Quale l’origine della parola “baccalaureato”?

Pubblicato 2016/01/29
Autore: Redazione

Nell’Antichità, il vincitore di una competizione sportiva riceveva una corona d’alloro – laurus nobilis –, pianta che, per il suo verde perenne, era assimilata alla gloria che non appassisce

Nell’Antichità, il vincitore di una competizione sportiva riceveva una corona d’alloro – laurus nobilis –, pianta che, per il suo verde perenne, era assimilata alla gloria che non appassisce. Posteriormente, essa divenne il premio di generali vittoriosi. Alla gloria militare si associò quella intellettuale, di modo che anche i vincitori di concorsi di poesia ricevevano l’anelata corona vegetale come segno di vittoria. Di qui l’espressione poeta laureato.

Con la caduta dell’Impero Romano, i rami di alloro persero il loro carattere di premio militare, ma fu conservato questo significato in campo accademico. L’università, istituzione di origine ecclesiastica, la adottò di modo che il laureando riceveva una corona d’alloro – laurus – con foglie e bacche – baccæ –, passando a esser denominato bacca laureatus – baccalaureato.

Questa corona di rami giovani, ancora con i frutti, rappresentava la gloria di aver completato un primo grado di formazione che lo rendeva atto a studi più elevati. Il professore che la imponeva, però, portava una corona d’alloro senza bacche, simbolo della gloria scolastica già sviluppata – laureatus.

La distinzione tra baccalaureato, maestro (laureato) e dottore si trova nella Bolla Parens scientiarium, di Papa Gregorio IX (1231).

(Rivista Araldi del Vangelo, Gennaio/2016, n. 151, p. 25)