Versione 0.6 Beta. Login | Registrarsi

Login

E-mail:
Password:
Non ti sei ancora registrato?
Fai clicca qui per acedere la comunità degli Araldi del Vangelo. Scrivi i tuoi commenti sulle attività.
Home » Arte e Cultura » Storie per bambini »
Storie per bambini

Il pappagallo che sapeva dire “Ave Maria”

Pubblicato 2009/04/01
Autore : Mariana Morazzani Arráiz

L'atmosfera allegra e festiva di un'antica fiera medioevale era contagiosa: centinaia di persone, adulti, giovani e bambini, si muovevano in continuazione, parlavano, cantavano, gesticolavano, discutevano prezzi o semplicemente si distraevano.

| Stampare | Email E-mail | Report! Correggere | Share

Nel girarsi sorpreso, Frate Bartolomeo vide il pappagallo che usciva per la finestra opposta. Allora cominciò a gridare, per richiamarlo indietro, ma questo già volava contento, so pra degli alberi. Pessimo momento per scappare...

Mariana Morazzani Arráiz

L'atmosfera allegra e festiva di un'antica fiera medioevale era contagiosa: centinaia di persone, adulti, giovani e bambini,
foto1.JPG
Ilustração: Joaquín Matus
si muovevano in continuazione, parlavano, cantavano, gesticolavano, discutevano prezzi o semplicemente si distraevano. Andavano là per acquistare? Per mangiare? Solo per vedere le novità? Tutto questo e altro ancora.
In queste fiere si poteva trovare di tutto.

In una bancarella, un forestiero con una lunga barba scura vendeva tessuti preziosi dai più sgargianti colori; al suo fianco, un fabbro mostrava la qualità dei suoi coltelli ("Guardate, signori, non perdono mai l'affilatura!"; più in là, un macellaio grosso e bonaccione, col grembiule tutto schizzato di rosso, pesava un pezzo di carne in una bilancia di dubbia precisione.
Oltre alle voci e alle diverse lingue che si mescolavano, ai bambini che piangevano e ai venditori che strombazzavano a destra e a manca le loro mercanzie, suoni dei più svariati strumenti riempivano l'aria, perché la musica non mancava mai in queste occasioni...

Quel giorno, un uomo barbuto di mezza età, di bassa statura, un poco calvo e molto magro camminava in mezzo alla variopinta e movimentata moltitudine. Indossava una tunica conciata marrone, con un cordone allacciato in vita sembrava essere molto stimato nella regione, perché quasi tutti lo salutavano cordialmente e lui rispondeva con ugual gentilezza. Si fermava alcuni istanti a conversare col panettiere e metteva due pezzi di pane nel grande sacco che aveva con sè; più in là prendeva un po' di formaggio; dopo qualche altro passo, una dozzina di mele; in un'altra bancarella, tre cavoli.
Ma - cosa curiosa! - a nessuno pagava neppure un centesimo.

Come spiegare tutto ciò? Il buon uomo, un frate laico francescano conosciuto col nome di Frate Bartolomeo, raccoglieva offerte per il suo monastero.

Dopo aver percorso buona parte del mercato e aver quasi riempito il suo sacco, andò a salutare un antico conoscente. Il vecchio Simone non faceva commercio di alimenti né di tessuti, ma la sua bottega era sempre piena di gente curiosa. Egli vendeva uccelli canori e decorativi.

- Buon giorno, Simone! Quale novità ha da raccontarmi oggi? - Salve, Frate Bartolomeo! Purtroppo è arrivato tardi... Questa mattina presto ho venduto un bel pavone per la signora contessa. Che animale bello! Sono sicuro che sarebbe rimasto incantato se lo avesse visto.

Mentre parlava, il vecchio prendeva un piccolo pappagallo da dentro una gabbia e lo poneva sul tavolo.
L'uccello, lì per lì, rimase fermo, senza fare nessun tentativo di fuga. Sembrava un po' tonto, poiché si bilanciava da una parte all'altra.

- E questo animaletto? - chiese il monaco.
- Ah, questo è molto malato, credo che morirà e non ho pazienza né tempo per prendermi cura di lui. Sto pensando di torcergli il collo, per abbreviargli la sofferenza.

- Oh, non gli faccia questo! Perché non lo dà a me? - Beh, Fratello, so bene che molte volte manca il cibo ai poveri monaci, ma non vorrà per caso cucinare un pappagallo? - chiese sorpreso il vecchio Simone.
- Chiaro che non ci penso! Mi dia l'uccellino, io lo ciberò e avrò cura di lui.
- Allora va bene, Fratello. Non perdo niente con questo. Eccolo qui.
Mi fa anzi un favore a portarselo via.

Detto questo, gli porse l'uccello malato.
* * * Sotto le cure del generoso frate, il pappagallo si riprese e crebbe, rivestendosi di un nuovo piumaggio verde.
Presto, rendendo giustizia agli attributi della sua razza, cominciò anche ad imitare quello che dicevano i monaci. Incoraggiato da questo fatto, frate Bartolomeo cominciò ad insegnargli l'Ave Maria.

- Che cosa gli viene in mente, Fratello? Volete insegnare catechismo ad un uccello? - scherzò uno dei monaci.
- Che c'è di male, non è bello forse vedere questo animaletto ripetere il Saluto Angelico? Così diceva a voce alta: "Ave Maria!" ... e il pappagallo ripeteva col suo "accento" caratteristico: "Ave Maria!" Passando per di lì, anche il Padre Guardiano del convento sorridendo nel vedere Frate Bartolomeo intento nel suo lavoro di maestro del volatile, lo prevenne: - Attenzione col suo "alunno", Fratello, perché questa sera gira per la valle Giacomo, il falconiere! Infatti, guardando dalla finestra, Frate Bartolomeo poté vederlo in lontananza. Egli aveva serie ragioni per non amare il falconiere. Giacomo sapeva che intorno al monastero francescano sempre volavano sempre uccelli di varie specie, perché il luogo silenzioso e pacifico serviva loro da rifugio. Così quando la caccia non gli andava come voleva nelle valli della regione, lui terminava il suo percorso vicino al convento, sicuro di trovare prede facili e malaccorte sui tetti dei frati.

Molte volte Bartolomeo aveva visto le più bianche colombe dilaniate dalle fauci dei falconi. Quello però che lo faceva star più male era dovuto al fatto che Giacomo era un cattivo cristiano che frequentava le osterie e si faceva beffe della fede popolare.

Il frate era immerso in questi pensieri, quando improvvisamente un avvertimento lo richiamò alla realtà: - Attento, Frate Bartolomeo, il pappagallo è fuggito! Girandosi sorpreso, ne vide la sagoma verde uscire dalla finestra opposta.
Allora si mise a gridare, richiamandolo indietro, ma l'uccello ormai volava contento al di sopra degli alberi. Pessimo momento per scappare... Il buon frate vedeva già in lontananza, un grande falcone che, volando in cerchi alla ricerca di qualche preda, in un attimo avvistò il pappagallo e si precipitò su di lui come una freccia. Invano Frate Bartolomeo cercò di avvertirlo, il piccolo uccello non sentiva più neppure la sua voce.

Quando esso, alla fine, si rese conto del pericolo, ormai era troppo tardi: il falcone stava già per sopraffarlo.
Terrorizzato, il pappagallo ebbe la reazione istintiva di gridare più forte che poteva: - Ave Maria! Quale non fu la sorpresa di tutti al vedere, non appena quest'urlo uscì dal becco dell'impaurito uccello, il falcone precipitare morto per terra, come se fosse stato colpito da un fulmine!...

(Revista Araldi del Vangelo, Maggio/2006, n. 53, p. 46-47)

 

Suo voto :
0
Risultato :
0
- Voti: 0

Articoli suggeriti

Papa chiede preghiere per il suo viaggio in Albania

Al termine dell'Udienza Generale di oggi in Piazza San Pietro, e prima dei saluti in italiano, il Papa ha parlato del suo viaggio in Albania la domenica prossima 21 settembre, e ha invitato tutti i fedeli a unirsi a lui nella preghiera...Leggi tutto

La fede di Pietro, fondamento del Papato

Se analizziamo le operazioni dell'intelligenza e della volontà umana, facilmente constateremo una peculiarità che le rende molto distinte l'una dall'altra...Leggi tutto

“Come Io vi ho amato...”

Interrotto solo dalle solenni parole del Redentore, il silenzio regnava nel Cenacolo. Era notte e la Cena era già a buon punto....Leggi tutto

Entro un anno, la Chiesa può aprire la prima università cattolica in Vietnam

La richiesta della Chiesa si è tenuta in un linguaggio costruttivo, che ha saputo evitare gli ostacoli posti dai pregiudizi religiosi ancora presenti nel Paese....Leggi tutto

Dichiarate le virtù eroiche di Don Viçoso, vescovo di Mariana

Vescovo esemplare, padre dei poveri e degli orfani, protettore degli schiavi, un missionario, riformatore del clero, difensore dei diritti della Chiesa, devoto della Vergine Maria....Leggi tutto

Copyright Araldi del Vangelo. Tutti i diritti riservati.