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Araldi nel mondo

“Dopo la Missione Mariana…”

Pubblicato 2018/02/14
Autore : Don Katsumassa Sakurata, EP

Per una settimana, missionari degli Araldi del Vangelo bussano di porta in porta nelle case e nelle attività commerciali, invitando i parrocchiani a integrarsi o reintegrarsi nella vita ecclesiale. Quale il risultato di questo lavoro?

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   La Cavalleria di Maria è la comunità missionaria per eccellenza degli Araldi del Vangelo. Composta da giovani evangelizzatori sempre pronti ad accorrere in qualsiasi angolo del Brasile, ha lo scopo di aiutare i parroci nel loro arduo “combattimento spirituale” per l’infervoramento dei fedeli nel bene.

   Per ingaggiare le lotte che questo comporta, conta su molte “armi” e una potente strategia: la Missione Mariana, che abitualmente dura una settimana. In questi giorni il programma inizia con la Messa seguita dall’Adorazione Eucaristica, di solito nella chiesa principale. Sacerdoti araldi, a volte anche il parroco, ascoltano le Confessioni.

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Don Diego Carvalho dos Santos, parroco della Madonna della Concezione, a Alfredo Chaves (Brasile)
   Subito dopo, i missionari partono per la “battaglia” del giorno. Percorrono le strade di porta in porta, con una statua della Madonna di Fatima. In ogni casa, dopo un breve momento di preghiera, invitano le persone presenti a partecipare all’Eucaristia nella parrocchia e si informano sulle loro necessità spirituali: se ci sono bambini senza battesimo, coppie prive del Sacramento del Matrimonio, giovani che non sono ancora stati cresimati o non hanno fatto la Prima Comunione, persone malate che hanno bisogno dell’Unzione degli Infermi.

   Nei suoi quindici anni di ininterrotta attività, questa unità missionaria ha realizzato Missioni Mariane in 319 città di 78 diocesi del Brasile, portando un messaggio di fede e speranza a 456.722 case, attività commerciali, centri educativi e uffici pubblici. E i frutti, grazie a Dio e a Maria Santissima, sono stati abbondanti. Ne sono prova 221 lettere di Vescovi o parroci che ringraziano i “cavalieri” per il loro fruttuoso lavoro e attestano la trasformazione operata dopo la missione nel gregge a loro affidato.

   Conosciamo a seguire alcune di queste testimonianze.1

Maggiore partecipazione alle Messe e aumento dei decimisti

   “Disponibili, allegri e dediti a collaborare nel lavoro pastorale”. È così che i missionari della Cavalleria di Maria sono definiti da Don Luiz Antonio Bento, parroco della Madonna del Rosario, a Maringá (Brasile).

   E continua: “Una delle loro specialità è bussare di porta in porta, portando la bella statua del Cuore Immacolato di Maria, trasmettendo parole di incoraggiamento e di fede, invitando tutti alla celebrazione della Messa nella parrocchia. Il lavoro è metodico: in ogni casa, chiedono della situazione della famiglia riguardo ai Sacramenti del Matrimonio, Battesimo, Confermazione e Confessione. Al termine della missione, danno al sacerdote i formulari con i nomi di tutti coloro che desiderano integrarsi nella vita parrocchiale”. 

   Le cifre menzionate da Don Luiz Antonio nella sua lettera mostrano l’intensità del lavoro: “Gli Araldi hanno fatto visita a 867 famiglie, 62 uffici pubblici e attività commerciali, per un totale di 929 visite. Hanno anche sollecitato il Sacramento del Battesimo 87 persone, 78 quello dell’Eucaristia, 68 quello della Cresima, 38 quello del Matrimonio e 21 quello dell’Unzione degli Infermi. Le nostre famiglie non dimenticheranno mai il giorno e il momento in cui hanno bussato alla porta delle loro case e sono entrati con la bella statua della Madonna di Fatima”. 

   Secondo quanto attesta lo stesso sacerdote, dopo la missione degli Araldi “c’è stato un aumento nella partecipazione alle Messe, possibilmente in funzione del ritorno di quelli che si erano allontanati. C’è stato anche un aumento nel numero dei decimisti”. Infatti, i missionari non mancano mai di chiarire ai fedeli sulla necessità di contribuire generosamente alle spese della parrocchia. 

“Centinaia di famiglie recitano il Rosario per lei”

   Da Alfredo Chaves, città dello stato brasiliano di Espírito Santo, Don Diego Carvalho dos Santos scrive a Mons. João Scognamiglio Clá Dias, fondatore degli Araldi del Vangelo, dando una commossa testimonianza di ciò cui ha assistito durante la Missione Mariana nella Parrocchia Madonna della Concezione.

   “Non ci sono parole per descrivere la sensazione di gioia e di emozione che ha invaso il cuore del popolo di Dio, che quel lunedì sera ha aperto le porte del cuore e della città per accogliere gli Araldi del Vangelo e la Madre di Dio. Più di centocinquanta veicoli hanno seguito in corteo dall’entrata della città fino alla piazza della chiesa matrice. La settimana missionaria è stata un’occasione per riaccendere la fiamma dell’amore di Dio”. 

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Don Claudio Cândido, parroco di San Pietro, alla Messa di chiusura, a Presidente Epitácio (Brasile)
   Subito dopo aggiunge: “I vostri figli sacerdoti, durante la settimana, hanno celebrato con zelo e ardore le Sante Messe e hanno ascoltato centinaia di Confessioni, hanno dato ai malati il Sacramento dell’Unzione e hanno lasciato un’eredità di amore per la Santa Liturgia. Ogni sera la chiesa matrice era sovraffollata per ascoltare le parole e gli insegnamenti dei vostri figli spirituali. Quando pensavamo di avere già molte emozioni, ci è stato fatto l’omaggio della formazione dell’Apostolato dell’Icona, che oggi visita più di duemila famiglie al mese, sono ottanta cappelle e più di novanta coordinatori. Gli Araldi del Vangelo hanno piantato numerose sementi nella nostra parrocchia: desiderio di confessarsi, maggior rispetto per la Santa Messa e una vera devozione alla Madonna”. 

   Solamente le parole conclusive della lettera giustificherebbero tutti gli sforzi fatti nella parrocchia: “Grazie, Monsignore, e sappia che nella Sierra di Capixaba ogni giorno centinaia di famiglie pregano il Santo Rosario per lei e per tutti gli Araldi del Vangelo. Conti sulle mie preghiere e sappia che il passaggio della Cavalleria e la presenza costante degli Araldi nella nostra parrocchia hanno suscitato nel mio cuore il desiderio di essere un sacerdote ancor più santo e fedele a Gesù e alla sua Chiesa”. 

“Ha soddisfatto i nostri reali bisogni”

   Impressiona anche il racconto di Don Claudio Cândido, della Parrocchia di San Pietro, a Presidente Epitácio (Brasile): “Da quando ho conosciuto gli Araldi, ho imparato ad ammirarli per il loro amore per la Chiesa e la loro disponibilità al servizio dell’evangelizzazione. Gli Araldi rappresentano bene la diversità della ricchezza della Chiesa, nella sua molteplicità. Li ho sempre visti come grandi partner in questa opera di evangelizzazione”.

   “Sono passati un anno e quattro mesi da quando ho assunto questa parrocchia. L’ho trovata in una situazione pastorale molto deficitaria. Un esodo parrocchiale che l’ha lasciata praticamente vuota. La missione degli Araldi ha soddisfatto i reali bisogni della nostra gente: la visita alle case con la statua della Madonna è stata il grande segno distintivo. Anche di grande beneficio pastorale sono state le Confessioni e le Celebrazioni Eucaristiche quotidiane, nelle quali ogni giorno il numero dei fedeli partecipanti cresceva sempre di più. Rilevo qui la creazione di gruppi dell’Icona della Madonna di Fatima e l’istituzione della devozione dei Primi Sabati con la preghiera del Santo Rosario nella matrice, seguita dalla Santa Messa”.

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Don Evandro Magri Calvoso consegna un’Icona nella Parrocchia di San Giovanni Battista, a Clementina (Brasile)
Venticinque o trent’anni lontani dalle attività ecclesiali

   “Mi confesso ammiratore incondizionato del lavoro importante degli Araldi del Vangelo”, scrive Don Evandro Magri Calvoso, della Parrocchia di San Giovanni Battista, di Clementina (Brasile). E prosegue: “I risultati della Missione Mariana sono stati davvero positivi: maggiore frequenza e partecipazione alle Messe, ricerca dei Sacramenti, specialmente da parte di adulti che non erano stati nemmeno battezzati, nuovi decimisti e più amore, rispetto e devozione per la Santissima Vergine”.

   Effetti simili sono stati osservati da Don Marivaldo nella Parrocchia di Cristo Re a Sorocaba (Brasile): “Dopo la Missione Mariana, i frutti del loro lavoro si fanno sentire: il numero dei partecipanti alla Santa Messa è aumentato considerevolmente. Molti fedeli che non frequentavano regolarmente la chiesa, oggi cercano la parrocchia per la Confessione, ricominciando il loro cammino a partire dalla settimana missionaria. Alcuni erano lontani dalle attività ecclesiali da venticinque o trent’anni. È comune sentire ‘dopo la missione degli Araldi…’. Lo stesso si può dire del Sacramento del Matrimonio. I casi che sembravano insolubili, oggi con maggiore chiarezza cercano il Sacramento per scelta di fede”.

“La missione ha avuto solo un difetto: è durata poco”

   C’è perfino chi fa una critica amichevole, come Don Marcelo Néspoli Magalhães, SAC, della Parrocchia di Sant’Angelo, a Novo Airão (Brasile). 

   Inizia riconoscendo che “i frutti di questa missione sono stati un rifiorire dell’interesse per il Sacramento della Riconciliazione e un ardore mariano raddoppiato. Anche i cristiani separati dalla Chiesa stanno gradualmente ritornando, nella misura in cui riconoscono nella Chiesa Cattolica la Madre sollecita che vuole e può, attraverso i Sacramenti, santificare i suoi figli”.

   Subito a seguire indica una “falla”: “La missione degli Araldi ha avuto soltanto un difetto: è durata poco. Vorremmo ribadire che la nostra comunità parrocchiale sarà sempre aperta ad accogliere i cavalieri di Maria, magari con una missione più lunga, di una settimana e mezza o due... Che la Divina Provvidenza vi faccia crescere in numero e in spirito in modo che possiate portare la Fede Cattolica in tutti gli angoli del nostro Brasile”. 

Portare ai cuori speranza, devozione, conforto e amore

   Una testimonianza eloquente della coppia Cleide e Célio de Souza Rodrigues, di Salto de Pirapora (Brasile), esprime il sentimento di molti che partecipano a queste Missioni Mariane: “È stato grazie agli araldi che abbiamo ricevuto consigli, abbiamo ricevuto il sacramento della Confessione, è stato attraverso queste benedette mani che abbiamo ricevuto Gesù Eucaristico. Sappiamo quanto sia difficile essere missionari, perché dipende da molto sforzo personale, dedizione totale all’opera di evangelizzazione, dall’azione generosa e gratuita. Potete essere sicuri che una forza soprannaturale vi conduce e nulla vi fermerà; né le sfide, né le persecuzioni impediranno a questo lavoro di continuare con forza in tutte le parti di questo paese. Questo lavoro benedetto è illuminato e protetto dal manto della Madonna”.

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I membri della Cavalleria in un momento di riposo dopo la Missione Mariana a Foz de Iguaçu (Brasile)
   E la lettera termina con quello che ritengono essere la ragione del successo di questo apostolato: “Voi fate missione con coerenza, dando testimonianza. Questo è vita che si fa Vita. Una missione fatta da voi, non è solo la bellezza degli abiti e delle celebrazioni. È molto di più! Voi vi coinvolgete nelle difficoltà della realtà. Non avete paura di sporcarvi gli stivali, percorrendo le strade polverose o fangose, per stare con la gente. Portate la statua della Madonna e con lei la speranza, la devozione, l’amore e il conforto ai cuori”.

   Nel libro del Principe dei Profeti leggiamo questo encomio ai missionari di tutti i tempi: “Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annunzia la pace, messaggero di bene che annunzia la salvezza!” (Is 52, 7). 

   Gli araldi che si dedicano alle Missioni Mariane si sentono orgogliosi di partecipare a quest’annuncio e ringraziano la Madonna per i frutti con cui benedice il loro lavoro. Non c’è niente di più incoraggiante per chi solo voglia servirLa, che veder ritornare in seno alla Santa Chiesa i Suoi figli che si erano allontanati, aiutare a riaccendere nelle anime la fiamma tremula della fede, riempire i cuori di conforto, speranza e amore. (Rivista Araldi del Vangelo, Febbraio/2018, n. 177, p. 36- 39)

1 Abbiamo pubblicato in questa rivista, più di tre anni fa, un articolo che descrive la vita quotidiana della Cavalleria di Maria e che riproduce i commenti di Vescovi e parroci sulle Missioni Mariane realizzate nelle rispettive giurisdizioni (cfr. OLIVEIRA GERALDO, Thiago de. Una comunità religiosa in missione permanente. In: Araldi del Vangelo. São Paulo. Anno XVI. N.131 [Marzo 2014]; p.18-23). Tutte le testimonianze qui riprodotte sono successive a questa data.

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