Le orchidee e la santità

Pubblicato 2017/09/13
Autore: Marcos Eduardo Melo dos Santos

Un giardino bello e attraente è composto da una varietà di fiori con colori e forme che incantano lo spettatore. Questo si nota, soprattutto quando l'esuberanza delle piante costituisce una bella unità, piacevole da ammirare.

 

Marcos Eduardo Melo dos Santos - 2º anno di Teologia

Un giardino bello e attraente è composto da una varietà di fiori con colori e forme che incantano lo spettatore. Questo si nota, soprattutto quando l'esuberanza delle piante costituisce una bella unità, piacevole da ammirare.

Emanando profumo, bellezza e soavità sulle cime degli alberi più alti, nel'illuminata e agreste della selva tropicale, le orchidee fioriscono e incantano a tutti. Sebbene la maggior parte di esse trovi nelle foreste calde il più propizio habitat naturale, altre sbocciano nei prati secchi o umidi, tra l'erba, piantagioni di mango, boschi temperati, dune, rocce e persino nel sottosuolo.

Le orchidee più note hanno tra il 10 ed i 20 cm, tuttavia, si sono già incontrate specie lunghe più di 4 metri; d'altra parte, hanno trovato anche quelle piccolissime, della dimensione di uno spillo. Infatti questa famiglia botanica di sorprendente varietà si compone di circa 35mila specie oriunde da tutte le latitudini del pianeta: dal circolo polare artico al più torrido clima equatoriale. sulle aspre montagne a 4mila metri di altitudine e anche nelle pianure tiepide. È considerata la più grande famiglia di angiosperme, da qui l'interesse particolare che suscita nel mondo scientifico lo studio delle orchidee, per essere un "gruppo unico e altamente sviluppato". (1)

Questa varietà è in aumento, sia in modo naturale e sia dalla manipolazione umana. Si tratta di un genere cedevole alla fecondazione, e tra i diversi tipi raggiunge circa 25mila specie ibride. In questa grande varietà di orchidee, vi è un'unità, a causa di una "struttura floreale identica". (2) Delle più piccole alle più grandi, tutte appartengono alla stessa specie, avendo con tre petali e tre sepali note rispettivamente note come interni ed esterni. Uno dei petali è più sviluppato, più grande e più appariscente: si chiama labello.

Non solo gli scienziati se ne sono incantati dalle orchidee. Fin dall'antichità sono ammirate dalle donne, cantate dai poeti e dipinte da artisti per la sua delicata consistenza, forma straordinaria e drammaticità. Si ritiene che Teofrasto (372-287 aC), allievo di Aristotele e uno dei primi botanici ddell'Occidente, sia stato il primo a battezzarli con la parola orchis, dal greco primivo orchos, (cerchio o sfera), a causa della forma ovale delle radici di alcune specie mediterranee. Gli antichi orientali toglievano il suo profumo e nei vivai aztechi erano utilizzati come spezie e lozione per la salute.

Molte si distinguono per le loro forme esotiche e combinazioni di colori; altre sono più semplici, di colori più comuni, comunque, non sono per questo meno belle. Esistono orchidee sobrie e solenni, anche quelle dall'aspetto giocoso come la Orchis simia, una specie europea che evoca la forma di una scimmia. Alcune hanno un colorito "selvaggio" che fa ricordare la pelle di una tigre o di un leopardo. Tuttavia, la maggioranza delle orchidee attira l'attenzione a causa della bellezza soave e armoniosa, come quelle del genere Barkeria, originarie della Guatemala, in Messico, dai delicati toni rosati o lilla. Durante la Primavera, a causa del colore giallo sono note come "pioggia d'oro". Le cattleye, vere regine di questa famiglia botanica, ha bellezza indescrivibile, degna di adornare gli altari di una cattedrale.

I fiori delle orchidee sono il suo prodotto più prezioso. Fiorire e incantare le persone è il loro scopo. Per questa bellezza insolita e così variabile, il mondo botanico è un bello e interessante esempio di unità nella varietà.

Le creature visibili riflettono alcune caratteristiche del mondo spirituale La diversità delle orchidee diventa un simbolo delle anime create da Dio. Sebbene tutti gli uomini godano di uguale dignità e abbiano le stesse caratteristiche che costituiscono la natura umana, sono comunque diversi tra di loro. Ogni essere umano creato a immagine e somiglianza di Dio riflette un aspetto originale e unico dell'infinita bellezza del Creatore.

È l'immagine, soprattutto nella sua anima, nelle potenze spirituali, nell'intelligenza e nella volontà. (3) Perciò, la natura umana si avvicina di piu al creatore che agli esseri irrazionali. In ogni anima risplende in modo speciale un aspetto di Dio; quindi, l'universo delle anime è più numeroso, ricco e bello che la famiglia delle orchidee.

Non tutte le anime completano il loro scopo durante la vita, o riscono a produrre un fiore che coroni la sua esistenza. L'uomo realizza solo la pienezza del suo splendore solo quando attraverso la grazia raggiunge la santità. È quello che succede ai santi, i veri fiori del mondo spirituale.

Un giorno, il Signore disse Santa Caterina da Siena che "se vedessimo un'anima in grazia avremmo la voglia di adorarla come Dio". (4) Se questa è la bellezza dell'anima di un santo, cosa si può dire del'immensa varietà di quei santi che hanno fiorirono nel giardino della Chiesa.

Proprio come accade alle orchidee, vi sono santi di tutti i tipi. Assieme a San Filippo Neri, simpatico e persino giocoso, ci imbattiamo nell'ascetico Sant'Antone; Santi celebri che hanno una forza impressionante di attrazione, come Sant Teresa, o santi sconosciuti, eroi in virtù, ma moderati. C'era un San Luigi, re della Francia e Santa Elisabetta, Regina del Portogallo; anche San Cizio, avvocato; il Beato Angelico, artista; Santa Bakhita, casalinga, e così via. Cioè, santi di tutte le età, classi sociali e stili di vita, da tutte le latitudini e popoli della terra.

Niente di più diverso, eppure così simili come due santi. La Chiesa li canonizza e forma un grande giardino di modelli, per incoraggiare i fedeli a raggiungere la santità. La santità è possibile in qualsiasi angolo del pianeta. Così come nel mondo delle orchidee, anche nell'universo delle anime sante c'è un punto di unità in questa diversità. La santità è ciò che rende affini le anime così diverse, di temperamenti diversi, in varietà e in armonia, ma allo stesso tempo simili in dignità e semplicità, così come nella famiglia di fiori.

Così, le orchidee illustrano con bellezza e morbidezza la sintesi perfetta di unità nella varietà delle anime sante.

Note:

1 KRAMER, Jack. Orquídeas. Rio de Janeiro: Salamandre, 1987. p. 13.FLOYD, Suhleworth. Orquídeas. Rio de Janeiro: Expressão e Cultura, 1970. p. 14.
2 FLOYD, Suhleworth. Orquídeas. Rio de Janeiro: Expressão e Cultura, 1970. p. 14.
3 Cf. S.Th. I, q. 3, a. 1.
4 SENA, Catarina de. Apud LIGÓRIO, Afonso de. Preparação para Morte. Lisboa: L.C. Castro, 2004. p. 198.