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Parola del Pastori

Battesimo e Riconciliazione

Pubblicato 2013/11/06
Autore : Mons. Javier Echevarría Rodríguez

La Chiesa custodisce in pienezza gli strumenti di santificazione istituiti da Gesù. Le parole e le opere di Nostro Signore durante la sua vita terrena traboccavano di contenuto salvifico, e non sorprende...

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Il Sacramento del Battesimo ci introduce nella grande famiglia dei figli di Dio. E quando da essa ci escludiamo, con il peccato mortale,quello della Riconciliazione ci rigenera, pulisce e purifica.

Mons. Javier Echevarría Rodríguez
Prelato dell'Opus Dei

La Chiesa custodisce in pienezza gli strumenti di santificazione istituiti da Gesù. Le parole e le opere di Nostro Signore durante la sua vita terrena traboccavano di contenuto salvifico, e non sorprende - ci pare anzi logico - che le turbe si avvicinino a Gesù desiderando udirlo e toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti (Lc 6, 19).

L’Osservatore Romano
benedetto_xvi.jpg
“Una mamma non si limita a dare
la vita, ma con grande cura aiuta
i suoi figli a crescere”


Benedetto XVI amministra il
Sacramento del Battesimo, 9/1/2011

Queste parole e queste opere annunciavano e anticipavano l'efficacia del suo mistero pasquale, con cui avrebbe definitivamente vinto il demonio, il peccato e la morte, e preparavano quanto avrebbe trasmesso alla Chiesa quando tutto sarebbe stato compiuto: "I misteri della vita di Cristo costituiscono i fondamenti di ciò che, ora, Cristo dispensa nei sacramenti mediante i ministri della sua Chiesa, poiché ‘ciò che era visibile nel nostro Salvatore è passato nei suoi misteri'".1

I Sacramenti conferiscono la grazia che significano. "Che cosa sono i sacramenti - scriveva nostro Padre nel 1967 - se non orme dell'incarnazione del Verbo divino, chiara manifestazione del modo che Dio - solo Lui poteva farlo - ha scelto e deciso per santificarci e condurci in Cielo, strumenti sensibili di cui il Signore si serve per conferirci realmente la grazia, secondo la significazione propria di ciascuno?".2

Il Battesimo, porta degli altri Sacramenti

Quanto dobbiamo essere grati alla nostra Santa Madre Chiesa per conservare e offrirci questo tesoro con piena fedeltà a Gesù Cristo! E come dobbiamo proteggerlo e difenderlo in tutta la sua integrità! Ringraziamo particolarmente per il Battesimo, che ci ha introdotto nella grande famiglia dei figli di Dio. Riceverlo quanto prima è di un'importanza capitale, perché questo sacramento - o il suo desiderio, almeno implicito - è necessario per ottenere la salvezza: Se uno non nasce da acqua e Spirito non può entrare nel Regno di Dio (Gv 3,5), disse Gesù a Nicodemo.

Certamente, come spiega la dottrina della Chiesa, lo Spirito Santo può agire, e di fatto agisce, anche al di fuori dei confini visibili della Chiesa. Ma Dio stesso ha stabilito che il modo ordinario di partecipare alla morte e risurrezione di Cristo, per cui siamo salvati, è frutto dell'incorporazione alla Chiesa mediante il Battesimo; conseguentemente, "l'usanza di battezzare i bambini è una tradizione della Chiesa da tempo immemorabile".3

Sempre nel Catechismo della Chiesa Cattolica leggiamo: "La pura gratuità della grazia della salvezza si manifesta in modo tutto particolare nel Battesimo dei bambini. La Chiesa e i genitori priverebbero quindi il bambino della grazia inestimabile di diventare figlio di Dio se non gli conferissero il Battesimo dopo la nascita".4

E conclude: "I genitori cristiani riconosceranno che questa pratica corrisponde pure al loro ruolo di alimentare la vita che Dio ha loro affidato".5

Il Battesimo, non solo perdona i peccati e infonde la prima grazia, ma è anche la porta degli altri Sacramenti e così rende possibile che i cristiani si configurino sempre più a Cristo, sino ad identificarsi con Lui. In tutti i battezzati, bambini e adulti, la fede, la speranza e la carità devono crescere dopo il Battesimo; e questo si compie nella Chiesa, depositaria - come ho già detto - degli strumenti di salvezza.

Così diceva il Papa in una delle sue catechesi del mese passato: "Una mamma" - diceva - "non si limita a dare la vita, ma con grande cura aiuta i suoi figli a crescere, dà loro il latte, li nutre, insegna il cammino della vita, li accompagna sempre con le sue attenzioni, con il suo affetto, con il suo amore, anche quando sono grandi. E in questo sa anche correggere, perdonare, comprendere, sa essere vicina nella malattia, nella sofferenza".6

Così si comporta la Chiesa con i figli che ha generato per mezzo del Battesimo: Accompagna la nostra crescita trasmettendo la Parola di Dio [...]; amministrando i Sacramenti. Ci nutre con l'Eucaristia, ci porta il perdono di Dio attraverso il Sacramento della Penitenza, ci sostiene nel momento della malattia con l'Unzione degli infermi. La Chiesa ci accompagna in tutta la nostra vita di fede, in tutta la nostra vita cristiana.7

Riconciliazione, il Sacramento della gioia

Quant'è grande la misericordia di nostro Padre Dio! Sapendo che siamo deboli e che - a prescindere dalla nostra buona volontà - cadiamo una e un'altra volta in peccati e mancanze, ha affidato alla sua Sposa il sacramento del perdono "per tutti i membri peccatori della Chiesa, in primo luogo per coloro che, dopo il Battesimo, sono caduti in peccato grave e hanno così perduto la grazia battesimale e inflitto una ferita alla comunione ecclesiale".8 Questo Sacramento perdona anche i peccati veniali e le mancanze, infonde nuove forze per la lotta interiore e ci si presenta - così dicevano i Padri della Chiesa - come "la seconda tavola (di salvezza) dopo il naufragio della grazia perduta".9

Ricordo il grande amore di San Josemaría al Sacramento della Riconciliazione - il Sacramento della gioia, gli piaceva chiamarlo - e come incoraggiava a riceverlo con frequenza, invitando a fare un costante apostolato della Confessione. Mi limito ora a riportare alcune sue parole, durante un incontro di catechesi
con molte persone.

"Confessarsi, confessarsi, confessarsi! Cristo ha riversato misericordia sulle creature. Le cose non vanno avanti perché non ci rivolgiamo a Lui, per pulirci, per purificarci, per accenderci. Molta igiene, molto sport... Bene, meraviglioso! E quest'altro sport dell'anima? E queste docce che ci rigenerano, che ci puliscono, e ci purificano, e ci incendiano? Perché non andiamo a ricevere questa grazia di Dio? Al Sacramento della Penitenza e alla Sacra Comunione. Andate, andate! Però non avvicinatevi alla Comunione se non siete sicuri della pulizia della vostra anima".10

E in un'altra occasione insisteva: "Figli miei, portate a confessare i vostri amici, i vostri parenti, le persone che amate. Che non abbiano paura. Se devono tagliare qualcosa lo taglieranno. Dite loro che non sarà sufficiente ricorrere una sola volta alla Confessione, avranno bisogno di recarvisi molte volte, frequentemente; come quando si giunge a una certa età, o quando ci si ammala di qualcosa, non si va una sola volta dal medico, ma spesso; e lo si consulta più volte, e allora misurano la pressione e fanno analisi. Lo stesso, dunque, lo stesso per l'anima [...].

"Il Signore sta aspettando molti perché si facciano un bel bagno nel Sacramento della Penitenza! E ha lì pronto per loro un grande banchetto, quello delle nozze, dell'Eucaristia; l'anello dell'alleanza e della fedeltà e dell'amicizia per sempre. Vadano a confessarsi! [...]. Sia tanta la gente che si avvicina al perdono di Dio!".11

1 CCE 1115; Cfr. SAN LEONE MAGNO. Sermone LXXIV, c.2: ML 54, 398.
2 SAN JOSEMARÍA. Lettera, n.74, 19/3/1967.
3 CCE 1252.
4 Idem 1250; Cf. CIC can.867.
5 CCE 1251.
6 FRANCESCO. Udienza generale, del 11/9/2013.
7 Idem, ibidem.
8 CCE 1446.
9 Idem, ibidem.
10 SAN JOSEMARÍA. Note tratte da un incontro informale, del 2/7/1974.
11 Idem, del 6/7/1974.

(Rivista Araldi del Vangelo, Novembre/2013, n. 127, pp. 38 a 39)

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