebbe entrata in un ordine religioso. Come pegno di questa decisione, affermò il proposito di tessere, fino alla fine della sua vita, quotidianamente una corona di fiori e di offrirla a Colei cui si era affidata.

Quando era già ragazzina, Marianna comunicò ai genitori la sua decisione. Sebbene fosse figlia unica, rimasero entrambi molto contenti. Sicuramente Dio aveva riservato per Sé quella giovane nata in circostanze così speciali.

Entrata in convento, ricevette il nome di suor Maria del Cuore Immacolato. Continuando la sua antica abitudine, la sera raccoglieva fiori nel giardino e li portava nella sua cella, affinché la graziosa statua della Madre del Divino Amore, che aveva portato con sé dalla casa dei genitori, non rimanesse mai senza la sua corona di boccioli freschi, colorati e profumati. La superiora, sapendo di questo proposito fatto durante l'infanzia, lo ritenne bellissimo e la autorizzò a continuarlo in seno alla vita comunitaria.

Alcuni mesi dopo, la madre la mandò a chiamare. Sarebbe dovuta partire immediatamente per la città, in compagnia di suor Anna di San Giuseppe, per prendere alcune donazioni. Non appena sentì l'ordine, suor Maria rabbrividì dentro di sé: il viagegio sarebbe durato vari giorni, durante i quali non avrebbe potuto osservare l'accordo fatto con la Regina del Cielo...

La buona superiora subito comprese l'afflizione della novizia e cercò di tranquillizzarla, ricordandole che, per una religiosa, l'obbedienza è più importante di qualunque altro atto di devozione. E ordinò che, durante il tempo che avrebbe passato fuori del convento, offrisse alla Santissima Vergine, ogni giorno, dieci Ave Maria e cinque Padre Nostro, garantendole che tali preghiere sarebbero piaciute alla Madonna ancor più dei fiori.

La giovane obbedì, anche se un po' malvolentieri interiormente. Dubitava che delle preghiere così brevi potessero piacere tanto alla Santissima Vergine quanto la semplice corona che sempre preparava con tutto l'affetto e cura possibili...

La mattina seguente, le novizie si accomodarono nella vettura affittata dalla suora economa e partirono. Al cader della sera, giunsero alla residenza di una coppia di benefattori, dove avrebbero trovato ospitalità. Non appena entrò nelle sue stanze, suor Maria si inginocchiò e recitò le preghiere che le aveva ordinato la superiora. Per la prima volta sarebbe andata a dormire senza poter compiere la promessa che aveva fatto...

Terminata la missione, giunse l'ora del ritorno. Una forte tempesta aveva lasciato le strade intransitabili, obbligandole a proseguire per una via secondaria, che attraversava un bosco solitario. A un certo punto del percorso, una ruota cominciò a cigolare in modo allarmante. I cocchieri fermarono la vettura per ripararla e le religiose approfittarono del tempo di attesa per passeggiare un poco nel bosco. "Magari sarebbero riuscite a trovare dei fiori da offrire alla Madonna", pensava suor Maria...

Non immaginavano quel che le aspettava… Tre ladri, famosi per la loro crudeltà, erano nascosti nella boscaglia in attesa di una vittima!

Illustrazioni: Elizabeth Bonyun
La più bella corona di fiori 2.jpg
A ogni Padre Nostro o Ave Maria, quella
bella Signora faceva sbocciare una
rosa rossa o bianca

Camminando tranquille, senza sospettare nulla, conversavano del più e del meno. Ricordandosi che non avevano ancora obbedientemente recitato le loro preghiere, suor Maria del Cuore Immacolato propose alla compagna di recitarle insieme.

Senza accorgersi, si stavano avvicinando ai banditi, nascosti dietro il fogliame... Ma, nel momento in cui questi stavano per assalirle, una visione celestiale li trattenne: vicino alle religiose, una bellissima Signora, piena di luce, faceva sbocciare dalle labbra di suor Maria una rosa rossa o bianca a ogni Padre Nostro o Ave Maria che lei recitava, e le prendeva nelle sue candide mani. Terminate le preghiere, la regale Dama compose con quei fiori una magnifica corona e scomparve, elevandoSi in Cielo.

Stupefatti da quello che avevano visto, tremanti, i ladri si avvicinarono alle due suore e chiesero loro:

– Chi era quella Signora più lucente del Sole?

Le due non capivano... Da dove erano venuti fuori simili malfattori? Di che stavano parlando? Ancora un poco spaventata, suor Anna di San Giuseppe rispose che non c'era nessuno nel bosco, oltre a loro e ai cocchieri...

I banditi insistevano di aver visto una folgorante Signora al loro fianco. E, indicando verso suor Maria, spiegarono che la Dama toglieva rose rosse e bianche dalla sua bocca, con cui compose una corona splendente di fiori.

Suor Maria comprese che la Santissima Vergine aveva utilizzato questo mezzo così singolare per rimproverare la loro incredulità. Raccontò ai ladri stupiti la promessa che aveva fatto, le preghiere imposte dalla superiora e la sfiducia interiore con cui aveva obbedito al suo ordine. La scena cui essi avevano assistito mostrava che quelle preghiere erano state da Lei accolte con un piacere maggiore della più bella corona di fiori.

Pentiti, i banditi se ne andarono, chiedendo alle religiose di pregare per loro, e fecero il proposito di emendare la loro vita.

Giunte al convento, le due novizie raccontarono alle loro suore quello che era successo e decisero di pregare insieme, a partire da allora, non solo dieci Ave Maria e cinque Padre Nostro, ma il Santo Rosario in onore di Maria Santissima. Così, la comunità avrebbe offerto alla Madonna, tutti i giorni, una corona di fiori di ineguagliabile valore!

(Rivista Araldi del Vangelo, Maggio/2015, n. 145, p. 46 - 47)

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