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Storie per bambini

Così ci tratta Dio...

Pubblicato 2012/11/07
Autore : Suor Anna Lucia Iamasaki, EP

Quell'anno forti temporali castigarono la regione montagnosa, dove vivevano i nonni di Caio. Era una zona ricchissima di piccoli vigneti e cantine artigianali.

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Il sindaco portò il bambino fino al banco, perché scegliesse quello che voleva. Dopo aver
fatto un succulento pacchetto, egli tornò felice a casa, poiché per lo meno
quel giorno non sarebbero andati a dormire affamati.

Suor Anna Lucia Iamasaki, EP

Quell'anno forti temporali castigarono la regione montagnosa, dove vivevano i nonni di Caio. Era una zona ricchissima di piccoli vigneti e cantine artigianali. I frutti raccolti avevano un sapore tutto speciale, dovuto al clima e alla composizione del suolo, tanto da far giungere la produzione fino alla capitale e crescere la fama dei suoi vini, di singolare degustazione. Col cattivo tempo, però, il raccolto era stato compromesso, di conseguenza, la produzione della bevanda, portando molte famiglie a trovarsi in serie difficoltà.

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I frutti colti in quella regione avevano un
sapore tutto speciale

Caio aveva una particolare predilezione per la proprietà dei nonni e, ogni anno, quando terminavano le lezioni, faceva la valigia per andare in montagna a trascorrere le vacanze con loro, cui voleva tanto bene. La signora Anna e il signor Alfredo lo aspettavano sempre a braccia aperte, poiché il nipote era la gioia della casa. Molto vivace, di buon mattino egli accompagnava il nonno al lavoro dei campi, facendo festa per ogni grappolo d'uva che riusciva a cogliere, mettendosi in punta di piedi, e se non fosse stato per la cura dell'amorevole e attento anziano, sarebbe entrato dritto nella pigiatrice, per spremere pure lui l'uva. All'imbrunire, tutti si riunivano nella sala, padrone e dipendenti, dove pregavano insieme il Rosario alla Vergine Santissima e la sera, dopo la cena saporita preparata sulla stufa a legna, si fermavano a chiacchierare e donna Anna gli raccontava belle storie mentre sferruzzava.

Come sarebbero state quelle vacanze? Sebbene la stagione non fosse propizia, poiché le strade erano in condizioni precarie a causa di varie frane e un'aria di tragedia spirava nell'area della viticoltura, l'insistenza del bambino finì per vincere la resistenza dei genitori e alla fine si misero in viaggio.

Giunti alla fattoria, poterono rendersi conto della desolazione: grandi aree allagate, uva marcita nei ceppi e pigiatrici vuote, per mancanza di frutti. I lavoratori erano fermi e se non fosse stato per i risparmi del nonno, avrebbero subito grandi privazioni. Le piogge erano cessate; tuttavia, ora si trattava di tentare di recuperare quello che era rimasto. Siccome le terre del signor Alfredo erano le meno danneggiate, percorreva le proprietà vicine, aiutando i più bisognosi, e a volte portava il nipote.

Caio era un po' spaventato, poiché per la prima volta prendeva contatto con così grandi calamità. Tutti i giorni accompagnava anche la nonna alla chiesa del villaggio, dove la popolazione si riuniva per pregare, dopo la Messa vespertina, una novena alla Patrona, chiedendo aiuto in una così grave emergenza. Egli aveva già fatto la Prima Comunione e, nella sua azione di grazie, chiedeva con ardore a Gesù nascosto nel suo petto innocente di provare compassione per quella gente e di consolare i bambini, poiché ne aveva visti alcuni che piangevano per la fame negli angoli più colpiti, quando vi era passato con il nonno.

Una sera, rientrando dalla chiesa, la nonna decise di passare per il negozio per fare delle spese. Per coincidenza, vi si trovava anche il dott. Augusto, sindaco del capoluogo, che era venuto al villaggio per vedere i danni e presentare un progetto di aiuto per il recupero delle proprietà e delle zone vinicole più colpite. Egli sorrise alla nonna e continuò il suo spuntino e la conversazione con i suoi segretari riguardo ai piani di assistenza alla zona. All'improvviso, tutti videro entrare un bambino cencioso e molto piccolo che, timido, si era accostato alla parete di fondo del negozio, fissando il pavimento, senza avere il coraggio di sollevare gli occhietti umidi. Caio lo riconobbe immediatamente: era figlio di uno dei contadini del posto più desolato che aveva visitato con il nonno. Doveva avere molta fame. Il sindaco gli si avvicinò e chiese:

- Qual è il tuo nome? Dove abiti?

Siccome il piccolo non diceva nulla, Caio si fece avanti:

- Lui abita vicino al ponte. Sono stato a casa sua con mio nonno. Poveretto! La sua famiglia ha perso tutto con le piene!

Il dott. Augusto, con affetto, gli toccò la spalla, dicendo:

- Hai fame, vero?

Egli fece cenno di sì col capo, senza sollevare lo sguardo.

- Guarda, puoi scegliere quello che vuoi mangiare qui nel negozio, perché pagherò tutto io.

Solo allora il bambino sollevò gli occhietti imperlati di lacrime e abbozzò un lieve sorriso. Presolo per mano, il sindaco lo portò fino al banco, perché scegliesse quello che voleva. Il piccolo però scelse solo un semplice casco di banane, perché esso conteneva il numero esatto di banane di cui aveva bisogno per darne ai genitori e ai fratelli.

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Il dott. Augusto gli toccò la spalla con affetto dicendo:
"Puoi scegliere quello che vuoi, perché pagherò tutto io"

- Solo questo? - replicò il dott. Augusto - Prendi qualcos'altro! Anche la tua famiglia ha fame. Devi avere dei fratellini. Prendi qualcosa per loro!

Armatosi di coraggio, egli allora prese del formaggio, altra frutta, latte e dei panini. Dopo aver avuto il suo succulento pacchetto, in cui il sindaco aveva aggiunto vari altri dolci e cioccolata, tornò felice a casa, perché per lo meno quel giorno non sarebbero andati a dormire affamati.

La proprietaria del negozio, la signora Adelaide, osservava tutto senza dire una sola parola. Terminato lo spuntino, il dott. Augusto e i suoi accompagnatori si diressero in fretta alla cassa per pagare il conto, poiché si stava già facendo buio e dovevano tornare in città per strade piene di curve e sdrucciolevoli. Quando chiese quanto doveva per il suo spuntino e per quello del bambino, la signora Adelaide rispose:

- Nulla! Faccia un buon viaggio, dottore! Avendo visto il suo atto di bontà così bello, io non potrei fare altrimenti con lei.

Il sindaco, attonito, ringraziò e uscì, esclamando:

- Un villaggio dove impera tale spirito caritatevole tra i suoi abitanti, non c'è maltempo che lo possa distruggere! Contate sul nostro aiuto! La signora Anna e Caio assistettero alla scena con grande ammirazione ma dovevano anche loro tornare a casa. La pia signora, conducendo il nipote per mano, uscì dicendo:

- Così ci tratta Dio, figlio mio! Vedendo la liberalità che abbiamo verso gli altri, è ancor più generoso con noi, dandoci il centuplo. Non dimenticartelo mai: Egli non si lascia mai vincere in generosità!

Rivista Araldi del vangelo, Novembre 2012, nº 115, p 46 - 47

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