Nella festa di Cristo Re, il Papa presiede canonizzazione di santi italiani e indiani

Pubblicato 2014/11/24
Autore: Gaudium Press

Nella solennità di Cristo Re, celebrata dalla Chiesa Cattolica questa domenica 23 novembre, Papa Francesco è stato presente in Piazza San Pietro per un'occasione speciale, oltre la festa liturgica...

Città del Vaticano (Lunedi, 24-11-2014, Gaudium Press) Nella solennità di Cristo Re, celebrata dalla Chiesa Cattolica questa domenica 23 novembre, Papa Francesco è stato presente in Piazza San Pietro per un'occasione speciale, oltre la festa liturgica: la canonizzazione degli italiani Giovanni Antonio Farina, Ludovico da Casoria, Nicola da Longobardi, Amato Ronconi, e degli indiani Kuriakose Elias Chavara, della Sacra Famiglia, e Eufrasia Eluvathingal, del Sacro Cuore.

Nella Santa Messa dei nuovi santi canonizzati, il Santo Padre, riferendosi a Cristo Re, ha detto ai più di 50mila pellegrini riuniti in Vaticano, che per Gesù regnare non è comandare, ma obbedire al Padre, consegnarsi a Lui, perché si compia il suo disegno d'amore e di salvezza, una volta che essa c'è inizio "dall'imitazione delle opere di misericordia mediante le quali Lui ha realizzato il Regno.cristo.jpg

Secondo il Papa, oggi, la Chiesa ci pone dinanzi come modelli i nuovi Santi che, "proprio mediante le opere di una generosa dedizione a Dio e ai fratelli, hanno servito, ognuno nel proprio ambito, il regno di Dio" e ne sono diventati eredi.

Ciascuno di essi ha risposto con straordinaria creatività al comandamento dell'amore di Dio e del prossimo. Si sono dedicati senza risparmio al servizio degli ultimi, assistendo indigenti, ammalati, anziani, pellegrini. La loro predilezione per i piccoli e i poveri era il riflesso e la misura dell'amore incondizionato a Dio. Infatti, hanno cercato e scoperto la carità nella relazione forte e personale con Dio, dalla quale si sprigiona il vero amore per il prossimo", ha detto.

Poi, il Pontefice ha commentato la prima Lettura del giorno del Profeta Ezechiele, che sottolinea il pastore pieno d'amore per il suo gregge, e ha colto l'occasione per fare riferimento al modo come Gesù ha realizzato il regno, rafforzando che Cristo era considerato "il Pastore grande delle pecore e custode delle nostre anime".

Il Papa ha detto di credere che "tanti nella Chiesa siamo chiamati ad essere pastori, non possiamo discostarci da questo modello, se non vogliamo diventare dei mercenari. A questo riguardo, il popolo di Dio possiede un fiuto infallibile nel riconoscere i buoni pastori e distinguerli dai mercenari."

Parlando un'altra volta della festa di Cristo Re, il Papa ha ricordato che dopo la Risurrezione, che segna "la sua vittoria", Nostro Signore porta avanti il suo regno preparato "fin dalla fondazione del mondo".

"Gesù non è un re alla maniera di questo mondo: per Lui regnare non è comandare, ma obbedire al Padre, consegnarsi a Lui, perché si compia il suo disegno d'amore e di salvezza. Così c'è piena reciprocità tra il Padre e il Figlio. Dunque il tempo del regno di Cristo è il lungo tempo della sottomissione di tutto al Figlio e della consegna di tutto al Padre", ha aggiunto.

Il Papa ha ancora detto che "Gesù, con la sua vittoria, ci ha aperto il suo regno, ma sta a ciascuno di noi entrarvi, già a partire da questa vita, facendoci concretamente prossimo al fratello che chiede pane, vestito, accoglienza, solidarietà, catechesi. E se veramente ameremo quel fratello o quella sorella, saremo spinti a condividere con lui o con lei ciò che abbiamo di più prezioso, cioè Gesù stesso e il suo Vangelo!"

Alla fine della celebrazione, il Santo Padre ha emesso il suo desiderio: "che i nuovi Santi, col loro esempio e la loro intercessione, facciano crescere in noi la gioia di camminare nella via del Vangelo, la decisione di assumerlo come la bussola della nostra vita".

"Seguiamo le loro orme, imitiamo la loro fede e la loro carità, perché anche la nostra speranza si rivesta di immortalità. Non lasciamoci distrarre da altri interessi terreni e passeggeri. E ci guidi nel cammino verso il regno dei Cieli la Madre, Maria, Regina di tutti i Santi", ha concluso. (LMI)