Lei sapeva...Che l’autore della teoria del “Big Bang” è un sacerdote cattolico?

Pubblicato 2016/01/28
Autore: Redazione

All’inizio della Prima Guerra Mondiale, un giovane belga particolarmente dotato nelle scienze interruppe i suoi studi all’ Università di Lovanio per arruolarsi nell’esercito del suo paese.

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 Diagramma che rappresenta
l’evoluzione nel tempo di uno
stesso piano dell’universo: in
evidenza, Don Georges
Lemaître mentre insegna
a Lovanio nel 1933 circa.

All’inizio della Prima Guerra Mondiale, un giovane belga particolarmente dotato nelle scienze interruppe i suoi studi all’ Università di Lovanio per arruolarsi nell’esercito del suo paese. Il suo nome era Georges Lemaître. Condecorato con la Croix de Guerre, non volle, tuttavia, seguire la carriera delle armi. Abbracciò lo stato clericale, riprendendo anche i suoi studi di matematica e scienze fisiche.

Alcuni anni dopo essere stato ordinato sacerdote, nel 1923, Don Lemaître dava a conoscere la sua teoria dell’origine dell’universo. Basandosi su calcoli di Albert Einstein, era giunto alla conclusione che l’universo era nato dall’espansione ordinatissima di un atomo primordiale. Questa tesi fu corroborata nel 1929, dall’astronomo nordamericano Edwin Hubble, a partire da osservazioni fatte col telescopio del Monte Wilson.

I calcoli di entrambi gli scienziati suscitarono una controversia, poiché distruggevano la teoria dell’universo stazionario, fino a quel tempo predominante. La teoria di un universo in espansione riportava forzosamente all’idea di un inizio e di un Iniziatore. Fu in questo contesto che, durante un programma radio della BBC, lo scienziato britannico Fred Hoyle chiamò ironicamente la teoria di Lemaître Big Bang – grande esplosione –, dando così origine al nome con il quale la conosciamo.

Don Georges Lemaître occupò diversi incarichi nell’Accademia Pontificia delle Scienze e fu assessore personale di Pio XII. Si distinse anche per aver mantenuto una ferma postura di scienziato cristiano. Morì a Lovanio, il 20 giugno 1966.

(Rivista Araldi del Vangelo, Gennaio/2016, n. 151, p. 25)