Il cuore è il simbolo dell’amore

Pubblicato 2018/05/28
Autore: Redazione

Considerata nella sua essenza, la devozione al Sacro Cuore di Gesù è tanto antica quanto il Cristianesimo. Considerata nella sua forma attuale, essa risale alla fine del secolo XVII

Il Cuore di Gesù, considerato nel suo significato proprio e naturale, è il simbolo sensibile di questa devozione il cui aspetto spirituale è l'amore immenso del Verbo incarnato.

01.jpg
Casa madre degli Araldi del Vangelo, San
Paolo, Brasile / Foto: Timothy Ring
Considerata nella sua essenza, la devozione al Sacro Cuore di Gesù è tanto antica quanto il Cristianesimo. Considerata nella sua forma attuale, essa risale alla fine del secolo XVII. Quale la sua finalità? Amare ed onorare il Cuore di Gesù Cristo, ardente di amore per gli uomini e oltraggiato dalle loro ingratitudini e offrirGli riparazione per le ingiurie che Egli riceve specialmente nel Santissimo Sacramento. Si tratta di una devozione straordinariamente feconda in frutti di salvezza e destinata, come diceva il Papa San Pio X, a rigenerare il mondo.

Un duplice aspetto

In tutte le devozioni o feste relative all'umanità Santissima di Gesù, c'è sempre un duplice aspetto: uno sensibile e secondario, che dà il suo nome alla devozione o commemorazione e l'altro spirituale e principale. Per esempio, gli aspetti della festa della Santa Croce sono due, strettamente uniti: uno sensibile, la stessa Croce e l'altro spirituale, Gesù crocifisso, che opera attraverso la Croce, il mistero della Redenzione. Il motivo spirituale comunica alla Croce la sua dignità e la rende degna, per l'unione di Gesù con essa, di questa singolare venerazione che tutta la Chiesa le presta con tanta solennità.

Lo stesso succede con la devozione al Sacro Cuore. L'aspetto sensibile, secondario, è il Cuore di Gesù, considerato nel
suo significato proprio e naturale, il suo Cuore di carne simile al nostro. È da qui che la devozione prende il suo nome. Quanto all'aspetto spirituale e principale, è l'amore immenso del quale il Sacro Cuore è il simbolo e l'organo.

Presso tutti i popoli, il cuore è simbolo dell'amore

Il cuore fisico, materiale, partecipa ampiamente dei sentimenti e delle affezioni dell'anima, con cui collabora attivamente e da cui riceve impressioni molto vive. Esso è la sede, l'organo principale degli affetti sensibili. Presso tutti i popoli esso è considerato il simbolo dell'amore, il più tenero pegno che qualcuno possa dare di un'intima e vera affezione. È in lui che l'anima, diffusa in tutto il corpo, fa la sua dimora privilegiata. È nel cuore che essa fa sentire in un modo più profondo l'influenza della sua santità. È in esso che lo Spirito Santo abita più particolarmente e in maniera più sensibile.

Il cuore è anche visto dalla Chiesa come la più preziosa reliquia dei suoi santi. Quando applico queste verità al Cuore di Gesù, come Lui mi sembra degno del nostro culto e del nostro omaggio! La devozione al Cuore di Gesù è, dunque, del tutto legittima e davvero eccellente se la considero nel suo aspetto sensibile e secondario. Più ancora quando la esamino nel suo aspetto spirituale e principale: l'amore infinito di Gesù verso gli uomini.

(Brani tratti da "L'Ami du clergé", giugno 1880)

(Revista Araldi del Vangelo, Giugno/2006, n. 31, p. 21)