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Spiritualità

Conquistatore dei cuori

Pubblicato 2019/05/24
Autore : Suor Adelina Maria Ribeiro Matos, EP

Di fronte alla sua ineffabile bellezza, innumerevoli idee brulicano nella mente e nel cuore, facendo esclamare alla nostra anima: “Signore, non mi abbandonare mai! Tu sei la vera felicità, Tu sei l’unica salvezza e consolazione. Fa’ in modo che non mi...

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   Camminando per le strade di una delle città della Francia – la dolce Francia, un tempo illuminata dal benefico sole della Civiltà Cristiana – innumerevoli meraviglie catturano la nostra attenzione: la nobiltà delle aiuole e dei giardini, l’affabile simmetria dei palazzi, il fascino piuttosto aspro di alcune dimore popolari. Tuttavia, basta scorgere da lontano le imponenti torri gotiche della cattedrale, che i nostri passi si fermino, un silenzioso grido di ammirazione sgorghi dalle nostre labbra e la direzione del nostro percorso venga immediatamente alterata.

1.jpg   Mentre ci avviciniamo all’edificio sacro, il cuore batte più forte. Arrivati di fronte alla facciata principale, la magnificenza dell’insieme scultoreo incanta e ci rapisce. Angeli e Santi popolano gli archi e le colonne. Appena sopra la porta centrale, Cristo seduto sul suo trono osserva con sguardo severo l’umanità che sfila davanti a Lui, in una vivissima rappresentazione del Giudizio Universale. Sono scene grandiose, la cui contemplazione ci terrorizza e ci porta a misurare la nostra piccolezza.

   Un po’ più in basso, troviamo un paradosso sublime: Dio stesso che giudica con sguardo terribile dalla cima del timpano è lì, in piedi, sereno, buono, vicino a noi. È le Beau Dieu d’Amiens: il Bel Dio della città di Amiens.

   La nobiltà del suo portamento, la perfetta armonia dei suoi lineamenti, i suoi gesti delicati e pieni di bellezza ci riempiono di ammirazione, facendo volare le nostre menti. Come sarebbero i passi divini del Salvatore se Lui stesse, di persona, camminando verso di noi? Il colore luminoso della sua tunica, la bellezza del suo viso, il movimento dei suoi capelli, tutto contribuirebbe a delineare la figura di chi è allo stesso tempo Uomo e Dio. 

   Estasiati dalla contemplazione del “più bello dei figli degli uomini” (Sal 44, 3), i nostri occhi si posano sullo sguardo divino, da cui trabocca con abbondanza l’infinita bontà che scorre dal suo Sacro Cuore. Anche senza pronunciare una parola, ci avviciniamo a Lui, confidandoGli le nostre ansie e difficoltà, implorando il suo sostegno e la Sua protezione.

   Invisibilmente commosso dal nostro atteggiamento filiale, Gesù fa penetrare il suo sguardo nel nostro sguardo. Sentiamo la tenerezza che nutre per le sue creature, superiore a qualsiasi affetto umano. Il Divino Maestro conosce perfettamente i nostri bisogni, per i quali Egli stesso è il rimedio, e arde dal desiderio di rispondervi.

2.jpg   In questo momento, non sappiamo nemmeno cosa chiedere, come chiedere e nemmeno cosa dire. Implorare? Rendere grazie? Spinte dalla presenza di Nostro Signore Gesù Cristo, innumerevoli idee brulicano nella mente e nel cuore… Un nobile desiderio, sintesi delle nostre più alte aspirazioni, sorge a seguire nella nostra anima, portandoci ad esclamare: “Signore, Ti supplico di non abbandonarmi mai! Tu sei la vera felicità, Tu sei l’unica salvezza e consolazione. Fa’ che io non mi allontani mai da Te!”

   Ci gettiamo ai piedi sacrosanti dell’Uomo-Dio per baciarli e prestarGli il nostro culto di adorazione, e allora si opera qualcosa di meraviglioso: ci invade il vivo sentimento che Gesù non è più davanti a noi, ma dentro di noi. Egli dimora misteriosamente nella nostra anima, nella quale il suo Regno era stato instaurato dalla grazia.

   Come esprimere la gratitudine che ci pervade di fronte a un così grande beneficio? La presenza di Gesù nei cuori infiammati dal fuoco della carità partecipa alla realizzazione del “venga il tuo Regno” preconizzato nel Padre Nostro. La sua azione operata dallo Spirito in coloro che Lo amano porta con sé le primizie delle gioie del Cielo.

   Giorno dopo giorno, Cristo desidera ardentemente instaurare il suo Regno nelle nostre anime, nelle nostre vite e anche nella società. Ci invita in ogni momento a diventare sempre più simili a Lui. Lasciamo che il Bel Dio conquisti i nostri cuori e ci porti nel Regno Eterno, dove potremo contemplare incessantemente il Suo volto ineffabilmente bello e adorabile. (Rivista Araldi del Vangelo, Marzo/2018, n. 178, p. 50- 51)

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