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Parola del Pastori

Beati i puri di cuore…

Pubblicato 2018/06/05
Autore : Suor Giovana Wolf Gonçalves Fazzio, EP

Pietruccio entrò in casa a testa bassa, abbattuto e con una certa aria dubbiosa, lasciando sua madre afflitta. Cos’era successo al piccolo? Un brutto voto? Un malinteso tra amici? O peggio, un rimprovero da parte di Don Antonio?!…

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Il giorno spuntava quella mattina di primavera nel villaggio. Le immense piantagioni di vite sembravano cariche di pietre preziose, perché i raggi del sole si riflettevano nelle gocce di rugiada che le coprivano. Un profumo di pane caldo usciva dalle case e dalle finestre era possibile vedere i bambini, vivacissimi, che si preparavano per la scuola. Alcuni venditori ambulanti percorrevano le strade per offrire la loro mercanzia e un certo numero di fedeli usciva dalla chiesa matrice, dopo la Messa mattutina.

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Dove porti questa torta? Vai a darla al professore?
All’interno di questo scenario pittoresco, entriamo in una casa di famiglia e ci imbattiamo in un curioso dialogo…

— Pietruccio?!

— Sì, mamma!

— Sei pronto per la scuola? La tua uniforme da chierichetto è nello zaino?

— Sì, signora! Devo solo finire di impacchettare questa torta, che è un po’ complicato…

— Torta? Perché porti una torta? Devi darla a qualcuno? Al professore?

— No, mamma, è una storia lunga! Arriverò tardi se le la racconto adesso, ma prometto che, se il mio piano funziona, ti racconterò tutto!

Dopo aver lasciato Pietruccio a scuola, la signora Amelia tornò a casa un po’ incuriosita dalla storia della torta… Tuttavia, non pensava che fosse una birichinata o qualcosa di sbagliato, perché suo figlio era sempre stato molto pio e obbediente, un vero esempio per i suoi amici e compagni. E siccome era entrato nella scuola quell’anno, forse era un gesto di cortesia che desiderava fare all’insegnante…

La giornata era gradevole e lei voleva approfittare per finire le faccende domestiche. Tuttavia, da madre premurosa qual era, quando arrivò a casa, rivolse una preghiera al Sacro Cuore di Gesù, chiedendo che tenesse lontano il suo piccino da ogni male, e lo raccomandò anche alla sua Santissima Madre.

Verso l’una e mezza del pomeriggio, la signora Amelia di solito interrompeva i suoi lavori per aspettare il ritorno da scuola di Pietruccio, accompagnato da un generoso signore che abitava sul posto e che lavorava nella scuola. Lei si fermava a guardare, dal balcone del secondo piano della casa, per vederlo girare l’angolo.

L’orario era un po’ oltre quello dell’uscita da scuola perché, al termine delle lezioni, Pietruccio aiutava Don Antonio, servendolo come chierichetto nella Chiesa di San Pietro. Quando arrivava, come era oramai abitudine, entrava correndo ad abbracciare la madre, prima di deliziarsi con il pranzo preparato da lei con tutto l’amore e la cura possibili.

Tuttavia, quel giorno la signora Amelia percepì qualcosa di strano nel volto del figlio: invece di correre premuroso nelle sue braccia e, in seguito, a tavola, camminava lento e a testa bassa, senza il solito sorriso che aveva sulle labbra. Lui, che sempre era stato un bambino allegro ed espansivo, ora era abbattuto e con una certa aria di dubbio.

Afflitta, la buona signora scese a vedere cosa fosse successo al piccolo: un brutto voto? Un malinteso tra amici? O peggio, un rimprovero da parte di Don Antonio?!…

Avvicinandosi, vide che dagli occhi del bambino scendevano alcune lacrime: stava piangendo!

— Pietruccio – gli disse la mamma–, cosa ti è successo, figlio mio?

— Don Antonio, mamma…

— Che problema c’è con il sacerdote? Ti ha sgridato?

— No, mamma! È un’altra cosa… Ho cercato di aiutarlo oggi, ma il mio piano non ha funzionato!…

La signora Amelia si ricordò della torta che il figlio aveva portato a scuola e del “piano” che le aveva menzionato la mattina. Allora chiese:

— La torta era per Don Antonio? Gli è piaciuta?

— Sì, mamma – disse il bambino tra i singhiozzi –, la torta era per lui. Solo che il mio piano non ha funzionato! Ho pensato che, mangiando la torta, lui non avrebbe avuto più fame…

— Cosa intendi, figlio mio? Il prete sta facendo la fame?

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“È che, aiutandolo alla Messa, varie volte ho visto un bellissimo Bambino...”
 — Io non so spiegare quello che sta succedendo… È che, aiutandolo alla Messa, varie volte ho visto un bellissimo Bambino, davvero molto bello, nelle sue mani, al posto dell’Ostia, al momento della Consacrazione. Poi il Bambino diventa piccolino e si nasconde dentro l’Ostia che il sacerdote comunica! Mamma, penso che il prete stia morendo di fame, perché se il Bambino è nascosto nell’Ostia lui non potrebbe consumarla! Ecco perché ho portato la torta per lui!

La signora Amelia sorrideva e piangeva allo stesso tempo, comprendendo tutto…

— Oggi lui è passato per scuola a ricreazione – continuò Pietruccio – e sono andato di corsa a consegnargli la torta, dicendo che era la più deliziosa del villaggio, per vedere se gli veniva la voglia di mangiarla. E lui l’ha mangiata! Disse che era molto contento del presente e che, in effetti, era eccellente. Tuttavia, quale non è stata la mia sorpresa quando, durante la Messa, è successo di nuovo!

La madre conosceva bene la virtù e la santità di Don Antonio, e piena di spirito soprannaturale disse:

— Non temere, figlio mio, è il Bambino Gesù che c’è nella Sacra Ostia! E tutti noi che abbiamo la grazia di comunicarci, Lo riceviamo come cibo, affinché Egli possa trasformarci e santificarci. Ecco perché hai iniziato il catechismo per prepararti a riceverLo anche tu nel tuo cuore. Ringrazia Dio e il tuo Angelo Custode per averti dato un così grande privilegio di poter contemplare il Bambino Gesù!

Pietruccio, rimasto a bocca aperta, era così pieno di entusiasmo che, quella notte, non riuscì nemmeno a dormire in attesa della Messa del giorno dopo.

Come mai prima, aiutò il sacerdote con intera compenetrazione e pietà, nella speranza di vedere un’altra volta il “Bambino bellissimo”, che ora sapeva essere Dio!

Oh, gioia! Ecco che al momento della Consacrazione il miracolo avvenne di nuovo davanti a quegli occhi innocenti! Pieno di venerazione, Pietruccio ringraziò Gesù per un così grande dono e si chinò per adorarLo.

 Il Santo Infante, allora, si rivolse a Pietruccio e gli diede una solenne benedizione, dicendo con un misto di voce puerile e maestosa: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5, 8)! (Rivista Araldi del Vangelo, Giugno/2018, n. 181, p. 46- 47)

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