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Vangelo del Giorno

“Madre di Misericordia, salvami!”

Pubblicato 2020/02/10
Autore : Juliana Galletti

Giovanna notò che stavano salendo e salendo… Mano a mano che si avvicinavano al punto più alto, la luce si intensificava. Comprendendo che presto sarebbe stata giudicata, un grido di supplica si levò dal profondo del suo cuore…

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   Che posto era quello, così ampio che sembrava non aver fine? Assomigliava a un’immensa valle, fiancheggiata da ripide montagne e solcata da precipizi improvvisi la cui profondità non si poteva misurare…

   Un giovane vestito di bianco, molto luminoso, guidava Giovanna spiegandole ogni dettaglio di ciò che accadeva intorno a lei. Era San Michele, l’Arcangelo guardiano della Fede. Indicava le anime che provenivano da tutti i lati della terra e la bambina si rese conto di dov’era: si dirigeva al tribunale di Dio!

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Un giovane vestito di bianco guidava Giovanna, spiegandole ogni dettaglio di ciò che accadeva intorno a lei
   Che spettacolo grandioso e terribile! Centinaia di anime si gettavano nell’inferno, riconoscendo la malvagità della loro vita impenitente; altre andavano in Purgatorio per purificarsi; pochissime entravano direttamente in Paradiso…

   Spaventata, Giovanna chiese all’Arcangelo:

   — Mio Signore, perché così tante persone sono condannate?

   — Ah… Esse hanno chiuso i loro cuori, nonostante gli innumerevoli inviti della grazia e gli avvertimenti di Maria Santissima. Oggi, pochi osservano i Comandamenti, pregano e partecipano con dignità ai Sacramenti…

   — È vero… Ma perché ci sono così tante persone della nostra città?

   — Perché lì si è stabilita un’epidemia che porta alla morte in pochi giorni coloro che ne sono colpiti.

   — Mamma mia! E quello non è Marco, il ciabattino? Perché sta fuggendo da Dio per gettarsi nell’abisso incandescente?

   — Non andava mai a Messa perché diceva che non aveva tempo… Dal momento che per tutta la sua vita è scappato da Dio, ora non riesce a stare in sua presenza. E Lo odierà per tutta l’eternità!

   — Che cosa orribile! E quell’anima?

   — Nemmeno lei pregava… Una settimana prima della morte Dio le ha instillato un forte desiderio di andare in chiesa a confessarsi. Lei, però, non ha voluto!

   Indicando da un’altra parte, aggiunse:

   — Quell’altra anima che vedi andare in Purgatorio, ha condotto anche lei una vita di peccato, ma ha aperto il cuore alla grazia e si è pentita in tempo. Una buona Confessione l’ha salvata dal fuoco eterno!

   — E quelle che vanno direttamente in Cielo, hanno fatto qualcosa per meritarselo?

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All’improvviso gli occhi della bambina s’illuminarono e lei esclamò: “Madre di Misericordia, salvami!”
   — Hanno riconosciuto i loro difetti e miserie, si sono rivolte a Maria, la  mia Regina, perché le aiutasse a superarli e sono state fortificate con il Pane Eucaristico. Quasi tutte pregavano il Rosario ogni giorno e, pertanto, la Madonna stessa le conduce in Paradiso.

   — Come sono meravigliose le anime virtuose! E quella che va in Purgatorio, non è anche lei della nostra città?

   — Sì… Vedi come sono le vie di Dio: la sua vita era molto mediocre, ma poco tempo fa ha visitato una cattedrale gotica ed è rimasta sbalordita! Ha visto che un’opera così bella non poteva che venire da un cuore molto amante di Dio e, alla fine, è rimasta incantata dalla sua presenza lì. Ha ricevuto una tale grazia che ha fatto il fermo proposito, consolidato dal Sacramento della Riconciliazione, di abbandonare le vie della freddezza. Da quel momento in poi avrebbe vissuto con gli occhi riposti solo su Dio. E l’ha fatto.

   — Ah, come la Provvidenza usa mille modi per salvare tutti! Che peccato che alcuni non vogliano beneficiare di tanta misericordia! Giovanna notò che stavano salendo e salendo… Avvicinandosi al punto più alto, dove la luce divina si intensificava, San Michele le disse:

    — Preparati, perché sta arrivando la tua ora…

   Prostrata ai piedi di Nostro Signore, lei vide che sarebbe stata giudicata. Tutta la sua vita le passò come un fulmine nella mente, facendole esclamare:

   — Mio Dio, quanto è serio tutto!… Un grido di supplica si levò dal suo cuore:

   — Madre di misericordia, salvami!

   Si sentì allora una voce dolce e melodiosa come una brezza:

   —Figlio Mio, Giovanna si è consacrata a Te nelle mie mani, secondo il metodo del nostro diletto Luigi Maria Grignion de Montfort! Lei è, pertanto, nostra schiava d’amore e le voglio molto bene.

   Estasiato per la bontà della sua amorevole Madre, Gesù si rivolse a Lei e disse con un ineffabile affetto:

   — Madre mia, poiché è tua: giudicala Tu!

   In quell’istante Giovanna si svegliò! Erano le sei del mattino …

   — Oh Dio mio! È stato un sogno?! Tutto pareva così vero…

   Si preparò in fretta, fece colazione e si affrettò verso la parrocchia, dove Don Enzo, come al solito, era già nel confessionale. Dopo aver declinato le sue colpe e aver ricevuto l’assoluzione, raccontò al sacerdote il sogno che aveva avuto ed egli le disse:

   — Tutto questo è molto impressionante, perché proprio questa settimana si è iniziata a diffondere nella nostra città una malattia che nessun medico sa come curare. Ci sono numerose persone ricoverate in ospedale. Il sogno che hai avuto potrebbe essere un segno…

   Dopo che Giovanna se ne andò, il buon sacerdote si inginocchiò davanti al tabernacolo e cominciò a pensare a come preparare così tante persone alla morte, perché presto sarebbe arrivata l’epidemia! Gli venne l’idea di percorrere gli ospedali della città, ascoltando Confessioni, amministrando l’Unzione degli Infermi e portando il Viatico a coloro che lo chiedessero, e così fece.

   In meno di una settimana trenta dei malati assistiti da Don Enzo morirono, con eccellenti disposizioni d’animo. Il suo lavoro pastorale, con la benedizione di Maria Santissima, produceva abbondanti frutti.

   Alcuni giorni dopo, mentre visitava l’ospedale centrale, s’imbatté su una bambina sdraiata su uno dei letti, con un piccolo quadretto della Madonna al capezzale del letto. Avvicinandosi, la riconobbe:

   — Giovanna?! Hai anche tu preso la terribile malattia?

   — Sì, padre. Ho da tre giorni il virus e so bene che la morte sta arrivando. Per questo mi piacerebbe essere di nuovo sentita in Confessione.

   Il sacerdote l’ascoltò, le somministrò l’unzione e restò a pregare il Rosario accanto a lei. Gli veniva in mente il sogno che le aveva raccontato la piccola, i consigli di San Michele Arcangelo e l’intervento di Maria Santissima nel momento cruciale…

   All’improvviso gli occhi sofferenti della bambina s’illuminarono, si rivolsero fiduciosi verso l’alto e lei esclamò:

   — Madre di Misericordia, salvami!

   Le sembrava di vedere la Regina degli Angeli che sorrideva davanti a lei e alzò le braccia, come volendoLa abbracciare. Ma presto esse caddero di nuovo… Ciò nonostante, prima che l’ultimo soffio di vita abbandonasse il suo volto angelico e la sua anima volasse in Paradiso, Don Enzo la sentì sussurrare:

   — Come sei clemente! Come sei buona! Come sei dolce! E quanto amabile è tuo Figlio, Gesù! (Rivista Araldi del Vangelo, Maggio/2018, n. 180, p. 46- 47)

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