Versione 0.6 Beta. Login | Registrarsi

Login

E-mail:
Password:
Non ti sei ancora registrato?
Fai clicca qui per acedere la comunità degli Araldi del Vangelo. Scrivi i tuoi commenti sulle attività.
Home » Dottrina » Spiritualità »
Spiritualità

L’arcobaleno e gli Angeli

Pubblicato 2018/02/08
Autore : Suor Ariane Heringer Tavares, EP

Chi di noi non ha sognato da bambino di volare fino alla punta di un arcobaleno per trovare lì un magnifico tesoro? Chi non ha sognato, forse, di trovare qualcosa anche di incomparabilmente superiore?

| Stampare | Email E-mail | Report! Correggere | Share

   Lo sai, figlio mio, che c’è un tesoro ai piedi dell’arcobaleno?

   — Wow, mamma!

   È vero?! — Sì, tesoro mio. Ecco perché, quando appare nel cielo, così tante persone cercano di scoprire dove si trovi la sua base. Proprio lì accanto c’è un baule pieno di ricchezze!

   Senza dubbio i nostri lettori devono aver sentito da bambini questa famosa leggenda che, sebbene semplice, attira di solito moltissimo l’attenzione dei piccoli. E chi di noi non avrà pensato, almeno una volta, di giungere alla “fine” di un arcobaleno e trovare lì una magnifica pentola d’oro, o una scatola piena di pietre preziose?

1.jpg
Doppio arcobaleno alle Cascate del Niagara
   Per di più, quei bei colori tante volte così intensi che tingono l’aria inspiegabilmente agli occhi di un bambino, fanno aleggiare sull’arcobaleno un certo mistero, rendendolo oggetto di fascino e ammirazione.

   Sarà tutto ciò un’irrealtà, che dimora solo nel mondo fantasioso dei bambini? Per uno spirito superficiale, forse… Ma se consideriamo questa leggenda in profondità e, più di essa, lo stato d’animo pieno di ammirazione con cui è ricevuta, capiremo la veridicità degli insegnamenti che ci porta.

   Dio ha collocato nell’anima umana il “senso del meraviglioso”, una tendenza naturale che lo porta continuamente a cercarLo e glorificarLo, contemplando i suoi riflessi in tutta l’opera della creazione. Per questo, riposa all’interno di ogni uomo una sorta di nostalgia del Paradiso perduto e un incessante desiderio di raggiungere il Cielo. Sebbene non possano essere completamente saziate su questa terra, queste intime aspirazioni fanno gioire la persona e la rendono appagata quando scopre fuori di sé qualcosa di consonante con loro. 

   Il “senso del meraviglioso” si manifesta in forma più evidente nei bambini perché essi, in genere, sono più vicini all’innocenza. Tuttavia, è capace di essere risvegliato dall’azione della grazia in chiunque, e tanto più si rafforzerà quanto più sarà esercitato. Tramite questo senso, sarà possibile trovare dietro tutte le cose il più grande dei tesori, che è il soprannaturale.

   L’Altissimo ha anche disposto che l’ordine dell’universo fosse custodito e mantenuto dal numeroso esercito di Angeli, incaricati di eseguire i comandi divini. Sotto il loro influsso invisibile, le stelle si muovono armoniosamente, scorrono le sorgenti, si muovono le nuvole con leggerezza o minacciosa lentezza.

   Non sarebbe sorprendente, pertanto, se uno, seguendo con fedeltà le ispirazioni della grazia, cercasse alla base dell’arcobaleno non una pentola d’oro e pietre preziose, ma qualcosa di incomparabilmente superiore: l’Angelo che il Creatore ha designato a custodire un elemento così fatato della sua opera. E poiché l’arcobaleno è il segno dell’alleanza di Dio con gli uomini (cfr. Gen 9, 12-16), questo spirito celeste non avrà la missione di proclamare e rappresentare, attraverso i secoli, la vittoria e la risurrezione di Cristo nella Storia?

   Sono solo pie ipotesi, ma esse ci portano a comprendere meglio il senso misterioso e la profonda ragion d’essere di tutte le meraviglie poste da Dio nella creazione. (Rivista Araldi del Vangelo, Febbraio/2018, n. 177, p. 50- 51)

Suo voto :
0
Risultato :
0
- Voti: 0

Articoli suggeriti

Copyright Araldi del Vangelo. Tutti i diritti riservati.