Versione 0.6 Beta. Login | Registrarsi

Login

E-mail:
Password:
Non ti sei ancora registrato?
Fai clicca qui per acedere la comunità degli Araldi del Vangelo. Scrivi i tuoi commenti sulle attività.
Home » Dottrina » San Giuseppe »
San Giuseppe

San Giuseppe, Protettore della Santa Chiesa

Pubblicato 2018/03/09
Autore : Plinio Corrêa de Oliveira

Modello di tutte le grandi virtù, San Giuseppe fu scelto da Dio per essere all’altezza di Coloro con i quali avrebbe dovuto vivere. La Chiesa, dotata di saggezza, lo proclama suo Protettore e Patriarca.

| Stampare | Email E-mail | Report! Correggere | Share

   Nella festa di San Giuseppe ci sono diverse invocazioni che potremmo prendere in considerazione. Credo che di queste invocazioni, dopo quelle che riguardano direttamente Nostro Signore Gesù Cristo, nessuna sia più bella di quella di Protettore della Santa Chiesa Cattolica.

Silenzio della Tradizione e delle Scritture

   I dati biografici di San Giuseppe sono molto scarsi. Sappiamo che apparteneva alla stirpe reale di Davide, era vergine, era sposato con la Madonna. Sappiamo che essi mantennero la loro verginità dopo il matrimonio e che con lui si verificò il famoso episodio della perplessità. Sappiamo anche che fu presente al Santo Natale e una delle sue glorie è che, in ogni presepe, fino alla fine del mondo, figura naturalmente come uno dei personaggi essenziali. Sappiamo che condusse il Bambino Gesù e la Madonna in Egitto e da lì tornò, poi cala il silenzio su di lui.

1.jpg

Se Dio tanto rispettò e venerò la Madonna, quanto non L’avrà venerata scegliendo uno sposo a Lei adeguato?

Sogno di San Giuseppe - Pro-Cattedrale di Brooklyn, New York (USA)

   Se prendiamo in considerazione chi è stato San Giuseppe, non mancano ragioni per considerarlo il più grande Santo di tutti i tempi. C’è ragione di supporre che il più grande Santo sia stato San Giovanni Battista o, forse, San Giovanni Evangelista. In ogni caso, ci sono ottime ragioni per supporre che sia stato lui, e possiamo immaginare che i dati biografici più emozionanti, entusiasmanti ed edificanti non manchino nella sua vita.

   Ora, vediamo che invece di darci questi dati e di rivelarci alcune delle meraviglie di questo Santo, che svolge un ruolo così importante nella pietà cattolica, le Sacre Scritture ci dicono poco, e molto poco su di lui ci dice anche la Tradizione. Come si spiega questo fatto?

   La prima osservazione che si deve fare è che anche sulla Madonna – figura non infinitamente, ma indicibilmente superiore a San Giuseppe – le Sacre Scritture dicono molto poco, forse anche meno di San Giuseppe. Tuttavia, sappiamo che è Lei il capolavoro della creazione e che dopo l’umanità santissima di Nostro Signore Gesù Cristo – legata alla Seconda Persona della Santissima Trinità grazie all’unione ipostatica, e quindi, al di là di qualsiasi cogitazione che lo spirito umano possa fare – non c’è creatura, e non c’è mai stata né ci sarà, che possa sostenere un pallido paragone con Lei.

   Ora, perché riguardo a queste due grandi figure c’è un tale silenzio nelle Scritture?

Nessun fatto concreto può riflettere la loro gloria

   Oltre alle ragioni allegate abitualmente, come, per esempio, l’umiltà della Madonna e di San Giuseppe, che vollero restare in ombra in lode a Nostro Signore Gesù Cristo e in riparazione di tutte le prove di orgoglio che gli uomini avrebbero dato fino alla fine del mondo, ho l’impressione che ce ne sia un’altra, molto formativa e tutta fatta in modo che comprendiamo l’indole, lo spirito della Chiesa Cattolica: per quanto grandi siano le meraviglie che la Madonna e San Giuseppe abbiano praticato in vita, il semplice fatto che una è stata la Madre del Creatore e l’altro il padre legale di Nostro Signore Gesù Cristo e sposo della Madonna li rende così grandi che nessuno dei fatti che si sono verificati durante la loro vita dà un’idea sufficiente di quello che furono, perché sono al di sopra di qualsiasi atto concreto.

   Prendiamo due esempi degni di nota. In primo luogo, la perplessità di San Giuseppe, la fiducia che conservò in quel momento, la delicatezza con cui risolse la situazione, la prova in cui la Provvidenza lo mise nel momento in cui egli era chiamato a ricevere l’onore eccelso di essere il padre legale di Nostro Signore Gesù Cristo. Poi, nella vita della Madonna, un fatto eminente: le nozze a Cana, in cui ottenne, attraverso le Sue preghiere, l’anticipazione delle manifestazioni della vita pubblica di Nostro Signore e fece sì che praticasse un prodigio straordinario come la trasformazione dell’acqua in vino. Era un miracolo diretto e immediato, fatto per una famiglia che passava in quell’occasione per una prova.

   La Madonna praticò lì un atto insigne, ma per quanto grande possa essere stato, non ci dà un’idea sufficiente di Lei. Essendo Madre di Dio, Lei è del tutto superiore a questo! E lo stesso accade con San Giuseppe: quello che sappiamo di lui, per quanto eminente possa essere, non arriva all’altezza di chi lui è.

Uno sposo all’altezza di Maria Santissima

   Come sarà stato l’uomo che Dio destinò a essere il padre legale di Nostro Signore? Perché San Giuseppe, come sposo della Vergine Maria, aveva un vero diritto sul frutto delle Sue viscere, sebbene non avesse concorso alla generazione del Bambino Gesù. Allora, come dev’essere stato quest’uomo, come Dio deve aver adornato quest’anima, come deve aver costituito questo corpo, come deve aver riempito di grazia questa persona, affinché essa fosse all’altezza di questo ruolo? Ora, se Dio tanto rispettò e venerò la Madonna, quanto non l’avrà venerata uno sposo a Lei adeguato? Perché Egli deve aver fatto di questa coppia la coppia perfetta, nella quale lo sposo fosse il più proporzionato possibile alla sposa.

   Che cosa deve avere un uomo per essere nella giusta proporzione sposo della Madonna? È qualcosa di veramente insondabile. E qualsiasi cosa egli abbia detto o fatto non ci dà la minima idea di chi fu, come ci offre questa semplice affermazione: padre del Bambino Gesù e sposo della Madonna!

Più che governare tutti i regni e gli imperi

   Essere il padre del Figlio di Dio è il più alto onore che una creatura umana possa ottenere, dopo quella di essere la Madre del Figlio di Dio, che è, evidentemente, un onore più grande. Cioè, San Giuseppe non fu solo nobile perché si sposò con la Madonna, ma perché Nostro Signore lo investì della più alta funzione di governo che possa esserci sulla terra, sotto la Madonna.

   Esercitare un’alta funzione di governo, secondo i concetti della società tradizionale di quel tempo, nobilitava, conferiva nobiltà. Ora, essere il padre del Bambino Gesù, governare il Bambino Gesù e la Madonna è più che governare tutti i re e gli imperi del mondo, e questo non gli venne solo dal matrimonio. Dio lo scelse per questo. Comprendiamo allora la nobiltà eccelsa che ne derivava, al di sopra di ogni elogio e di ogni prodezza.

   Qui entra l’aspetto più bello: vediamo che, riguardo alla Madonna e a San Giuseppe, la Provvidenza ha voluto costituire i fondamenti di culto basati su un ragionamento teologico che delinea il profilo morale di queste persone eccelse.

2.jpg

La Madonna ha praticato lì un atto insigne, ma per quanto grande possa essere stato, non ci dà un’idea sufficiente di Lei

Nozze di Cana - Monastero di Montserrat, Barcellona (Spagna)

L’onore di essere Protettore della Chiesa Cattolica

   Immaginiamo ora che cosa sia essere il Santo Patrono e Protettore della Chiesa Cattolica.

   Il protettore di qualcosa è, in qualche modo, un simbolo di ciò che protegge. Si consideri, ad esempio, la guardia di una regina. Deve prendere su di sé qualcosa della regalità della sua padrona, ed è per questo che vengono scelti per questa funzione gli individui più capaci, quelli che dimostrano più coraggio, quelli che nelle guerre si sono dimostrati più devoti alla corona.

   Se è un onore essere la guardia della regina, se è un onore essere la guardia del Papa – al punto che ha una guardia nobile  composta soprattutto da nobili romani per proteggerlo – che onore è essere guardia della Santa Chiesa Cattolica!

   L’Angelo Custode della Chiesa Cattolica è certamente il più grande Angelo che esiste in Cielo, perché nessuna delle creature di Dio ha la dignità della Chiesa. Ad eccezione della Madonna, che è la Regina della Chiesa, nessuno può paragonarsi alla Chiesa Cattolica. Nemmeno un qualunque Angelo, o tutti i Santi considerati separatamente, ha la dignità della Chiesa Cattolica, perché coinvolge tutti i Santi ed è la fonte della santità di questi Santi. Pertanto, un Santo non avrà mai una dignità uguale a quella della Chiesa.

   San Giuseppe deve essere, di conseguenza, una persona così alta, così eccelsa che, per così dire, è il riflesso dell’istituzione che egli custodisce per essere proporzionato a essa. Possiamo allora considerare che il thau1 di San Giuseppe, in quanto coidentico allo spirito della Chiesa, in quanto esemplare prototipico e magnifico della mentalità, delle dottrine e dello spirito della Chiesa, si può misurare solo con quest’altro criterio: il fatto di essere sposo della Madonna e padre adottivo di Gesù Bambino e, pertanto, essere proporzionato a Loro. 

La fisionomia morale di San Giuseppe

   Se vogliamo avere un’idea di come fossero l’anima e lo spirito di San Giuseppe, penso che non troveremo un dipinto o una scultura che lo rappresentino correttamente. Io, almeno, non li ho trovati in tutta la mia vita.

   Per comporre la fisionomia morale di San Giuseppe, dovremmo raccogliere tutto ciò che pensiamo della Chiesa cattolica, tutta la dignità, tutta la bontà, tutta la saggezza, tutta l’immensità, tutto ciò che si possa dire della Chiesa, e immaginarlo realizzato in un uomo. Solo allora avremmo la vera fisionomia di San Giuseppe. E vorrei proprio vedere chi sarebbe l’artista capace di rappresentarla…

   Dobbiamo immaginare almeno il profilo morale di questo Santo: la sua castità, la sua purezza illibatissima, e avvicinarci a lui con rispetto, con venerazione, per chiedere che ci conceda ciò che desideriamo tanto ricevere. Ognuno di voi si chieda, in un minuto di esame di coscienza, qual è la grazia che desidera chiedergli.

Grazie da implorare

   La prima delle grazie da chiedere è quella della devozione alla Madonna. Un’altra è quella di riflettere bene lo spirito della Chiesa Cattolica in modo corrispondente ai disegni della Provvidenza nell’averci creato e conferito il Santo Battesimo. Un’altra grazia che potremmo chiedere è quella di essere figli della Chiesa cattolica, vivendo in una unità viva della Chiesa dove questo spirito si rifrange in un modo particolare. Possiamo anche chiedere la purezza, la modestia…

   Possiamo scegliere una di queste cose o chiederle tutte insieme. A volte è bene chiedere una cosa sola, e la grazia ci invita a questo; a volte è bello chiedere tutto, perché in certi momenti essa ci porta ad essere audaci e a chiedere molto allo stesso tempo.

   Allora, nella festa di San Giuseppe, secondo il movimento della grazia interiore in ciascuno di noi, dobbiamo chiedere qualcosa a lui. E se non sappiamo bene cosa chiedere, dobbiamo dire a San Giuseppe: “Mio buon San Giuseppe, vedi quanto sono un po’ sciocco, dammi quello di cui ho bisogno, dato che non so nemmeno cosa mi convenga!” Io credo che dal più alto dei Cieli sorriderà e offrirà con bontà una grazia molto ben scelta. (Rivista Araldi del Vangelo, Marzo/2018, n. 178, p. 26 - 29)

Riprodotto, con piccoli adattamenti, dalla rivista “Dr. Plinio”. Anno XX. N.228 (Marzo 2017); p.14-18

1 Lettera di un antico alfabeto ebraico, la cui forma ricordava una croce. Evocando un passo di Ezechiele in cui il thau appare come un segno di elezione (cfr. Ez 9: 4), il Dr. Plinio impiegava questo termine per indicare la presenza in una persona di una speciale chiamata di Dio (nota dell’editore).

Suo voto :
0
Risultato :
0
- Voti: 0

Articoli suggeriti

Copyright Araldi del Vangelo. Tutti i diritti riservati.