“Dio ha scelto di nascere in una famiglia umana”, ha detto il Papa all’Udienza Generale

Pubblicato 2014/12/17
Autore: Gaudium Press

Piazza San Pietro era piena di migliaia di fedeli da tutto il mondo per acompagnare l'ultima Udienza Generale dell'anno con Papa Francesco, questo mercoledì 17 dicembre, il giorno in cui il Papa celebra il suo compleanno di 78 anni.

Città del Vaticano (Mercoledì, 17-12-2014, Gaudium Press) Piazza San Pietro era piena di migliaia di fedeli da tutto il mondo per acompagnare l'ultima Udienza Generale dell'anno con Papa Francesco, questo mercoledì 17 dicembre, il giorno in cui il Papa celebra il suo compleanno di 78 anni.

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Prima di iniziare le sue riflessioni del Santo Padre, sulla papamobile, ha ricevuto l'affetto espresso nei messaggi della folla in Vaticano, che lo salutava per il suo compleanno.

Meditando sulla famiglia di Nazareth, in vista del Sinodo dei Vescovi, che si terrà il prossimo ottobre nel 2015, e della vicinanza del Natale, il Papa ha deciso di dedicare le sue riflessioni settimanali a questo tema. Secondo Francesco, "Dio ha scelto di nascere in una famiglia umana, che ha formato Lui stesso. L'ha formata in uno sperduto villaggio della periferia dell'Impero Romano. Non a Roma, che era la capitale dell'Impero, non in una grande città, ma in una periferia quasi invisibile, anzi, piuttosto malfamata".

Il Papa ha detto ai membri della famiglia di Nazaret potrebbero servire da esempio e ispirazione per le madri, i padri e anche per i giovani di oggi, come hanno fatto i genitori di nostro Signore, Giuseppe e Maria, ciascuna famiglia cristiana, può anzitutto accogliere Gesù, ascoltarlo, parlare con Lui, custodirlo, proteggerlo, crescere con Lui; e così migliorare il mondo. Facciamo spazio nel nostro cuore e nelle nostre giornate al Signore", ha detto.

Ma proprio come i genitori di Cristo hanno avuto difficoltà per accoglierlo in mezzo alle difficoltà affrontate a quell'epoca - ha proseguito - riconosciamo che anche per noi diventa un compito difficile. Tuttavia, la famiglia di Nazaret ci impegna a riscoprire la vocazione e la missione della famiglia, rendendo regnante e comune l'amore nel nostro spazio.

"Ogni volta che c'è una famiglia che custodisce questo mistero, fosse anche alla periferia del mondo, il mistero del Figlio di Dio è all'opera. E viene per salvare il mondo", ha aggiunto. (LMI)