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Storie per bambini

La pietra nel cammino

Pubblicato 2011/04/08
Autore : Suor Michelle Viccola, EP

Pal momento in cui il re era salito al trono, tutto andava bene in quel regno lontano, un tempo lacerato da continue guerre.

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Non appena si fece giorno, si cominciarono ad eseguire le istruzioni del
re: i soldati circondarono la strada mentre vari operai
effettuavano un servizio misterioso.

Suor Michelle Viccola, EP

Pal momento in cui il re era salito al trono, tutto andava bene in quel regno lontano, un tempo lacerato da continue guerre.

Il sovrano era allo stesso tempo forte e buono. Padroneggiava come nessun altro l'arte della guerra e possedeva truppe ben addestrate, ma preferiva ottenere la pace attraverso trattati amichevoli. Pertanto, mirando alla gloria di Dio e al bene del suo popolo, aveva già firmato accordi di cooperazione con la maggior parte degli stati confinanti.

I villaggi del regno erano in pieno sviluppo e gli affari con i paesi limitrofi erano abbastanza prosperi. Il clima mite favoriva le coltivazioni più varie e persino la natura collaborava a rendere quella regione simile ad un paradiso.

Gli abitanti erano laboriosi, solidali e devoti. Le chiese erano sempre piene e i Sacramenti erano molto frequentati. Regnava tra tutti uno spirito di fraternità cristiana che faceva ricordare il comandamento nuovo di Gesù: "Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri" (Gv 13, 34).

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Il re decise di esporre al Vescovo le
proprie preoccupazioni ed entra-
mbi parlarono a lungo

Tuttavia, il tempo passò e il temperamento degli abitanti del regno cominciò a cambiare... Abituandosi a vivere nella prosperità, persero lo spirito di sacrificio e di slancio. Non volevano più sapere di affrontare eventuali difficoltà, per quanto piccole esse fossero, ed il minimo problema suscitava numerose proteste.

Il re era preoccupato. La pace e la tranquillità, che tanta fatica erano costate, diedero spazio alla mediocrità di spirito della popolazione. Allo stesso tempo, le liti tra i suoi sudditi aumentavano. Il loro spirito, che mirava solo alle comodità della vita, li rendeva irritabili ed egoisti.

Decise di esporre al Vescovo le proprie preoccupazioni ed entrambi parlarono a lungo. Il prelato soffriva anche per la decadenza morale del popolo, soprattutto vedendo i Sacramenti sempre meno frequentati.

Che cosa fare allora? Come aiutare il popolo a comprendere la decadenza in cui stava cadendo? Come allontanarlo dall'egoismo e renderlo consapevole della necessità del sacrificio e della lotta in questa vita? Dopo lunghe riflessioni e scambi di idee, prelato e sovrano architettarono un progetto...

Quella stessa notte, il re chiamò al suo cospetto una squadra scelta di soldati ed un gruppo fidato di servitori, per esporre loro il piano, esigendo il più stretto segreto.

Non appena si fece giorno, si cominciarono ad eseguire le istruzioni del re. I soldati si diressero alla strada principale di accesso al regno e ne bloccarono sia l'accesso che la vista. Nessuno poteva avvicinarsi al luogo in cui alcuni operai eseguivano un compito misterioso. Gli abitanti della regione, curiosi, cercavano di indovinare da lontano in che cosa consistesse, tuttavia, non riuscivano a vedere nulla.

Finalmente, la strada fu liberata... Be', non esattamente: nel mezzo vi era ora un'enorme pietra! Passarono per di lì mercanti e uomini ricchi del regno, anche se con qualche difficoltà, rasentavano la pietra, ostentando indifferenza. Alcuni, più esaltati, si infuriavano contro il re, lamentandosi per lo stato in cui era tenuta la strada, ma non facevano nulla per rimuovere l'ostacolo.

In poco tempo la notizia corse per tutto il regno. Non vi era chi non protestasse contro quella pietra ingombrante che tanto ostacolava il passo dei mezzi lungo una delle arterie più importanti del paese; ma nessuno prendeva la benché minima iniziativa per risolvere il problema.

Un bel giorno, giunse vicino alla pietra il signor Fabiano. Era un piccolo agricoltore, dagli occhi vivaci e dal corpo esile, che ogni settimana percorreva quella stessa strada per portare al mercato i frutti e le verdure del suo orto.

Vedendo tale ostacolo ostruire la strada, scese dal suo carro disponendosi, con i figli, a toglierla di mezzo. Spinsero la pietra con forza, ma senza risultato... Cercarono tronchi da usare come leve, ma invano. Stanchi per la fatica, ma non scoraggiati, si fermarono per prendere un po'di fiato.

Edith Petitclerc      
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Dopo la recitazione dell'"Ave Maria", il Sig.
Fabiano e i suoi figli uniti in un unico
sforzo riuscirono alla fine a rimuovere
la grande roccia

Il signor Fabiano era irritato. Come era possibile che una semplice roccia gli resistesse in questo modo? Non avevano tolto migliaia di pietre nel suo orto, e persino più grandi, per renderlo più fertile? Non avevano costruito una diga dal fiume vicino per irrigare meglio le coltivazioni? E poi non solo l'ostacolo impediva il loro passaggio, ma quello di tutti coloro che percorrevano quella strada...

Recuperate un po' le forze, il signor Fabiano e i suoi figli si rimisero all'opera. Insieme recitarono una "Ave Maria", come facevano prima di iniziare il lavoro nei campi e uniti in un unico sforzo riuscirono alla fine a rimuovere la grande roccia.

Felici e soddisfatti, erano già pronti a risalire sul carro quando intravidero, tra la polvere sollevata, qualcosa di singolare. Era una borsa di fine cuoio piena di monete d'oro, accompagnata da un rotolo, in cui era scritto: "Questo è il premio per il valorosi che hanno rimosso dalla strada questa scomoda pietra. La vita è piena di ostacoli e noi dobbiamo lottare sempre per vincerli". Era firmato dal re stesso!

Il fatto divenne presto molto noto e il popolo apprese la lezione: erano diventati morbidi e compiacenti. Il minimo sforzo causava loro tristezza. Di fronte ad una qualche difficoltà preferivano reclamare anziché tentare di risolverla.

La domenica successiva, le code dei confessionali si riempirono e le Messe in tutte le chiese erano frequentatissime. Il Vescovo, nella Messa grande in Cattedrale, colse l'occasione per dire nella predica:

- Gli ostacoli nella nostra vita sono eccellenti opportunità per comprendere che l'esistenza dell'uomo su questa terra è una lotta. Cerchiamo di essere solidali gli uni con gli altri e aiutiamoci nelle difficoltà ma, soprattutto, ricordiamoci sempre di chiedere l'aiuto di Maria Santissima, prima di affrontare qualsiasi problema, per quanto piccolo sia.

Con l'aiuto della grazia divina, l'intento del re e del Vescovo era giunto a buon fine: quella pietra era stata uno strumento perché il popolo ritornasse in sé e fosse nuovamente bravo, disposto a fare qualsiasi sforzo per il bene del regno e la maggior gloria di Dio.

(Rivista Araldi del Vangelo , Aprile / 2011, n. 96, p. 46 - 47)

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