Versione 0.6 Beta. Login | Registrarsi

Login

E-mail:
Password:
Non ti sei ancora registrato?
Fai clicca qui per acedere la comunità degli Araldi del Vangelo. Scrivi i tuoi commenti sulle attività.
Home » Istituzionale »
Istituzionale

Testimonianze: Un carisma che si espande alle rispettive famiglie

Pubblicato 2017/10/04
Autore : Don Antônio Guerra de Oliveira Júnior, EP

Quando regna nella famiglia il vero amore per Dio, la gioia di vedere un figlio chiamato alla vita religiosa parla più forte delle difficoltà terrene. E tutti si beneficiano delle stesse grazie, spiritualità e carisma.

| Stampare | Email E-mail | Report! Correggere | Share

1.jpg

Nostra figlia è stata molto affascinata dalle suore e chiedeva
sempre di partecipare al Progetto Futuro e Vita degli Araldi

Marcelo Liberto de Vasconcelos Arruda e Monica Harumi
Furutani Arruda, San Paolo (Brasile)

   Lo stato religioso costituisce, secondo san Tommaso d’Aquino, un vero e proprio “stato di perfezione”, che porta chi è ad esso chiamato a consacrarsi totalmente al Creatore e, per così dire, a offrirsi “in olocausto a Lui”.1

   La vocazione per la vita religiosa è quindi una grazia eccezionale che suppone “un grande mistero di predilezione da parte di Dio verso una determinata anima”.2 Gli istituti di perfezione in cui si sviluppa sono oggetto di costante sollecitudine da parte della Chiesa, che li approva, li benedice e li organizza, riconoscendoli pubblicamente come scuole di santità. Secondo Don Royo Marín, “avere una scarsa stima nei loro confronti - anche se non si arriva al disprezzo formale - è un segno inconfondibile di spirito cattivo, di egotismo settario e di un completo disorientamento in relazione alle vie di Dio”.3

   Ciò nonostante, basta percorrere rapidamente le pagine dell’agiografia cattolica per trovare innumerevoli casi di anime chiamate allo stato religioso che sono state incomprese nella loro dedizione alla vocazione, persino da parte dei più intimi: i familiari.

Vivere della linfa di uno stesso carisma

   Ad esempio, menzioniamo San Luigi Gonzaga. Quando fu comunicata a suo padre, il Marchese di Castiglione, la sua decisione di entrare nella Compagnia di Gesù, ricevette come risposta un’esplosione di collera e indignazione. Lo stesso San Tommaso d’Aquino, entrando nell’Ordine dei Predicatori, fu sequestrato da sua madre e dai fratelli, che gli imposero di cambiare istituto religioso, trascorrendo del tempo imprigionato nella torre del castello di famiglia.

   Possiamo ricordare anche Santa Chiara di Assisi, che fuggì da casa sua la notte della domenica delle Palme per ricevere l’abito dalle mani di San Francesco a Santa Maria della Porziuncola, perché i suoi parenti più prossimi non avrebbero mai accettato di lasciarla vivere secondo il carisma francescano cui si sentiva chiamata.

   Se, però, nella famiglia c’è un autentico amore per Dio, la gioia di vedere un figlio chiamato ad una così elevata vocazione parla più forte di ogni difficoltà terrena. E perfino i parenti del religioso finiscono per beneficiare, secondo il proprio stato, delle grazie, carisma e spiritualità del rispettivo istituto religioso. 

   Questo è ciò che spesso si verifica nel contesto degli Araldi del Vangelo: figli, genitori, e talvolta intere famiglie, iniziano a vivere della linfa dello stesso carisma suscitato dallo Spirito Santo. Abbiamo ricevuto e con molto apprezzamento custodito numerose testimonianze che dimostrano questo fatto, alcune delle quali offriamo ai nostri lettori in questo numero.

2.jpg

“Io, mia moglie e la nostra figlia maggiore abbiamo
ricevuto la tunica di cooperatore, divenendo
parte del cosiddetto “‘Ordine Terziario’”

José Jackson Pereira de Araújo, di Recife (Brasile)

“Gli Araldi hanno trasformato completamente le nostre vite!”

   Confermando questa realtà, Marcelo Liberto de Vasconcelos Arruda e Monica Harumi Furutani Arruda, una giovane coppia di San Paolo (Brasile), raccontano come sono diventati parte della grande famiglia degli Araldi del Vangelo: “Siamo sempre stati cattolici, rispettosi del precetto domenicale in famiglia, ma non partecipavamo o frequentavamo nessuna parrocchia o comunità particolare. Infatti, ogni domenica andavamo in una chiesa diversa, sperando di ritrovarci nella nostra religione, perché sentivamo che ci mancava la sostanza dalla dottrina cattolica, qualcosa che ci completasse e confermasse definitivamente la nostra fede, ma non sapevamo con certezza cosa fosse. Abbiamo visitato la Basilica degli Araldi nella Serra da Cantareira. Non avevamo mai visto una chiesa con tanta bellezza, con tale cerimoniale! Da allora abbiamo cominciato a frequentare la Basilica e non abbiamo mai più cercato altre Messe, perché era quello ciò che cercavamo.

   “Nostra figlia è stata molto affascinata dalle suore e chiedeva sempre di partecipare al Progetto Futuro e Vita degli Araldi. Poco tempo dopo lei cominciò a partecipare al progetto, e non solo lei, anche noi abbiamo iniziato il corso di consacrazione alla Madonna, con il metodo di San Luigi Maria Grignion de Montfort. Oggi possiamo dire che gli Araldi del Vangelo hanno trasformato completamente le nostre vite! Abbiamo sempre corsi di formazione, apprendiamo il vero significato di amare Dio sopra tutte le cose e il prossimo per amore di Dio. Sentiamo nel fondo delle nostre anime la vera pace e felicità che può essere raggiunta solo quando ci consegnamo totalmente nelle mani della nostra Madre Santissima. Abbiamo la gioia di avere la nostra unica figlia nel Secondo Ordine,4 e vedere la bellezza della sua formazione spirituale e il suo progresso ogni giorno. Non possiamo più immaginarci di vivere lontano da questa comunione con la nostra famiglia di anime”.

Vivere con loro ci porta a servire meglio Dio

   Quando si tratta di manifestare un crescente amore per le cose di Dio, è molte volte difficile esprimere ciò che si porta nel cuore, come dice Annaluisa Santos Lobo Leite de Almeida, di Campos dos Goytacazes (Brasile): “Mancano le parole per esprimere tutto ciò che quest’opera rappresenta per il mondo e per la mia famiglia in particolare! Essa è stata approvata dalla Santa Sede, da Sua Santità Papa Giovanni Paolo II il 22 febbraio 2001, e a partire da questa data quante cose hanno fatto gli Araldi! Hanno costruito due basiliche minori e collegi internazionali; promuovono la consacrazione alla Madonna, secondo il metodo di San Luigi Maria Grignion de Montfort; i suoi sacerdoti sono instancabili, e la mia famiglia ne è testimone, nelle attività spirituali, a volte intervenendo persino di notte; fanno visite con la Statua Pellegrina di Fatima in missioni mariane a famiglie, carceri, ospizi, ospedali, orfanotrofi; hanno il Fondo Misericordia che aiuta istituzioni di carità, ecc. Nell’esiguo spazio di alcune righe è impossibile riferire le numerose attività…

   “Questi araldi sono veri santi di Dio. Essi vivono quello che predicano. La mia famiglia serba una grande amicizia nei loro confronti: ho due figli che studiano nel collegio internazionale di questa istituzione e il piccolo non ha ancora l’età, ma frequenta il programma del fine settimana. Sento in fondo all’anima il desiderio di servire meglio Dio e la Madonna, e questo è dovuto molto al rapporto stabilitosi con gli Araldi”.

3.jpg

“Quello che unisce le famiglie legate agli Araldi del Vangelo
è l’amore a Dio e la devozione mariana”

Valter de Moraes Moura, Brusque (Brasile)

“L’intera famiglia è ora degli Araldi del Vangelo”

   Per gli Araldi del Vangelo, è molto importante l’integrazione familiare nelle loro attività con i giovani. Genitori e figli crescono insieme nella Fede e diventano più ferventi. Questo è ciò che afferma José Jackson Pereira de Araújo, di Recife (Brasile): “La convivenza con gli Araldi del Vangelo e l’apprendimento della dottrina della Chiesa hanno assolutamente cambiato il modo di essere della famiglia. Con tutti consacrati alla Madonna, indirizziamo le nostre vite in modo da vivere in misura maggiore secondo i precetti lasciati da Nostro Signore Gesù Cristo. Le modifiche hanno provocato effetti impressionanti.

   “Nel dicembre 2014, una delle figlie è entrata nel ramo femminile degli Araldi, immediatamente dopo aver concluso il corso di Diritto, manifestando così la forte vocazione per la vita religiosa che aveva rivelato fin dall’infanzia. Nell’aprile del 2015, la figlia più giovane ha preso la stessa strada comprendendo che la vita religiosa era una via più sicura per la salvezza. Nel maggio del 2015, io, mia moglie e la nostra figlia maggiore abbiamo ricevuto la tunica di cooperatore, passando a integrare il cosiddetto “terzo ordine”, i “terziari”. Tutta la famiglia è ora Araldi del Vangelo”.

Quello che unisce è l’amore a Dio e la devozione mariana

   Anche le attività culturali sono condivise tra genitori e figli, in un rapporto pieno di benevolenza e rispetto, come testimonia Valter de Moraes Moura, di Brusque (Brasile): “Io e la mia famiglia siamo molto grati per l’influenza benefica di questa istituzione. Per esempio, nella musica: mio figlio maggiore, di tredici anni, ha preso gusto per la musica e attualmente suona la tromba, perché ha sentito il suggerimento di un araldo su come gli strumenti a fiato aiutino nel trattamento di malattie legate alle vie respiratorie. A causa di questo, mio figlio, che aveva una bronchite cronica, ha iniziato a prendere lezioni di tromba, è migliorato notevolmente dalle crisi che lo colpivano, e hanno cominciato a piacergli lo strumento e la musica! Con questa iniziativa, tutta la famiglia si è interessata al mondo della musica, in particolare alla musica classica. Attraverso la pratica del fratello maggiore, mio figlio più piccolo ha deciso anche lui di imparare a suonare uno strumento e attualmente prende lezioni di violino, influenzato in gran parte dalla convivenza con gli Araldi del Vangelo. Con queste piccole attitudini i voti scolastici sono migliorati e il modo di ragionare dei bambini è diventato molto più acuto.

   “Siamo stati anche beneficiati nella cultura, nell’ammirazione del bello, nella partecipazione a corsi, conferenze e ritiri spirituali, nella frequenza ai sacramenti, nella formazione dei giovani e nell’amicizia con altre famiglie. Quello che unisce le famiglie legate agli Araldi del Vangelo è l’amore a Dio e la devozione mariana, e questo rapporto di comunione fa un bene astronomico alle nostre anime. Il modo rispettoso e cortese con cui gli Araldi si relazionano, influenza notevolmente il rapporto dei figli con i loro genitori e viceversa. Si continua a imparare in un ambiente cristiano, in cui è possibile sviluppare una buona conversazione e scherzi sani, senza violare i Comandamenti Divini, cioè senza offendere Nostro Signore Gesù Cristo”.

4.jpg

“Anche nostra figlia ha cominciato a frequentare il Secondo Ordine
ed è stato quando ho sentito che la nostra vita sarebbe cambiata
molto, e per il meglio”

Deise Adriani Willimann, Joinville (Brasile)

“Prima di conoscerci gli Araldi la nostra vita era banale”

   I valori religiosi nel nostro mondo relativistico e secolarizzato sono relegati in un secondo piano nella vita familiare, persino di coloro che sostengono di essere cattolici, come riconosce Deise Adriani Willimann, di Joinville (Brasile): “Prima di conoscere gli Araldi la nostra vita era banale, tutto era una festa con gli amici, divertimento, tutto illusione. Non andavamo neanche a Messa, né pregavamo. Ci siamo andati soltanto quando ci siamo sposati e abbiamo battezzato i figli”.

   Ecco perché gli Araldi del Vangelo si prodigano per dare una buona formazione catechetica e spirituale alla loro grande famiglia. Questo è quanto asserisce la stessa signora brasiliana dello Stato di Santa Catarina: “Io ero una persona ignorante, perché non avevo le conoscenze che gli Araldi ci hanno trasmesso dopo che abbiamo avuto la grazia di conoscerli, quando nostro figlio è stato sorteggiato nel Progetto Futuro e Vita. Così abbiamo visto il lavoro meraviglioso che fanno con questi bambini, molti dei quali non hanno nessuna struttura in casa. Mio marito è rimasto stupito dalla dedizione che essi hanno verso i nostri figli. Anche nostra figlia ha cominciato a frequentare il Secondo Ordine ed è stato quando ho sentito che la nostra vita sarebbe cambiata molto, e per il meglio.

5.jpg

Abbiamo visto nostro figlio adattarsi bene, pregare
e farci pregare in famiglia”

Patrícia Werneck de Araújo Braga e Jounimax de
Matos Braga, Nova Friburgo (Brasile)

   “Infatti, la nostra vita è cambiata completamente. Il mio matrimonio si è trasformato, perché prima neppure conversavamo, e oggi non facciamo nulla senza parlarne prima, preghiamo persino insieme, compreso il Rosario. Gli Araldi del Vangelo ci hanno mostrato il vero amore per l’Eucaristia, per la Messa. Sono stati loro che ci hanno mostrato realmente ciò che è essere interamente cristiano”.

Una parola che riassume la testimonianza: gratitudine!

   Essere strumento d’azione della grazia, ecco la grande gioia per un araldo del Vangelo. Così ci considerano la coppia fluminense Patrícia Werneck de Araújo Braga e Jounimax de Matos Braga, di Nova Friburgo: “Sei anni fa, mio marito era in ginocchio nella nostra stanza, chiedendo l’intervento divino per una situazione molto difficile che stavamo vivendo, perché uno dei nostri figli era vittima di un problema delicato a scuola. Gli Araldi avevano presentato il Progetto Futuro e Vita nel collegio e mio figlio era stato sorteggiato. Siccome lo avevamo appena ritirato da quella scuola, la direttrice ha chiesto agli Araldi di venire da noi. Ci hanno fatto visita e mio marito è stato invitato ad accompagnare nostro figlio alla sede degli Araldi a Nova Friburgo. Per noi è stata una risposta, un aiuto immediato, perché il Signore aveva sentito il nostro grido!

   “Abbiamo visto nostro figlio adattarsi bene, pregare e farci pregare in famiglia, un’abitudine che fino ad allora non abbiamo coltivato. Abbiamo cominciato a frequentare la sede in famiglia durante il fine settimana e abbiamo avuto fino ad oggi, catechesi, lezioni di canto… Wow! Quanto apprendimento! Attraverso gli insegnamenti acquisiti lì, siamo passati ad avere un amore, un rispetto per il nostro Papa, per il nostro Vescovo diocesano, il nostro parroco e tutto il clero. Siamo stati sollecitati a servire nella nostra comunità, mettendo in pratica tutti gli insegnamenti che abbiamo appreso negli Araldi. Abbiamo scoperto il valore dell’adorazione eucaristica, la devozione mariana, l’assiduità ai sacramenti, insomma, l’essenza del vero cattolicesimo. La parola che riassume quello che abbiamo provato finora a esprimere è GRATITUDINE!! Grazie, Araldi del Vangelo!!” (Rivista Araldi del Vangelo, Ottobre2017, n. 173, p. 36 - 39)

1 SAN TOMMASO D’AQUINO. Somma Teologica. II-II, q.186, a.1. 2 ROYO MARÍN, OP, Antonio. La vida religiosa. 2.ed. Madrid: BAC, 1968, p.145. 3 Idem, ibidem. 4 Con questa espressione indicano la sua partecipazione regolare alle attività del ramo femminile degli Araldi del Vangelo, Associazione Privata Internazionale di Fedeli di Pontificio Diritto e il suo desiderio di far parte, in futuro, della Società di Vita Apostolica Regina Virginum.

Suo voto :
0
Risultato :
0
- Voti: 0

Articoli suggeriti

Copyright Araldi del Vangelo. Tutti i diritti riservati.