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Spiritualità

Donna Lucilia Corrêa de Oliveira: Una madre veramente cattolica

Pubblicato 2018/09/13
Autore : Redazione

Donna Lucilia fu affettuosissima come figlia, affettuosissima come sorella, affettuosissima come moglie, affettuosissima come madre. Si direbbe che fosse fatta per avere migliaia di figli.

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Inginocchiatosi accanto al letto di sua madre che era appena spirata,1 il Dr. Plinio Corrêa de Oliveira osculò numerose volte la sua fronte e le sue mani. Pianse copiosamente nei primi momenti, si sedette poi su una poltrona vicina e spiegò ad alcuni amici lì presenti il motivo per cui lui le dedicava un così grande amore: “Lei era veramente una signora cattolica… Nessuno può immaginare il bene che mi ha fatto… […] Mamma mi ha insegnato ad amare Nostro Signore Gesù Cristo, mi ha insegnato ad amare la Santa Chiesa Cattolica”.2

Quanto migliore sarebbe il mondo oggi se ci fosse un gran numero di madri che insegnano ai loro figli ad amare Nostro Signore Gesù Cristo e la Santa Chiesa come fece Lucilia Ribeiro dos Santos Corrêa de Oliveira!

“Lei era fatta per avere un migliaio di figli”

Nel suo libro intitolato Donna Lucilia, Mons. João Scognamiglio Clá Dias mostra con ricchezza di dettagli quanto lei ha pregato, vigilato e si è sacrificata, nell’impegno di dare ai suoi figli la formazione adeguata per diventare figli esimi della Santa Chiesa. Uno dei sacrifici fu fatto ancor prima della nascita di Plinio. Il medico la avvertì che il parto sarebbe stata rischioso e le chiese se non avrebbe preferito abortire, per salvarsi la vita. La risposta fu immediata e categorica: “Dottore, questa non è una domanda da farsi a una madre! Non avrebbe dovuto nemmeno pensarci!”3 E la prima parola che i suoi due figli, Plinio e Rosée, impararono a pronunciare non fu “papà” né “mamma”, ma il nome dolcissimo di Gesù.

Tuttavia, Donna Lucilia aveva un cuore troppo grande per dedicarsi appena a due figli. Il Dr. Plinio ci dà questa testimonianza: “Lei possiede una enorme tenerezza. È stata affettuosissima come figlia, affettuosissima come sorella, affettuosissima come moglie, affettuosissima come madre, come nonna e persino come bisnonna. Lei ha portato il suo affetto fino a dove le è stato possibile. Ma ho l’impressione che qualcosa in lei dia la nota dominante di tutti questi affetti: è il fatto che lei è, soprattutto, madre! Lei possiede un amore traboccante non solo per i due figli che ha avuto, ma anche per i figli che non ha avuto. Si direbbe che fosse fatta per avere migliaia di bambini, e il suo cuore palpitava per il desiderio di conoscerli”.4

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Donna Lucilia poco prima del matrimonio
Una preghiera che riflette un programma di vita

Donna Lucilia prese sul serio la sua missione di moglie e madre cristiana. Con l’elevazione e l’acutezza di spirito proprie delle persone innocenti, capiva che non esiste una convivenza familiare priva di delusioni, dispiaceri e sofferenze. Sapeva anche che, come tutte le madri, avrebbe avuto bisogno – e molto! – del potente ausilio della grazia per compiere bene la sua missione.

Perciò si collocò sotto il manto protettivo di Maria Santissima, la Madre di tutte le madri, e pregava molto. Era solita trascorrere lunghi periodi di silenziosa preghiera davanti a un’immagine del Sacro Cuore di Gesù. Sgranava in raccoglimento le perline del Rosario e si avvaleva anche di preghiere contenute in buoni libri di devozioni dell’epoca. Una di queste preghiere, lei la copiò di suo pugno e la pregava ogni giorno. Presto fu in grado di recitarla a memoria, ma tenne il manoscritto conservato in un cassetto.

Trascriviamo il testo di questa preghiera, estratto dalla menzionata opera di Mons. João. Recitandola, il lettore intravvederà indubbiamente qualcosa delle aspirazioni e delle preoccupazioni che popolavano l’anima di Donna Lucilia, e noterà quanto più che una semplice preghiera, essa è un programma di vita. (Rivista Araldi del Vangelo, Settembre/2018, n. 184, p. 22-23)

Orazione di una moglie e madre

O Maria, Vergine purissima e immacolata, casta Sposa di San Giuseppe, Madre tenerissima di Gesù, modello perfetto per le mogli e madri, piena di rispetto e di fiducia, ricorro a Te e con i sentimenti della venerazione, la più profonda, mi prostro ai tuoi piedi e imploro il tuo soccorso. Vedi, o purissima Maria, vedi le mie necessità e quelle della mia famiglia, ascolta i desideri del mio cuore, perché è al tuo, così tenero e così buono, che li consegno.

Spero che con la tua intercessione io ottenga da Gesù la grazia per adempiere, come devo, agli obblighi di moglie e di madre. Ottienimi il santo timore di Dio, l’amore per il lavoro e le buone opere, per le cose sante e per la preghiera, la dolcezza, la pazienza, la saggezza, insomma tutte le virtù che l’Apostolo raccomanda alle donne cristiane, e che fanno la felicità e l’ornamento delle famiglie.

Insegnami a onorare mio marito, come Tu hai onorato San Giuseppe e come la Chiesa onora Gesù Cristo; che lui trovi in me la moglie secondo il suo cuore; che l’unione santa, che abbiamo contratto sulla terra, sussista eternamente in Cielo: proteggi mio marito, guidalo nella via del bene e della giustizia; perché cara come la mia è anche per me la sua felicità. Raccomando anche al Tuo materno Cuore i miei poveri figli. Sii Madre loro, inclina il loro cuore alla pietà; non permettere che si allontanino dal sentiero della virtù, rendili felici e fa’ sì che dopo la nostra morte si ricordino del loro padre e della loro madre e preghino Dio per loro, onorando la loro memoria con le loro virtù. Tenera Madre, rendili pii, caritatevoli e sempre buoni cristiani, affinché la loro vita, piena di opere buone, sia coronata da una santa morte. O Maria, fa’ che un giorno ci ritroviamo riuniti in Cielo, e lì possiamo contemplare la tua gloria, celebrare i tuoi benefici, godere del tuo amore e lodare eternamente il tuo amato Figlio, Gesù Cristo, Nostro Signore.

Amen.

1 Donna Lucilia Ribeiro dos Santos Corrêa de Oliveira morì a San Paolo a novantadue anni, la mattina del 21 aprile 1968. Alcuni mesi dopo suo figlio, Plinio Corrêa de Oliveira, avrebbe compiuto sessant’anni. 2 CLÁ DIAS, EP, João Scognamiglio. Donna Lucilia. Città del Vaticano-São Paulo: LEV; Lumen Sapientiæ, 2013, p.39-40. 3 Idem, p.107. 4 Idem, p.615. 

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