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Vergine Maria

Riflessioni sulla Pentecoste

Pubblicato 2019/06/24
Autore : Plinio Corrêa de Oliveira

Nel Cenacolo, Apostoli e discepoli sono riuniti intorno a Maria Santissima. Improvvisamente, un grande botto, armonioso e angelico. Lo Spirito Santo scende e illumina tutti, per mezzo della Vergine, sua Sposa.

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Plinio.jpgPlinio Corrêa de Oliveira

È eccellente commemorare la festa di Pentecoste, la venuta del Divino Spirito Santo su tutta la Chiesa Cattolica, che a quel tempo era piccola. Ne facevano parte Maria Santissima, gli Apostoli e alcune persone che si erano mantenute nella fede in Nostro Signore Gesù Cristo, nonostante tutto quanto era accaduto nella sua Passione e Morte. E grazie alla Pentecoste, il numero di cristiani si è improvvisamente moltiplicato, al di là del pensabile. 

Un’esplosione armoniosa e angelica

E quando le fiamme scesero, si produsse dentro il Cenacolo un grande botto, udito in tutta la città di Gerusalemme. Possiamo supporre che questa esplosione sia stata molto bella, perché ciò che Dio fa è solitamente accompagnato da bellezza e grandezza.

Non essendoci dati concreti a nostra conoscenza sulla natura di quel botto, e senza che la nostra immaginazione contraddica in qualcosa la Sacra Scrittura, ci è lecito ipotizzare quanto segue: non avvenne sotto la forma di un fragore di artiglieria, che ancora non esisteva, ma come un’esplosione armoniosa e angelica.

La parola esplosione porta con sé l’idea di caos, poiché significa la demolizione di qualcosa attraverso la decomposizione dei suoi elementi interni. Si tratta di una distruzione, generata e seguita da disordini.

Nella discesa del Divino Spirito Santo avvenne esattamente il contrario: fu la venuta di Colui che è il Creatore, l’Ordine, la buona disposizione delle cose. Sarebbe naturale, pertanto, che in quell’esplosione – usata nel senso dell’irruzione improvvisa, forte ed enfatica – i suoni fossero angelicamente belli e concatenati, a somiglianza di certe musiche iniziate con un’altisonante apertura.

Possiamo anche immaginare che profumi deliziosi si siano diffusi in tutto l’ambiente! Nulla o molto poco avrebbero a che fare con il concetto comune di fragranza venduta nei negozi commerciali. Saranno stati odori più spirituali che materiali, che si diffondevano in tutto l’universo palpabile di quei dintorni, a partire dal luogo dove si situava il Cenacolo.

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Pentecoste - Pro Cattedrale di Santa Maria, Hamilton (Canada)
Oltre ai suoni armoniosi e agli aromi, ci saranno state belle reazioni della natura, come, per esempio, gli uccelli che si saranno riuniti e avranno cominciato a intonare i loro trilli più belli. Infine, possiamo supporre che tutta la creazione abbia gioito per la discesa dello Spirito Santo. Egli venne alla Madonna e, per mezzo di Lei, agli Apostoli, sotto la forma di lingue di fuoco, trasformando le loro mentalità e santificandoli.

A partire da allora, gli Apostoli cominciarono ad accendere questo fuoco – ossia l’azione della grazia divina e l’espansione della Chiesa Cattolica – nel mondo intero, e ancora oggi esso si sta diffondendo tra noi, frutto del miracolo di Pentecoste.

La presenza dello Spirito Santo negli edifici sacri

Tale influsso dello Spirito Santo si poteva percepire in certe chiese, per esempio quella di Santa Cecilia [in San Paolo, Brasile], dove sono stato battezzato. Da bambino, entrando in questo tempio, avevo l’impressione che lì pulsasse una vita diffusa e piena di benedizioni, che poteva essere come saldamente tenute in mano. Si trattava di una semplice impressione, però molto palpabile, quasi come una pioggia fatta solo di rugiada.

Questa chiesa possedeva un’ottima acustica, e quando mia sorella, una nostra cugina e io camminavamo nel recinto sacro, i nostri passi risuonavano armoniosamente in quell’atmosfera. Era un suono bello, del camminare di tre bambini innocenti, e tutto lì mi procurava una soddisfazione straordinaria.

Così erano generalmente le chiese cattoliche, le cui benedizioni vengono da Dio attraverso gli organi, le vetrate, le statue, le colonne, gli archi, ecc. Ho la certezza che molti hanno sperimentato sensazioni simili entrando nei templi cattolici, questa unzione e questa grazia speciali che non troviamo in nessun altro luogo del mondo.

Tutto questo ebbe inizio nel Cenacolo, a mio avviso il primo ambiente della Terra interamente benedetto e sacrosanto, dove questa impressione è rimasta fino a quando è durato l’edificio originale e in esso sono state realizzate cerimonie sacre. La presenza di un certo imponderabile in tutte le cose cattoliche è una manifestazione del Divino Spirito Santo, percepita per la prima volta a Pentecoste.

Grazie ottenute dalla Madonna

Possiamo immaginare che, in quell’occasione, la Madonna fosse seduta su una sedia a braccioli come se fosse un trono, collocata su una pedana, avendo davanti a Sé i dodici Apostoli seduti davanti a Lei in troni minori, disposti più o meno in semicerchio.

Tutti pregavano, perché avevano fatto un lungo ritiro spirituale, e imploravano grazie, che scendevano su ognuno di loro in torrenti, alle suppliche di Maria Santissima, Mediatrice di tutti i doni divini. Come ci insegna la dottrina cattolica, Nostro Signore risponde sempre alle richieste di sua Madre a nostro favore, e Lei ha ogni sorta di misericordia e bontà verso di noi, ottenendoci non solo le grazie di cui abbiamo bisogno, ma anche l’esatta conoscenza e la giusta considerazione delle nostre colpe e imperfezioni.

Quanti e che specie di favori divini avranno ottenuto gli Apostoli, stando così insieme alla Madonna, partecipando al suo convivio e conversando con Lei?

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Madonna del “Grand Retour” - Chiesa della Madonna di Boulogne, Boulogne-Billancourt (Francia);
Supponiamo che, in questa situazione, uno di loro magari si sia alzato, Le abbia fatto un profondo inchino, si sia inginocchiato e, accusandosi dei suoi peccati, Le abbia chiesto perdono. E la Madre di Dio, fissandolo con bontà e delicatezza incomparabili, gli abbia detto: “Figlio, pregherò per te. Rassicurati, i tuoi peccati saranno perdonati”. Dopo essere rimasto ancora un po’ inginocchiato, finalmente si alza e ritorna al suo posto…

Crepita un ardore nella sala e, uno a uno, gli altri Apostoli procedono nello stesso modo, approfittando per raccontare fatti della vita di Nostro Signore che si sono verificati nella loro convivenza con il Divino Maestro, che gli altri ascoltano con straordinaria avidità. In questo ambiente, di un silenzio eloquente o di una eloquenza silenziosa, il fervore aumenta e ad un certo momento tutti si sentono più in Cielo che sulla Terra.

Lo spirito della Madonna si è innalzata ad un’altezza inimmaginabile, senza perdere il contatto con i suoi figli. Ad un certo punto, una luce comincia ad apparire. Quando diventa più intensa e generalizzata, c’è un’esplosione armoniosa e profumata. Gli Angeli cantano, la Madonna in raccoglimento, come nel momento in cui avvenne l’Incarnazione del Verbo nel suo seno purissimo o quando Lei tenne tra le sue mani il Bambino Gesù, subito dopo averLo partorito, e i loro sguardi per la prima volta si incrociarono.

Tutto questo si immagina con cautela, per non cadere in errore. Non dobbiamo mai ipotizzare nulla che non sia conforme alla dottrina della Chiesa basata sulla Scrittura, che fu redatta sotto l’ispirazione dello Spirito Santo. Tuttavia, la nostra anima può supporre cose che alimentino il suo stesso fervore e che ci diano l’idea di come sarebbero accaduti i fatti.

“Grand Retour”, la Pentecoste dei nostri giorni

Se ci fosse oggi un miracolo simile a quello di Pentecoste, cosa succederebbe?

Un dato fondamentale distingue la nostra epoca da quella. Al tempo di Gesù Cristo, il male esisteva, come dimostra la Passione e la Morte di Nostro Signore tramata dai suoi avversari, che erano stati vivamente deplorati dal Redentore nelle sue predicazioni. C’era il male, ma non la Rivoluzione.1 Questa è una forma organizzata, articolata e strutturata del male, come se fosse un paese invisibile. Si ritrova ovunque, trama contro il bene e cerca di attaccare tutto ciò che lo rappresenti.

Se ai nostri giorni dovesse verificarsi un fenomeno come quello di Pentecoste, dovremmo immaginare – con quanta gioia! – gli Angeli che schiacciano la Rivoluzione in tutto il mondo. Sarebbe, allora, il nostro “Grand Retour”,2 una conversione completa, un totale ripudio di tutto il male che avevamo fatto, un amore intero per le virtù e per tutto il bene che eravamo chiamati a praticare e a compiere. Insomma, un volo verso la santità, che abbraccia il perfetto amore a Dio e al prossimo, con il deliberato proposito di estinguere la Rivoluzione sulla faccia della terra. (Rivista Araldi del Vangelo, Giugno/2019, n. 193, p. 24-26) 

Estratto, con piccoli adattamenti, dalla rivista “Dr. Plinio”. São Paulo. Anno VIII. N.86 (Maggio, 2005); p.20-25

1 Per conoscere meglio il pensiero del Dott. Plinio sulla Rivoluzione, si consiglia la lettura di: CORRÊA DE OLIVEIRA, Plinio. Revolução e Contra- -Revolução. 5.ed. São Paulo: Retornarei, 2002. 2 Dal francese, letteralmente: grande ritorno. All’inizio degli anni Quaranta si assiste in Francia ad uno straordinario incremento dello spirito religioso, in occasione del pellegrinaggio di quattro statue della Madonna di Boulogne. Questo movimento spirituale fu denominato il Grand Retour, per indicare l’immenso ritorno di quel paese al suo antico e autentico fervore, allora affievolito. Venuto a conoscenza di questi fatti, il Dott. Plinio iniziò ad usare l’espressione “Grand Retour” nel senso non solo di un grande ritorno, ma di un travolgente torrente di grazie che, attraverso la Santissima Vergine, Dio concederà al mondo per la fondazione del Regno di Maria. Si veda anche: LÓPEZ-RIA, EP, Felipe Garcia. Nossa Senhora do “Grand Retour”. In: Arautos do Evangelho. São Paulo. N.91 (giugno 2009); p.37-39.

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