Gli angeli nella dottrina della Chiesa

Pubblicato 2017/09/13
Autore: Guy de Ridder

Dopo un'epoca di scetticismo e materialismo trionfante, che ha dominato la maggior parte dei secoli XIX e XX, l'Occidente รจ tornato a dimostrare un certo interesse per il mondo degli spiriti

Ricorrere agli angeli diventa sempre più una moda. Ma cosa sa la maggior parte delle persone a proposito di queste

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creature spirituali ed immortali?

Guy de Ridder

Dopo un'epoca di scetticismo e materialismo trionfante, che ha dominato la maggior parte dei secoli XIX e XX, l'Occidente è tornato a dimostrare un certo interesse per il mondo degli spiriti. Se fino a due o tre decadi fa, parlare di angeli era considerato da molta gente come segno di immaturità o di mancanza di cultura, oggigiorno è diventato una moda. Abbondano i film e i libri che ritraggono esseri straordinari, potenti, dotati di qualità soprannaturali, esseri sovrumani davanti ai quali il comune mortale è impotente.

Non sarà questo un sintomo dell'interesse per il mondo angelico? Accanto alla fantasia e al mito, opere esoteriche di grande divulgazione presentano una visione distorta di questi esseri spirituali e l'ignoranza religiosa ha contribuito all'aumento degli equivoci in questa materia. Se vogliamo sapere la verità sugli angeli, dove trovare la verità in tanta disinformazione?

Le Sacre Scritture

Molto prima delle definizioni teologiche degli ultimi secoli, l'insegnamento sugli angeli si basa sull'autorità delle Sacre Scritture e dei Padri della Chiesa. Sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento, numerosi passi ci mostrano gli angeli in azione, nel compito di proteggere e guidare gli uomini e nella funzione di messaggeri di Dio. Il versetto 11 del Salmo 91 menziona chiaramente gli Angeli Custodi: "Dio ha dato ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi".

Se in alcune occasioni gli angeli della più alta gerarchia celeste sono incaricati di missioni sulla terra - i casi di San

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Gabriele e San Raffaele - , in molte altre, si tratta certamente di un intervento dell'angelo custode attinente alla persona, anche se la Bibbia non lo menziona in modo specifico. Si ha quest'impressione nella lettura del profeta Daniele, salvato dall'essere divorato da fiere fameliche mentre si trova nel carcere, poiché egli dichiara al re Dario: "Il mio Dio ha inviato il suo angelo, che ha chiuso la bocca dei leoni, che non mi hanno fatto alcun male" (Dn 6, 22). Allo stesso modo, negli Atti degli Apostoli troviamo San Pietro liberato dalla prigione da un angelo (cfr. At 12, 1-112).

Gesù fa un riferimento molto chiaro agli Angeli Custodi, quando dice: "Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei Cieli" (Mt 18, 10). San Paolo, nella Lettera agli Ebrei, insegna che tutti gli angeli sono spiriti a servizio di Dio, il quale affida loro missioni a favore degli eredi della salvezza eterna (cfr. Eb 1, 14).

I Padri della Chiesa

Sull'esempio delle Sacre Scritture, la maggioranza dei Padri della Chiesa tratta gli angeli come nostri guardiani. San Basilio Magno, nell'opera Adversus Eunomium, dichiara: "Ogni fedele ha al suo fianco lato un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita". Nel II secolo, Erma, nell'opera "Il Pastore", dice che ogni uomo possiede il suo Angelo Custode, il quale lo ispira e lo consiglia a praticare la giustizia e a fuggire dal male. Nel III secolo, la credenza negli Angeli Custodi era in tal modo radicata nello spirito cristiano, che Origene gli dedica vari passaggi. Sulla stessa materia troviamo bei testi di San Basilio, Sant'Ilario di Poitiers, San Gregorio di Nazianzeno, San Gregorio di Nissa, San Cirillo di Alessandria, San Girolamo, i quali ci insegnano: l'Angelo Custode presiede alle orazioni dei fedeli, offrendole a Dio per mezzo di Cristo, come nostra guida, egli sollecita Dio a proteggerci dai pericoli e a condurci alla beatitudine, egli è come uno scudo che ci avvolge e protegge; egli è un precettore che ci insegna ad osservare il culto e ad adorare; la nostra dignità è maggiore, perché abbiamo, fin dalla nascita, un angelo protettore.

Sdoppiamenti posteriori

Nel secolo XII, Onorio di Autun ha promosso la dottrina che ogni anima, nel momento in cui è unita al corpo, è affidata ad un angelo la cui missione è indurla al bene e render conto delle sue azioni a Dio. Sant'Alberto Magno e San Tommaso d'Aquino, nel secolo XIII, hanno insegnato, con San Pier Damiani, che l'Angelo Custode non abbandona mai l'anima peccatrice, ma cerca di condurla al pentimento e alla riconciliazione con Dio.

Nel 1608, il Papa Paolo V ha istituito la festa dei Santi Angeli Custodi. Posteriormente, nel 1670, è toccato a Papa Clemente X fissare la loro commemorazione in modo definitivo il giorno 2 ottobre, rendendola obbligatoria per tutta la Chiesa. Il Catechismo della Chiesa Cattolica sulla missione dell'Angelo Custode in relazione a noi, dice: "Dall'inizio fino alla morte, la vita umana è circondata dalla sua protezione e dalla sua intercessione" (nº 336). Infine il Papa Giovanni Paolo II, nell'Udienza Generale del 6 agosto del 1986, sottolinea che "la Chiesa confessa la sua fede negli angeli custodi, venerandoli nella liturgia con una festa apposita, e raccomandando il ricorso alla loro protezione con una preghiera frequente, come l'invocazione dell'"Angelo di Dio".

(Revista Araldi del Vangelo, Ottobre/2006, n. 37, p. 36 - 37)