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Storie per bambini

Fiori per un altare

Pubblicato 2015/04/08
Autore : Suor Mary Teresa MacIsaac, EP

Se il buon re Saadi concedeva ai suoi vassalli ricchezze, gioielli, terre e bestiame, perché evitava di esaudire una richiesta così semplice, fatta dalla sua stessa figlia?

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Se il buon re Saadi concedeva ai suoi vassalli ricchezze, gioielli, terre e bestiame, perché evitava di esaudire una richiesta così semplice, fatta dalla sua stessa figlia?

Suor Mary Teresa MacIsaac, EP

Nelle incantevoli e misteriose terre d'Oriente, il re Saadi era noto per la sua bontà. In tutto il regno della Persia non c'era nessuno che, afflitto, lo cercasse implorando aiuto e fosse da lui respinto. Tutti i giorni il grande salone delle udienze del palazzo rigurgitava di gente, delle più svariate condizioni, classi e luoghi, per esser ricevuta dal monarca.

Fiori per un altare.jpg
Il re Saadi sorrise e le chiese:
“E perché vuoi i fiori?”

Un contadino venne a raccontargli la tragica fine del suo gregge: un branco aveva mangiato tutte le sue capre! Il re, preso da compassione per il poveruomo, gliene diede altre 50 della fattoria reale, per riparare la perdita dei 20 animali scomparsi... Una tessitrice si presentò portando un regalo per omaggiare il sovrano, in segno di gratitudine per l'aiuto dato alla sua figlioletta che era stata ricoverata in ospedale: una tunica ricamata con le sue mani. E tornò a casa carica di sete e tappeti finissimi! Il re Saadi sentiva molta più gioia a dare che a ricevere.

Egli aveva una figlia di nome Esther, giovane di elevata virtù e di bell'aspetto. Aveva perso la madre quando era molto piccola e il popolo persiano la amava tanto che era già trattata come regina. Possedeva un carattere contemplativo e si compiaceva enormemente nell'ammirare le meraviglie della natura: gli uccelli, il cielo, nelle sue splendide e diverse tonalità di azzurro, gli alberi e, soprattutto, i fiori, i suoi preferiti tra tutte le bellezze della creazione.

Un giorno, mentre il padre passeggiava in terrazza, vide avvicinarsi la figlia e subito le andò incontro, dicendo: – Cosa vuoi mia cara? Vedo dal tuo sguardo che hai qualche richiesta da fare.

Esther allora dichiarò, con molta semplicità:

– Questa mattina sono andata ad ammirare i bei fiori del tuo giardino e vorrei ottenere il tuo permesso per raccoglierne qualcuno.

Il re Saadi sorrise e le chiese:

– E perché vuoi i fiori?

Esther affermò:

– Per poter godere del loro gradevole profumo e adornare l'altare della Madonna della Persia, nella cappella reale.

– È vero, i fiori hanno un profumo magnifico e starebbero bene ai piedi della Vergine Maria – replicò il monarca.

Tuttavia, cambiando argomento bruscamente, chiese:

– E tu, figlia mia, hai riposato bene questa notte?

La giovane trovò molto strano l'atteggiamento del padre, e più ancora il suo rifiuto a concedere una cosa così semplice, lui che si mostrava tanto generoso perfino con l'ultimo dei suoi sudditi! La conversazione continuò gradevole e lei rispose molto diligentemente a tutte le domande paterne, ma ritornò ai suoi appartamenti con un'incognita nel cuore...

Il giorno dopo, trovandosi col padre in uno dei corridoi del palazzo, gli chiese:

– Hai riflettuto sulla mia richiesta fatta ieri? Mi piacerebbe tanto se potessi avere quei fiori per adornare l'altare di Maria Santissima. Pregando nella cappella, oggi, mi è sembrata vuota...

Il sovrano si accarezzò un po' la barba pensieroso, e poi disse:

– Quello che mi chiedi non è così semplice quanto pensi! Ricordamelo domani... forse ho qualcosa da dirti.

I giorni trascorsero senza che Esther riuscisse a ottenere la sperata autorizzazione. Quando formulava nuove richieste al padre, questi iniziava una piacevole e lunga conversazione, non menzionando nulla dei fiori da lei desiderati... Quando andava a pregare, si lamentava con la Madonna di non poter ornare il suo altare e offrirle tale lode. Tuttavia, non desisteva... Continuava a chiedere al re e a far visita alla cappella!

– Perché mio padre non può prendere una decisione su una cosa così banale? – si chiedeva Esther, mentre contemplava il panorama dalla finestra del palazzo – Egli concede ai suoi vassalli tutto quello di cui hanno bisogno, addirittura ricchezze, gioielli, terre e bestiame... Perché mai pone tante difficoltà a mettere a disposizione dei fiori affinché sua figlia li offra alla Regina del Cielo?

Distrattamente, i suoi occhi caddero sui fiori del giardino... E quale non fu il suo sconcerto nel vederli tutti appassiti e brutti!

Rimase in attesa del padre e, alla prima occasione, entrò nella sala del trono per parlare con il monarca:

Illustrazioni: Edith Petitclerc
Fiori per un altare 2.jpg
Perché mio padre non può prendere
una decisione su una cosa
così banale?

– Padre mio, non preoccuparti più della mia richiesta, poiché i fiori sono già appassiti e non posso offrirli alla Madonna in questo stato... Vorrei soltanto chiederti: perché sei stato così poco sollecito verso tua figlia? Credo che non ci fosse richiesta più facile da concedere della mia...

Alzatosi dal trono, il re prese Esther per mano, la portò dall'altro lato del salone e le disse:

– Figlia mia, ho impiegato a risponderti per il piacere di averti più vicina a me e di ascoltare i tuoi argomenti. Sai bene quanto ti amo, molto di più di tutti i miei sudditi insieme! Tu sei una stella che illumina e rallegra questo regno! E sono sicuro che anche a Maria Santissima piacciono le tue visite frequenti e il tuo desiderio di lodarLa.

Conducendola fino a una delle finestre della sala del trono, le mostrò un'aiuola lontana del giardino, pieno di vari fiori – di tutti i colori, i più esotici e dai profumi magnifici – che aveva fatto piantare solo perché lei vi si intrattenesse e cogliesse quelli che desiderasse.

Esther comprese, allora, che così agisce la Provvidenza Divina con noi: molte volte le nostre preghiere tardano a essere esaudite, poiché a Dio piacciono le richieste insistenti e fiduciose. Inoltre, Gli piace che Lo cerchiamo spesso, come lei aveva fatto col padre e pregando tutti i giorni nella cappella reale. Al momento opportuno, forse nel modo più inatteso, saremo esauditi con immensa generosità, superando tutte le aspettative e ricevendo quello che non oseremmo neppure immaginare!

(Rivista Araldi del Vangelo, Aprile/2015, n. 144, p. 46 - 47)

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