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Araldi nel mondo

Quando operano fattori soprannaturali

Pubblicato 2018/01/26
Autore : Suor Martha Lucía Ovalle Pinzón, EP 1

Dio di solito agisce per mezzo di seconde cause, obbedendo alle regole e alle leggi stabilite da Lui stesso nella natura. A volte, tuttavia, il normale corso delle cose è alterato da fattori soprannaturali, inspiegabili con la scienza.

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   Nel creare l’universo, Dio ordinò tutte le cose secondo la natura propria a ognuna di esse. Ordinò agli alberi di fare frutti secondo la loro specie, a tempo debito. Sole e luna si alternano nel firmamento, segnando il giorno e la notte. E l’organismo degli uomini, creati a immagine e somiglianza dell’Altissimo, è governato da leggi interne di ammirevole precisione ed efficacia. 

   Di fronte a quest’armonica e incessante sinfonia dell’ordine universale, siamo soliti dire che Dio opera per cause seconde. Ossia, Egli, causa prima di tutto il creato per aver fatto tutto dal nulla, governa l’universo in modo indiretto, seguendo regole stabilite da Lui stesso. Se un albero piantato su una buona terra dispone di adeguate condizioni, cresce e produce frutti; altrimenti, avvizzisce. Quando lasciamo un oggetto sospeso nell’aria, cade, attratto dalla forza di gravità. Quando arriva la primavera, il calore scioglie la neve dei ghiacciai, dando origine a torrenti cristallini.

   Nulla di tutto ciò avviene senza il permesso divino, ma Dio non agisce direttamente sull’albero per farlo crescere, non spinge l’oggetto sospeso nell’aria per farlo cadere, né riscalda la neve con le sue stesse mani. Egli “agisce sulle cose in modo tale che esse hanno una loro propria operazione”,2 insegna il Dottore Angelico.

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Lucas, Eleusa e la piccola Stella,
ormai di quasi un anno
Leggi che regolano il corpo umano

   Uno degli esempi più convincenti di questa realtà è il funzionamento del corpo umano. In una persona giovane e sana, gli organi lavorano in equilibrio. Se, tuttavia, è contagiata da un virus o da un batterio, inizia nel suo organismo un processo puramente naturale, sebbene molto complesso, il cui esito dipende dalla combinazione di numerose cause. Farmaci adeguati, misure specifiche appropriate al caso, precauzioni nell’alimentazione, periodi di riposo ben calcolati lo aiuteranno a superare la malattia. Un eccesso di lavoro, l’omissione delle cure necessarie e molti altri fattori contribuiranno ad aggravarla. 

   Tutto nelle reazioni dell’organismo ha la sua spiegazione e funziona secondo le leggi della natura. Se disponessimo di risorse scientifiche illimitate, potremmo esaminare e spiegare razionalmente ciascuna delle tappe che abbiamo percorso.

   Tuttavia, può succedere che troviamo nella vita quotidiana e nella letteratura medica circostanze in cui una malattia evolve inspiegabilmente, portando a un miglioramento o recupero le cui cause scientifiche ignoriamo. Diciamo, allora, che sono intervenuti fattori soprannaturali: c’è stato un “segno visibile della presenza invisibile del soprannaturale”.3

   Dio ha deciso di agire alterando la direzione segnata dalle leggi della natura. Ha agito “contro quello che sappiamo verificarsi in natura. Infatti chiamiamo natura quello che noi conosciamo come suo corso abituale, e quando Dio fa qualcosa contrario a questo, parliamo di portenti e meraviglie”,4 spiega il grande Sant’Agostino.

Divina compassione prolungata nei secoli

   Numerosi esempi di questo tipo di intervento soprannaturale sono registrati nelle pagine del Vangelo e della Storia.

   Pieno di bontà verso coloro che soffrono, bastava che un lebbroso si avvicinasse a Gesù dicendo “Se vuoi, puoi guarirmi” perché Lui tendesse la mano, lo toccasse e gli dicesse: “Lo voglio, guarisci!” (Mc 1, 40-41). Il semplice contatto con l’ombra di San Pietro restituiva la salute ai malati sui quali essa si posava (cfr. At 5, 15-16). E, ormai nel Medioevo, i re di Francia, per privilegio divino, sanavano con un tocco gli scrofolosi nel giorno della loro incoronazione. 

   Volgendo lo sguardo a tempi più recenti, basti ricordare i numerosi miracoli praticati da San Pio da Pietrelcina o le innumerevoli guarigioni avvenute nel Santuario di Lourdes per intercessione della Santissima Vergine per capire come questo dono continui a essere vivo e operante.

   Non sorprende, pertanto, che gli Araldi del Vangelo siano stati testimoni di abbondanti interventi della Provvidenza a favore di persone malate, utilizzando i mezzi e gli strumenti più diversi. Tra queste, riporteremo qui due di quelle che ci sono sembrate più convincenti. 

Una terribile diagnosi

   Particolarmente bello e significativo è il caso di Eleusa Aparecida Lemos Silva e Lucas Lemos Silva, residenti ad Atibaia (Brasile) e membri dell’Associazione Privata di fedeli “Dì Signore”, della Diocesi di Bragança Paulista.5 Si sono sposati all’inizio del 2012, epoca in cui Luca si era raffreddato nella Fede. Eleusa aveva conosciuto gli Araldi e pregava molto, chiedendo l’intercessione di Donna Lucilia Ribeiro dos Santos Corrêa de Oliveira, di cui era già devota, per l’infervoramento del marito.

   Qualche tempo dopo si preparava a consacrarsi come schiava d’amore alla Sapienza Eterna e Incarnata per mano di Maria, secondo il metodo di San Luigi Maria Grignion de Montfort, e Luca si sentì pure lui chiamato a fare la consacrazione, poiché, ebbe una mozione della grazia che gli diceva che ci sarebbe stato qualcosa di sbagliato se non si fossero consacrati entrambi, come coppia. Fu il primo passo della sua conversione che, grazie a Dio, non tardò a effettuarsi e a consolidarsi.

   Nell’agosto 2014, Eleusa cominciò a sentire forti dolori pelvici, e ricevette la diagnosi di endometriosi, una malattia che, oltre a dolori intensi, provoca serie difficoltà a concepire, quando invece entrambi i coniugi desideravano ardentemente di avere un figlio.

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Donna Lucilia Corrêa de Oliveira,
all’età di 92 anni, poco prima di morire
Salita al Calvario

   Cominciò per Eleusa una dolorosa ascesa al Calvario. Fu necessario interpellare uno specialista della malattia, cosa non resa facile dalle limitazioni del suo piano sanitario. “Siccome la mia devozione a Donna Lucilia era già molto forte, chiesi che mi aiutasse e lei mi fece trovare uno specialista clinico”, racconta.

   Eleusa non chiedeva di essere guarita dalla sua infermità, che affrontava con forza, rassegnazione e pazienza, per azione della grazia. Ma quello che più desiderava era essere madre! I dottori si disposero a fare tutto il possibile per soddisfare i suoi desideri, ma la avvisarono che il risultato dipendeva quasi esclusivamente da Dio. 

   Lei cominciò a soffrire gli effetti collaterali dei trattamenti farmacologici abituali in questi casi, ma la malattia progrediva. La possibilità di un concepimento divenne sempre più distante, ed Eleusa si vide di fronte alla necessità di un intervento chirurgico. Ancora una volta ricorse a Donna Lucilia per risolvere alcune difficoltà che sono sorte prima realizzazione del procedimento e si sentì pienamente esaudita.

   La laparoscopia fu realizzata con successo il 20 febbraio 2015, nell’Ospedale di Santa Croce, di San Paolo. Tuttavia, ricorda Eleusa, “il medico mi disse che avrei avuto un lasso di tempo di sei mesi per rimanere incinta. Nel caso questo non fosse accaduto, avrei dovuto ricominciare i trattamenti farmacologici per evitare il progredire della malattia. Per quattro mesi ho ricevuto il sostegno delle Suore Serve della Carità di Morungaba, che mi hanno raccomandato un trattamento naturale a base di argilla e attenzione all’alimentazione. I dolori hanno cominciato a diminuire considerevolmente e ho potuto ricominciare a lavorare. Ma non sono rimasta incinta.

   “Ogni mese passavo quindici giorni senza dolore e quindici giorni col dolore. Così ho deciso di offrire i miei quindici giorni di supplizio per unirmi alle sofferenze di Nostro Signore Gesù Cristo sulla Croce e per la beatificazione di Donna Lucilia”. Per sopportare il dolore, assumeva inizialmente analgesici effettivi, ma poi ha dovuto ricorrere all’uso frequente di oppiacei.

   Durante il decorso della malattia, dice Eleusa, “ho ricevuto tutto il sostegno dei sacerdoti degli Araldi del Vangelo, che mi incoraggiavano a confidare e a mantenermi ferma nella pratica della morale, giacché c’erano diverse opzioni di cura che lo impedivano”.

Un regalo del Cielo: nasce Stella

   Nel febbraio 2016 le è stata sollecitata una nuova risonanza magnetica di controllo, nella quale è stato confermato un peggioramento delle sue condizioni cliniche, che hanno raggiunto lo stadio IV, il più avanzato: c’erano infiltrazioni più profonde in diversi organi. Questo fu causa di grande dolore per la giovane coppia, perché i sintomi, oltre a non cessare, diventavano più gravi, portando molte sofferenze ad Eleusa e a suo marito, che la vedeva soffrire così tanto. 

   I medici cercavano di convincerla della realtà e le dicevano che era quasi impossibile concepire un bambino in quelle condizioni. “Nonostante tutto, io custodivo nel mio cuore la speranza di un’intercessione di Donna Lucilia e continuavo a pregare. Lei, da madre amorevole quale fu, avrebbe aiutato anche me a esserlo”, ricorda.

   Il 16 aprile 2016, aveva la febbre a quaranta gradi, senza una causa apparente, e andò al pronto soccorso. Per scoprire la causa della febbre furono richiesti vari esami, tra cui un test di gravidanza… con risultato positivo! Fu anche realizzata un’ ecografia pelvica, che confermò il risultato.

   La felicità e l’emozione furono immense! Umanamente parlando quello era impensabile. Tuttavia, un fattore soprannaturale aveva cambiato il corso naturale degli eventi ed Eleusa sarebbe diventata madre!

   Dopo la diagnosi, narra, “ho pregato mille Ave Maria in ringraziamento, chiedendo la beatificazione di Donna Lucilia. La conoscevo poco, ma quanto basta per sentirmi attratta dalla sua bontà e motivata a confidare nel suo aiuto nelle mie necessità. Solo quando ero al settimo mese di gravidanza ho letto il libro scritto da Mons. João che racconta la sua vita, che mi hanno dato in dono in quel momento, e le ho voluto ancora più bene”. E il 13 dicembre 2016, alle nove del mattino, nasceva Stella, frutto di un evidente intervento del Cielo! 

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Hernani e Maria da Conceição con i loro figli.
Oggi tutta la famiglia fa parte degli Araldi del Vangelo
   Attualmente, la malattia segue il suo corso. Tuttavia, Eleusa e Luca sono disposti ad affrontare quello che Dio voglia chiedere loro, avendo la gioia di contare su Stella, ormai di un anno, vero dono del Cielo per la coppia.

“Ho cercato nella Fede il rimedio per i miei mali”

   Un altro caso molto bello è accaduto a Braga, in Portogallo. Maria da Conceição Lopes Correia, sposata con Hernani Machado Salgueiro, madre di due figli, riferisce la sua autentica testimonianza di fede, avendo sentito in sé speciali fattori soprannaturali che hanno risolto i suoi seri problemi di salute.

   “Nel 1998, essendo sposata da quattro anni, sono venuta a conoscenza di questa opera meravigliosa degli Araldi del Vangelo e dell’apostolato con i giovani, che ci ha molto affascinato, al punto da seguire gli Araldi in tutto. L’amore per la Madonna, la bellezza dell’Eucaristia, l’amore per il Papato e tutta l’istruzione che sboccia dal cuore della Chiesa, fin dai primi Apostoli, è stato ciò che ci ha vincolato agli Araldi del Vangelo. Per questi diciannove anni abbiamo seguito l’istituzione: andavamo alle Messe domenicali, io sono diventata coordinatrice dell’Icona nella mia parrocchia e partecipavamo ai ritiri e agli incontri dell’Icona, a Fatima.

   “Ma le cose della vita non sempre sono rosee, tutte le famiglie attraversano certe difficoltà e le rose diventano spine. Ho avuto seri problemi di salute e, dopo tre anni di cura, non ho ottenuto risultati.

   “È allora che ho cercato nella Fede il rimedio per i miei mali. Ho chiesto alla Madonna di Fatima di aiutarmi e illuminarmi per trovare il dottore giusto. E lei, con la sua bontà di Madre, ha messo sul mio cammino, in quella stessa settimana, un sacerdote degli Araldi del Vangelo, al quale ho raccontato tutto quello che stava accadendo a me e alla mia salute.

   “L’amabile sacerdote mi ha chiesto come poteva rendersi utile. Gli ho risposto che i sacerdoti sono unti da Dio e tutto ciò che fanno sulla terra, è Dio ad operarlo in loro. Questo è il motivo per cui avrebbe avuto il potere di intercedere per me presso Dio, poiché è così che Nostro Signore Gesù Cristo e gli Apostoli facevano nel loro ministero. Allora il sacerdote ha pregato, imponendo le sue mani su di me. E ogni volta che pregava, mi sentivo meglio. Non ho alcuna spiegazione per quello che è successo, soltanto Dio lo sa, perché oggi sono guarita.

   “Ringrazio Dio e Maria Santissima, in particolare i suoi figli Araldi del Vangelo, per tutto quello che hanno fatto per me. E rendo grazie a Dio perché la Chiesa li ha messi al suo servizio e al servizio dei figli di Dio. Che Maria Santissima li benedica e ricopra, con il suo manto protettivo di Madre, tutti i suoi sacerdoti, laici e consacrati, e in particolare il suo fondatore”.

   Questi casi, selezionati fra innumerevoli altri, ci rallegrano enormemente perché, ricordandoli, sentiamo che stiamo adempiendo la nostra missione di Araldi del Vangelo, cioè di coloro che proclamano la Buona Novella e servono come strumenti all’azione di questi fattori soprannaturali, così superiori a ciascuno di noi. (Rivista Araldi del Vangelo, Gennaio/2018, n. 176, p. 36- 39)

1 Membro capitolare della Società di Vita Apostolica Regina Virginum, Suor Martha Lucía Ovalle Pinzón è laureata in Medicina e Chirurgia Generale dalla Escuela de Medicina Juan N. Corpas, di Bogotà, e ha ottenuto il master in Filosofia, con una tesi nell’area di Bioetica, dalla Universidad Pontificia Bolivariana di Medellín, Colombia. 2 SAN TOMMASO D’AQUINO. Somma Teologica. I, q.105, a.5. 3 NICOLAS, OP, Marie-Joseph. Il governo divino. Introduzione e note alle questioni 103 - 119, della Parte I. In: SAN TOMMASO D’AQUINO. Suma Teológica. São Paulo: Loyola, 2002, vol.II, p.744, nota i. 4 SANT’AGOSTINO. Contra Faustum. L.XXVI, n.3. In: Obras Completas. Madrid: BAC, 1993, vol.XXXI, p.680. 5 Nell’analisi di questo caso clinico, sono stati riconsiderati tutti gli esami diagnostici della paziente, dall’inizio della malattia fino al momento attuale. Tra i più rilevanti ci sono la risonanza magnetica precedente all’intervento chirurgico, del 4 dicembre 2014, che mostra diversi focolai di endometriosi profonda, e la risonanza magnetica dopo la laparoscopia, del 16 febbraio 2016, che registra il progresso della malattia fino a raggiungere la fase IV, considerata la più avanzata.

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