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Gesù Cristo

Due splendori della stessa luce

Pubblicato 2017/10/04
Autore : Luís Filipe Santa Rita Barreto Defanti

Sei morto, o Salvatore, ma per risorgere, per uccidere la morte, incatenare gli inferni, affinché per tutti i secoli i fedeli si glorino della tua Croce.

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Nostro Signore Crocefisso – altare maggiore della Basilica
della Madonna del Rosario, Caieiras (Brasle)
   "Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace!...” (Lc 19, 42). Così Si lamentava Gesù, piangendo per Gerusalemme. Egli era venuto fra i suoi, e, tuttavia, i suoi non Lo accolsero (Gv 1, 11). Al contrario, Lo rifiutarono e addirittura Lo uccisero. Chi avrebbe detto che il Bambino di Betlemme, venerato dai pastori, adorato dai Magi, glorificato dal canto degli Angeli, sarebbe stato il Piagato del Calvario, l’obbrobrio dei popoli?

   Se Gesù era il Maestro, perché non L’hanno ascoltato? Se era Re, perché non Lo hanno servito? Siccome fece il bene, hanno legato le sue mani; siccome era la Verità, Lo hanno calunniato; siccome era la Vita, L’hanno ucciso. 

   Oh, mistero di cattiveria nascosto nel cuore dell’uomo! Oh, mistero di bontà mille volte più profondo che racchiude il tuo Cuore, o Buon Gesù! Volontariamente hai consegnato la tua vita, hai voluto soffrire… per ognuno di noi, per me! 

   Il sublime spettacolo della tua Passione ci riempie di tenerezza, perché, essendo giunta l’ora di passare da questo mondo al Padre, hai amato i tuoi qui nel mondo fino alla fine; perché inchiodato alla Croce hai aperto il tuo Regno al ladrone pentito e ci hai dato a tua Madre; perché dall’alto della Croce hai attratto tutto a Te. Alla Croce hai avuto le mani inchiodate per non castigarmi, e le braccia aperte per accogliermi…

   Sì, hai attirato a Te una folla di penitenti, come Maria Maddalena, venuti a bagnare i tuoi piedi con le loro lacrime; hai attirato anime amiche della Croce, le quali, come il Cireneo, hanno la loro gloria salendo con Te il Calvario; hai attirato, o Signore, un esercito di eroi, che sono andati a vendicare la tua morte! Hai attirato, o Signore, un incalcolabile esercito di martiri, che con generosità consegnano la loro vita per Te. 

   Nella tua Croce, o Signore, gli umili cercano rifugio, davanti ad essa i potenti si curvano riverenti e i re tolgono dal capo le corone. O Buon Gesù, vederTi elevato dalla terra quanto è per noi una lezione! Sì, una lezione di sofferenza e di gloria.

   Se è vero, o Redentore, che al culmine della sofferenza, tutto coperto di piaghe dalla testa ai piedi, sembri più un verme, non un uomo (Sal 21, 7), com’è anche vero contemplarTi nella Croce come un Re vittorioso! Tu hai detto “Io ho vinto il mondo” (Gv 16, 33); “è nella Croce che è iniziata la tua gloria, e non nella Resurrezione”.1 Il Tuo vessillo di Cristo risorto è la Santa Croce, per insegnarci che Morte e Resurrezione, Croce e Gloria sono due splendori della stessa luce! (Rivista Araldi del Vangelo, Ottobre2017, n. 173, p. 16)

1 CORRÊA DE OLIVEIRA, Plinio. Via Crucis. XII Estação. In: Legionario. São Paulo. Anno XVI. N.558 (18 aprile 1943); p.5.

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