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Storie per bambini

Per rallegrare il Bambino Gesù...

Pubblicato 2013/12/05
Autore : Suor Patricia Victoria Jorge Villegas, EP

La contessa Adelaide era nota nei suoi possedimenti per l'estrema bontà e virtù che emanavano dal suo cuore generoso. A lei piaceva passeggiare tutti i pomeriggi per il contado, per far visita ai più bisognosi e aiutarli in ciò di cui avevano bisogno.

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Inaspettatamente si udì un rumore. Nella navata centrale della chiesa un bambino incantevole giocava con una pallina dorata, facendo eleganti movimenti...

Suor Patricia Victoria Jorge Villegas, EP

La contessa Adelaide era nota nei suoi possedimenti per l'estrema bontà e virtù che emanavano dal suo cuore generoso. A lei piaceva passeggiare tutti i pomeriggi per il contado, per far visita ai più bisognosi e aiutarli in ciò di cui avevano bisogno. Prima di rientrare a palazzo, si fermava nella chiesa dedicata alla Madonna Regina, per pregare a lungo davanti alla bellissima statua della patrona.

Un freddo pomeriggio di dicembre, la contessa entrò in chiesa dopo la sua abituale passeggiata. Il sole era già tramontato, fuori nevicava e il tempio vuoto si trovava nella completa penombra, dando all'ambiente una certa aria di mistero. Solamente il lume del Santissimo Sacramento e alcune candele illuminavano il recinto sacro. La giovane dama si diresse presso l'accogliente statua che da sempre l'attirava, si inginocchiò e cominciò a pregare.

Si approssimavano le festività natalizie. Le sue preghiere si rivolgevano alla mangiatoia della Grotta di Betlemme. Pensava che duemila anni addietro le porte delle locande si erano chiuse per la Sacra Famiglia e nessuno aveva adorato il Bambino Gesù appena nato, se non un bue, un asinello e alcuni umili pastori. Pregando Maria e meditando in quel momento sul fatto che pochi si erano ricordati di Lei, era sicura che L'avrebbe consolata e avrebbe rallegrato il Cuore di Gesù.

Inaspettatamente, un rumore interruppe le sue riflessioni: nella navata centrale della chiesa vide un bambino incantevole, sui cinque anni, che giocava con una pallina dorata. La lanciava in aria e la riprendeva ripetutamente, facendo eleganti movimenti. La contessa Adelaide si alzò e mise il suo braccio attorno alle spalle del piccolo, dicendogli con affetto:

- Figliolo, qui non si può giocare con una palla. Questo luogo è sacro.

Il bambino la fissò con l'espressione intristita e disse:

- Ma, signora, con questo non faccio male a nessuno e distraggo la Vergine, che è da sola.

Sono talmente pochi quelli che vengono a farle visita!...

- Per distrarre la Santissima Vergine - rispose la contessa - dobbiamo offrirLe le nostre preghiere. Vuoi pregare con me?

Il bambino fece cenno di sì col capo e i due s'inginocchiarono. La nobile signora cominciò a recitare, chiedendo al piccolo di ripetere con lei:

- Ave Maria, piena di grazia...

- Ave Maria, piena di grazia - ripeteva il bambino, con la voce piena di candore e fervore.

- Il Signore è con te...

Fino a che, dicendo "benedetto è il frutto del tuo ventre, Gesù", la dama alzò gli occhi alla statua e si rese conto che Maria Santissima li guardava e sorrideva amabilmente.

Volgendosi al Bambino, rimase assorta nel contemplare una luce celestiale che proveniva dal suo volto, mentre Lui diceva con dolcezza:

- Io sono questo Gesù che tu invochi.

La contessa Adelaide si chinò in adorazione e tentò di baciare i sacrosanti piedini del Bambino Gesù, ma questi scomparve.

Impressionata per quello che era successo, lei rese grazie a Maria Santissima per l'incommensurabile grazia che aveva ricevuto e uscì dalla chiesa con l'anima colma di una tale gioia, come mai nella sua vita aveva provato. La Madonna aveva ricompensato le ferventi orazioni che quella cara figlia recitava tutti i giorni con autentico ineffabile trasporto.

Una cosa, però, sembrava affliggere la contessa: si ricordava delle parole del Divino Infante, che Si era mostrato dispiaciuto per l'esiguo numero di coloro che frequentavano la chiesa: "Sono talmente pochi quelli che vengono a farLe visita!...".

Cominciando il periodo natalizio, lei effettivamente vedeva quanto il popolo si trovasse più che mai lontano dai Sacramenti e dalle pratiche di pietà. Si preoccupavano tutti più per le feste mondane e i regali, che per il vero significato di una così solenne commemorazione. Per questo, ad Adelaide non dispiacque di sapere che la notizia del suo incontro con Gesù si era diffusa in tutta la regione.

Infatti, alcune persone avevano assistito alla scena dalla loro finestra e uscirono di corsa a raccontare quanto avvenuto ai quattro venti. Sebbene la buona contessa si sentisse intimidita dalla notorietà che questo le procurava, si rassegnava vedendo quanto la narrazione del prodigioso fatto accendeva il fervore nell'anima di quelli che ne erano venuti a conoscenza.

In poco tempo, una grazia di gioia e pentimento s'impossessò della popolazione. A partire da quel momento, tornò a crescere in tutti la devozione alla Vergine Maria e la chiesa nuovamente si riempì di vita in quel Natale.

(Rivista Araldi del Vangelo, Dicembre/2013, n. 128, pp. 46 - 47)

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