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Fatima e Plinio Corrêa de Oliveira

Pubblicato 2018/05/30
Autore : Maicon Beckhauser

In questo mese di maggio, vogliamo onorare la Madonna e anche ricordare con affetto la figura di Plinio Corrêa de Oliveira, maestro spirituale e ispiratore di Mons. Joao Scognamiglio Clá Dias, EP.

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                                                                                                        Autore: Araldi del Vangelo

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Plinio Corrêa de Oliveira nel giorno della sua prima comunione

Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995) fu un leader cattolico di spicco in Brasile, uomo di grande spessore morale, fortemente coerente con la sua fede, fedelissimo alla Tradizione infallibile della Chiesa e alla Cattedra di Pietro e devoto convinto e fervente della Santissima Vergine. Dotato da Dio di doni soprannaturali particolari come il discernimento degli spiriti, il Dr. Plinio – come lo chiamavano i suoi discepoli – ebbe, fin dal momento in cui ne ebbe conoscenza, un interessamento enorme per le apparizioni di Fatima del 1917, diventando così un fervente divulgatore degli ammonimenti materni della Bella Signora. Nell’ambiente cattolico brasiliano, il Dr. Plinio è conosciuto, infatti, come l’apostolo di Fatima per il suo personale contributo alla diffusione del messaggio profetico di Cova de Iria, in gran parte già avverato nei fatti storici capitati in seguito e in parte ancora da compiersi.

 

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I pastorelli di Fatima, all'epoca delle apparizioni della Madonna

 

Tuttavia, nella sua fanciullezza il Dr. Plinio aveva in qualche modo previstoquello che la Madonna avrebbe annunciato ai pastorelli. Alunno dei gesuiti a Sao Paolo, sua città natale, Plinio osservò con accuratezza un fenomeno a lui sconosciuto. Abituato a una vita familiare ordinata, armoniosa ed educata, trovò accanto a sé dei ragazzi agitati, volgari e, non di rado, alquanto impuri, che – particolarmente nelle ricreazioni – reagivano in modo effervescente e disordinato, dando idea di un processo di decadenza morale dell’umanità che sarebbe arrivato a livelli molto bassi. Il tempo avrebbe dato ragione a quelle intuizioni ispirate dalla grazia nell’animo di Plinio.

 

In un’altra occasione, l’osservazione dell’armonia regnante nei sacerdoti gesuiti e nella natura illuminata dal sole al tramonto ispirò nel senso profetico di Plinio l’idea chiara della necessità di un intervento divino al fine di ripristinare in modo deciso e grandioso l’ordine sacrale, gerarchico e sublime dell’universo che il suo spirito innocente tanto sospirava. Era l’annunciato trionfo di Maria, di cui la Vergine stessa avrebbe parlato a Fatima.

 

Quelle deduzioni, frutto della sua partecipazione alla vita della grazia e del suo discernimento, si rinsaldarono in altre occasioni, come quella che segue, riportata nell’opera di Mons. Scognamiglio sulla figura del suo maestro. Le prime sono parole dello stesso Dr. Plinio:

 

«“[Da fanciullo] la vita mi si presentava con molta chiarezza: dinanzi a me c’era un avversario che sintetizzava e simboleggiava tutto quello che io esecravo, che voleva abbattere tutto quello che amavo e contro cui, pertanto, era necessario lottare con tutto il corpo e con tutta l’esistenza. E pensavo: Questo avversario è così cattivo che dovrà cadere per forza! Deve esistere un movimento e un ordine di cose che rappresentino il contrario!”

 

Mentre così rifletteva, le campane della piccola Chiesa di Sant’Antonio, cominciarono a suonare. Questa semplice coincidenza servì d’occasione [per confermarlo nelle sue certezze interiori]. “Quei rintocchi di campana mi parvero come la voce della mia coscienza, come se suonassero proprio per me e approvassero quello che stavo meditando, dicendomi: Questa è la gloria di ciò che intraprenderai. Queste campane suonano lo splendore della vittoria, per la quale lavorerai”.

 

Con tutta calma, mentre il tram scivolava lentamente per la piazza e le campane continuavano a suonare, proseguiva: “Pensai per la prima volta a come sarebbe stato il momento in cui la Madonna fosse stata proclamata Regina di tutto il mondo”».

 

Nello spirito giovanile di Plinio si fondava così la speranza di vedere, alla fine, la vittoria del bene sul male per mezzo di Maria, mediatrice di tutte le grazie.

 

Le voci interiori ricevute da Plinio – che in seguito avrebbero ispirato la devozione mariana del Fondatore degli Araldi del Vangelo – avrebbero avuto conferma anni dopo, quando venne a sapere delle apparizioni di Fatima. Nel suo spirito la luce di quelle ispirazioni intime ricevute nell’infanzia e nella fanciullezza prese un rinnovato fulgore perché sigillata dall’autorità materna e sicurissima della Vergine Maria.

 

 

Così, tutta la vita di Plinio Corrêa de Oliveira trascorse alla luce di quella certezza che si era accesa nel suo cuore di profeta nell’aurora della sua esistenza: alla fine il Cuore Immacolato di Maria avrebbe trionfato!

 

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Statua pellegrina del Cuore Immacolato di Maria

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