Tipicamente brasiliano

Pubblicato 2018/05/28
Autore: José Antonio Dominguez

Un amico di San Paolo - professore cattedratico di Storia -ricevette una volta un visitatore francese. Era la prima volta che questi prendeva contatto col Brasile

Dio ha moltiplicato i popoli sulla faccia della terra, per meglio rispecchiare le sue qualità infinite. Sapendo apprezzare

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le qualità di ogni popolo, amiamo Dio, suo creatore.

José Antonio Dominguez

Un amico di San Paolo - professore cattedratico di Storia -ricevette una volta un visitatore francese. Era la prima volta che questi prendeva contatto col Brasile. Come è naturale, l'anfitrione cercò di essere il più amabile ed accogliente possibile, d'accordo con le leggi dell'ospitalità, che qui non sono scritte su carta, ma nel cuore. Non c'è chi visiti il Brasile e non si senta ben accolto; e, nel lasciarlo, non provi una punta di quel sentimento esclusivamente luso-brasiliano che è la nostalgia... Il mio amico mostrò, dunque, al visitatore la sua abitazione. Persona di gran fede, cultura e ricco di buon gusto, aveva decorato magnificamente la casa.

A mano a mano che gli andava mostrando questo o quel particolare, faceva notare la sua preferenza per la cultura

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Genazzano, Italia
David Domingues
francese, in modo che il suo ospite si sentisse più a suo agio. In effetti, uno dei saloni aveva mobili Luigi XV, quelli degli altri erano in stile impero, ed alcuni pezzi erano di artisti francesi. Alla fine, sfuggì dalle labbra del visitatore, che mal nascondeva un sorriso malizioso, la domanda acuta: - Ma...professore, lei non ha decorato neanche un salone in stile tipicamente brasiliano? Il nostro anfitrione comprese bene la perplessità del suo visitatore francese... tipicamente francese! E con un sorriso affabile rispose: - Proprio così, una delle caratteristiche dello spirito tipicamente brasiliano consiste nell'ammirare e assimilare le qualità degli altri popoli.

Per questo, si può dire che lei ha appena veduto una casa tipicamente brasiliana. È che, per il brasiliano, che accoglie nel suo paese-continente figli di quasi tutte le nazioni della terra, ogni popolo è come una pietruzza colorata di un magnifico caleidoscopio (l'insieme delle nazioni). Sapendo ammirare le qualità di ogni popolo, amiamo Dio, suo creatore. A volte, queste qualità sono antagoniste e sarebbe quasi impossibile rappresentarle in un solo popolo. Per questo, Dio ha moltiplicato le nazioni sulla faccia della terra, per meglio rispecchiare le sue qualità infinite.

Un esempio di questo sono le due città che il lettore può apprezzare nelle foto. La prima è tedesca: la bella città di Rothenburg. Nelle sue costruzioni, perfettamente conservate, come se fossero state appena finite di costruite, nella pulizia delle strade, nella decorazione floreale delle finestre, spicca il senso di ordine. Nei popoli germanici, si direbbe che questo senso è quasi più forte che lo stesso istinto di conservazione: il tedesco dà la vita per difendere l'ordine.

Quello che in qualunque essere umano è naturale, ossia, la tendenza al disordine in seguito al peccato originale, nei tedeschi sembra non esistere, tanto forte è in loro l'amore per l'ordine. Per loro la disciplina non esige uno sforzo, al contrario, facilita loro il benessere, rende la vita più apprezzabile e li aiuta a salire fino a Dio, che tanto mirabilmente ha ordinato tutto l'universo.

La seconda foto è di una città medievale italiana, incantevole sia per la sua storia come per il pittoresco delle sue stradine tortuose, dei suoi vicoli, delle sue salite e scale consumate dai passanti: Genazzano. È nel suo cuore che si localizza il
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Rothenburg, Germania
Sergio Hollmann
santuario della Madre del Buon Consiglio, dove il miracoloso affresco accoglie con dolcezza materna il pellegrino.

Si direbbe che in questa cittadina nessuno si preoccupi affatto della conservazione degli edifici e che il tempo venga lasciato marcare implacabilmente le pareti e logorare le pietre. Ma, ci sarà "pittura" più geniale per una costruzione plurisecolare di questa patina prestigiosa che i venti e le tempeste vanno depositando sulle pareti? Immagini il lettore che il proprietario di questa pittoresca casa la facesse restaurare. Essa perderebbe buona parte del suo fascino e smetterebbe di essere una costruzione antica, carica di leggenda, per essere soltanto una casa vecchia, rinnovata e ridipinta di fresco.

Questo senso della Storia del quale è dotato l'italiano, che va accumulando nelle sue città le ere dell'umanità, quasi a raggiungere i primordi della civiltà, costituisce la cornice adatta per contenere in sé la Città Eterna, dove il Successore di Pietro ha la sua cattedra infallibile. Non è vero, lettore, che la diversità di popoli e culture è una ricchezza per l'umanità e rispecchia la grandezza di Dio? In fin dei conti, se tutti i popoli fossero ridotti a uno solo, come vorrebbero alcuni, l'umanità farebbe un cattivo affare, perché lo spirito umano ne risulterebbe impoverito.

(Rivista Araldi del Vangelo, Febbraio/2006, n. 26, p. 50 - 51)