Nell’Eucaristia, forza e ispirazione per l’apostolato

Pubblicato 2018/04/10
Autore: Redazione

Il 10 ottobre 2004, il Papa Giovanni Paolo II ha inaugurato solennemente l'Anno dell'Eucaristia, nella Basilica di San Pietro

Il 10 ottobre 2004, il Papa Giovanni Paolo II ha inaugurato solennemente l'Anno dell'Eucaristia, nella Basilica di San Pietro, pregando:"Resta con noi, Signore! Sostienici nella stanchezza, perdona i nostri peccati, orienta i nostri passi sulla via del bene!" Queste belle parole esprimono molto bene i migliori desideri del cuore degli Araldi.

Perché essi sanno che per l'apostolato più che le distanze percorse nel loro compito, le notti di studio, le predicazioni e i

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L'Eucaristia è sempre il centro dei Congressi e riunioni degli
Araldi (a sinistra, IV Congresso Internazionale di Cooperatori
all'hotel Gran Meliá, a San Paolo; in alto, ultimo Incontro Inte-
rnazionale della Sezione Femminile)

digiuni, contano le ore passate in preghiera davanti al Santissimo Sacramento. Sì, è ai piedi di Gesù Eucaristico che il fedele trova conforto, forza e ispirazione per il suo apostolato. Da lui emana tutta la vita spirituale. "Tutto è grazia", diceva Santa Teresina del Bambin Gesù.

Ogni Araldo ha come punto d'onore dedicare una parte del giorno alle preghiere davanti al Sacrario. In varie case dell'Associazione si fa l'adorazione perpetua, con i giovani che si alternano giorno e notte in veglia davanti al Santissimo Sacramento esposto. Pregano per la Chiesa, per il mondo, per i loro cari, per se stessi e per tutti coloro che si raccomandano alle loro preghiere.

Molte persone chiedono come gli Araldi riescono ad attirare tanti giovani. È semplice, basta mostrare loro tutto il significato e tutta la bellezza della devozione mariana ed eucaristica. Lo stesso "Gesù nascosto" - come dice la bella espressione popolare - parlerà alla loro anima. Così come il sole fa sbocciare i fiori e maturare i frutti, la Sacra Eucaristia bagna di soprannaturale l'anima che si espone alla sua benefica irradiazione.

Non è sufficiente la conoscenza teorica di questa verità, è necessario vedere e fare esperienza. Molto toccante in questo senso è osservare la reazione dei più giovani, che hanno appena finito di imparare ciò che è l'Eucaristia e sanno ancora solo balbettare una preghiera : entrano nella cappella dove c'è l'il Santissimo esposto, si inginocchiano quasi in modo impacciato e là rimangono per ore di seguito, in un dialogo muto con Dio. Nostro Signore Sacramentato, certamente, ha molto da dire a loro... In realtà, è solo alla luce dell'Eucaristia che può sorgere una nuova era per la Chiesa e per l'Umanità.

Rivista Araldi del Vangelo, Ottobre/2005, n. 21, p. 17)