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Vergine Maria

L’ammonimento precedette il castigo

Pubblicato 2017/09/12
Autore : Suor Elizabeth Veronica MacDonald, EP

Solo un anno dopo le apparizioni di Lourdes, Maria Santissima fece un ammonimento materno al popolo nordamericano. Al messaggio della Madre di Dio seguì un terribile castigo.

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   "Alberi, alberi dappertutto”… 1 Fu questa la prima osservazione fatta dal missionario canadese, Don Peter Pernin, quando giunse nel 1868 in una vasta e verdeggiante regione dello Stato del Wisconsin, negli Stati Uniti. Scrivendo un secolo dopo, uno storico locale osservò che su quell’immenso tappeto di alberi si poteva già antevedere un panorama promettente: “Era un territorio in transizione da foresta agreste a quello che si sperava fosse un futuro glorioso, industrializzato”. 2

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L’ integrità di condotta di Suor Adele fu
decisiva 
per dimostrare la
verità delle visioni
   Infatti, lì si trovava Peshtigo, città che possedeva tre elementi sufficienti per essere, a quei tempi, considerata prospera: ferrovia, telegrafo e la maggior industria di legname del paese, con possenti macchine a vapore. I legnaioli e operai che vi lavoravano non brillavano per la pratica dei buoni costumi, ma gli agricoltori si vantavano di essere cittadini audaci e rispettosi della legge. E il quotidiano locale offriva ai lettori una divertente miscela di notizie e pettegolezzi.

Materni ammonimenti a un mondo in crisi

   Peshtigo riproduceva in miniatura l’ambiente mondiale dell’epoca: l’umanità riteneva di aver trovato i mezzi per risolvere i suoi problemi basandosi esclusivamente sulla scienza e la tecnica. Alla fine dell’Ottocento, la felicità derivante dal progresso sembrava sorridere a tutti gli uomini.

   In questo mondo dalla mentalità atea e costumi in larga misura contrari alla Legge di Dio, la Vergine venne a scuotere la sua coscienza per mezzo di avvertimenti materni, fatti in tre apparizioni avvenute nel breve periodo di ventotto anni: nel 1830, in Rue du Bac, a Parigi; nel 1846, a La Salette; infine a Lourdes nel 1858. In esse la Regina del Cielo allertava l’umanità sulle gravi conseguenze che sarebbero derivate continuando a girare le spalle al Creatore.

   Appena un anno dopo l’apparizione a Lourdes, Maria si rivolse ai suoi figli nordamericani, in quella che sarebbe stata la prima apparizione mariana negli Stati Uniti a essere approvata dalla Chiesa Cattolica.3

Una bella donna appare nella foresta

   Quando, agli inizi di ottobre del 1859, Adele Brise, allora ventottenne, partì da casa sua nel villaggio di Robinsonville, portando un sacco di frumento al mulino, niente sembrava indicare che quest’umile immigrata belga sarebbe presto diventata portavoce della Madre di Dio.

   Per questo, non fu piccola la sorpresa quando si imbatté in “una Signora tutta vestita di bianco, in piedi tra due alberi, un acero e un pino”.4 La visione svanì lentamente in una nuvola bianca. Adele riferì ai genitori il fatto singolare e questi sollevarono l’ipotesi che fosse stata un’anima del Purgatorio bisognosa di preghiere.

   L’apparizione si ripeté la domenica, 9 ottobre, mentre si stava dirigendo alla chiesa per lo stesso sentiero, questa volta con sua sorella e una vicina. Dopo la Messa, consultò il sacerdote su ciò che stava succedendo. Questi la tranquillizzò, spiegando che, se quella Signora fosse stata una messaggera celeste, Adele l’avrebbe vista di nuovo e, in questo caso, avrebbe dovuto chiederle: “In nome di Dio, Vi chiedo di dirmi chi siete e cosa volete da me”.

   Sulla via del ritorno, arrivando allo stesso punto, Adele vide, elevata poco al di sopra del suolo e circondata da una luce splendente, “una bella donna, che indossava un abito bianco abbagliante che scendeva ai piedi in eleganti pieghe, con una striscia gialla sulla vita. Aveva sul capo una corona di stelle; i suoi lunghi capelli, ondulati e biondi, le cadevano sulle spalle.”.5

   Adele si inginocchiò e le rivolse la domanda suggerita dal sacerdote. E tutta la sua paura si dissipò quando la Signora cominciò a parlare: “Io sono la Regina del Cielo. Prego per la conversione dei peccatori e desidero che tu faccia lo stesso. Hai ricevuto la Santa Comunione questa mattina, e questo va bene. Ma devi fare di più. Fai una Confessione generale e offri la Comunione per la conversione dei peccatori. Se non si convertiranno e faranno penitenza, mio Figlio sarà obbligato a castigarli”.6

“Riunisci i bambini e insegna loro il catechismo”

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Ai lati, ritratti di Don Peter Pernin e Suor Adele Brise
   Quelle che la accompagnavano non vedevano niente, ma Adele disse loro di inginocchiarsi. La Madonna Si volse verso di loro e le fissò con bontà, dicendo: “Benedetti coloro che credono senza aver visto. Cosa stai facendo qui, nell’ozio, mentre le tue compagne lavorano nella vigna di mio Figlio?”7

   Questa materna censura della Vergine Santissima ha una spiegazione. All’epoca della sua Prima Comunione, fatta mentre era ancora in Belgio, Adele aveva promesso, insieme ad alcune amiche, di diventare religiosa e missionaria; quando la sua famiglia decise di emigrare, lei chiese al parroco consiglio su cosa fare e costui le raccomandò di obbedire ai suoi genitori, certa che, se fosse stata la volontà di Dio, avrebbe finito per diventare religiosa in America.

   — Cosa altro posso fare, mia amata Signora? Chiese Adele, in un pianto a dirotto...

   — Riunisci i bambini di questa agreste regione e insegna loro quello che devono sapere sulla salvezza.

   — Ma come posso insegnare loro, se io stessa so tanto poco?

   — Insegna loro il catechismo, a farsi il segno della Croce e ad approssimarsi bene ai Sacramenti. Voglio che tu faccia questo. Va e non temere. Ti aiuterò...

   E la Regina del Cielo se ne andò, alzando le mani come chi dà una benedizione. 8

Oggetto di sospetti, calunnie e tradimenti

   Adele si mise immediatamente al lavoro, e così continuò per trentasette anni fino alla morte. Decisa a soddisfare fedelmente la missione che aveva ricevuto, percorse incredibili distanze a piedi per raggiungere con il suo apostolato una regione il più ampia possibile. Arrivando in un luogo, oltre a istruire nelle verità della Fede, non perdeva l’occasione di ricordare le parole di ammonimento della celeste Signora: “Se i peccatori non si convertiranno e non faranno penitenza, mio Figlio sarà costretto a castigarli”.

   Nel giro di poco tempo, riuscì a formare un piccolo gruppo di terziarie francescane e, pochi anni dopo le apparizioni, eresse nel luogo una cappella e una scuola.

6.jpg   Come di solito accade a tutte le persone cui è affidata una missione di stampo soprannaturale, lo zelo di Adele suscitò ammirazione, ma anche antipatia e incomprensioni. Ella fu oggetto di sospetti, calunnie e tradimenti. “La nostra cara sorella dovette soffrire molto, a causa di alcuni malintesi, specialmente da parte del clero”,9 spiega una sua fedele collaboratrice, Suor Pauline LaPlante. “Ma tutto questo era per farle sentire che questa non è la nostra vera Patria, e lei accettò di buon grado”.10

   La sua integrità di condotta fu decisiva per dimostrare la verità delle visioni. “Adele era sempre obbediente alle autorità della Chiesa e ferma nella missione. […] Il suo carattere personale è uno dei fattori principali a favore del riconoscimento delle apparizioni”,11 afferma Mons. David Ricken.

Atteggiamento spiacevole di fronte al pericolo

   Di solito le piogge erano generose nel fertile nord del Wisconsin. L’anno 1871, tuttavia, fu più secco del solito. Un brutto presentimento opprimeva le menti, e aleggiava sulla penisola una nube di fumo proveniente dai piccoli incendi sporadici che, per due mesi, avevano costernato gli abitanti. Tuttavia, a mano a mano che la natura moltiplicava i suoi segnali di ammonimento, la popolazione assumeva un atteggiamento inatteso, così descritto da uno storico: “Quando il pericolo persiste per un certo tempo, gli uomini imparano a ignorarlo o fingono di farlo, nella speranza che, se nessuno lo guarda in faccia, si scoraggi e scompaia”.12

   Quella domenica, 8 ottobre, pesava sull’ambiente uno strano silenzio. Alla fine del pomeriggio, Don Peter Pernin vide accendersi all’orizzonte un riflesso rosso cremisi e sentì un ronzio prolungato, come una “strana e sconosciuta voce della natura”.13 Prevedendo un disastro imminente, raccolse in fretta alcuni vasi sacri per seppellirli.

   Vedendolo scavare nel giardino, alcune ragazze si divertivano alle sue spalle , mascherando a malapena le loro risate, finché erano ad una cena, i cui rumori festivi il sacerdote udiva in lontananza. Duecento lavoratori delle ferrovie, che erano arrivati ubriachi quella mattina, riempivano l’aria con le loro bestemmie.

“Guarda, mamma, sta piovendo fuoco!”

   La catastrofe si abbatté con una furia insolita: “Una lastra rotante di fuoco scese dal cielo buio”,14 dichiarò una testimone. Un’altra sopravvissuta, che a quell’epoca aveva cinque anni, ricorda di aver gridato: “Guarda, mamma, sta piovendo fuoco”!15 Infatti, cadeva in falde ardenti sulle cime secche degli alberi.

   Don Pernin dovette lottare contro un forte vento per raggiungere il Santissimo Sacramento. Prese il tabernacolo, lo mise nella sua carrozza e partì in tutta fretta in direzione del fiume Peshtigo.

   Nel suo libro intitolato “Lì c’è il dito di Dio!” descrive la scena in strada: “Le persone erano attonite dal terrore. Si spingevano a vicenda senza scambiare uno sguardo, una parola o un consiglio. Solo la natura alzò la sua voce e parlava. [...] Noi ci affrettavamo ciecamente verso il nostro proprio destino”.16

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L’anno scorso, i vescovi degli Stati Uniti hanno elevato la
cappella delle apparizioni al rango di Santuario Nazionale

Vedute dell’interno del Santuario
Nazionale della Madonna del Buon Aiuto

   Diversi testimoni affermarono di aver visto uno strano fenomeno: grandi oggetti, a forma di palloncino, ruotavano vertiginosamente nell’aria prima di esplodere in punti che sembravano essere obiettivi predeterminati, provocando distruzione istantanea.

   Nel tentativo di spiegare l’origine dell’insolita tempesta ignea, alcuni dicono che fu scatenata da frammenti della Cometa Biela. Il fatto concreto è che, ancor oggi, la scienza si è dimostrata incapace di spiegare in modo soddisfacente molti aspetti del fenomeno.

Recupero miracoloso del tabernacolo

   A gran fatica, Don Pernin raggiunse il fiume. Dopo aver spinto la sua carrozza dentro, saltò lui stesso nelle acque gelide, dove numerose persone si dibattevano contro le fiamme che lambivano i bordi della superficie liquida. Notte lunga e terribile! Solo alle tre e mezza del mattino i sopravvissuti poterono uscire dal fiume e caddero esausti sulle sue sponde.

   L’alba rivelò una scena desolata: uomini e animali ridotti in cenere; case e alberi crollati; i binari della ferrovia contorti in forme grottesche. Infilando il suo bastone in una cavità, una volta riempito dalla radice di un albero, Don Pernin constatò che il fuoco aveva consumato fin nelle sue estremità più profonde. Improvvisamente, in mezzo alle più buie riflessioni, risuonò una voce esultante:17

   — Padre, lei sa che fine ha fatto il suo tabernacolo?

   — No. Qual è stata?

   — Venga in fretta e guardi. È un grande miracolo!

   Correndo verso il fiume, il ministro di Dio si imbatté in una meraviglia: la carrozza era caduta, ma il tabernacolo era intatto su un tronco d’albero galleggiante. Persino il tessuto di seta del suo interno si era mantenuto pulito e asciutto! Aprì il ciborio e constatò che l’Ostia consacrata era perfettamente conservata.

Riuniti con Suor Adele vicini al tabernacolo

   Il fuoco si era spinto nell’altro lato della baia e stava avanzando rapidamente verso il villaggio di Robinsonville, vicino al luogo dove avvennero le apparizioni. Verificando che tutto al suo intorno era in fiamme, gli abitanti fuggirono nella cappella dove era Suor Adele. Anche gli animaletti della foresta istintivamente scoprirono dove correre...

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Vedute dell’esterno del Santuario Nazionale della Madonna del Buon Aiuto
   Lei impose subito l’ordine e organizzò una processione nel perimetro del terreno, portando un’immagine della Madonna e pregando il Rosario, ma, costretti dal fumo, dal calore e dal vento, dovettero rifugiarsi all’interno della cappella, dove si stiparono intorno al tabernacolo e supplicarono la misericordia, ricordando alla Vergine Santissima la sua promessa di aiuto.

   Giunta l’aurora, il vento cambiò direzione e cadde una pioggia salvifica. Si commemorava in quel giorno il dodicesimo anniversario delle apparizioni.

   La catastrofe distrusse circa quattromila e novecento chilometri quadrati di area forestale nel Wisconsin. Rase al suolo dodici villaggi. Solo a Peshtigo mieté circa millecinquecento vite. Tuttavia, nel luogo delle apparizioni, tutto fu risparmiato: cappella, scuola e convento.

   Don Pernin era molto commosso nel vedere come il fuoco avesse rispettato quel recinto che la presenza della Vergine Maria aveva reso sacro e che “ora si stagliava come un’isola di smeraldo in un mare di ceneri”.18

   Nel 1859, la Madonna aveva ammonito: “Se non si convertiranno e faranno penitenza, mio Figlio sarà obbligato a castigarli”. Dodici anni dopo, il più pauroso incendio della storia nordamericana devastava la regione.

   Oggi, Ella ci invita nuovamente, nell’anniversario delle apparizioni di Fatima, a non offendere più “Dio nostro Signore, che è già molto offeso”.19 E ci promette, in cambio, di condurci molto presto all’epoca più felice e più luminosa della Storia: il Regno di Maria! (Rivista Araldi del Vangelo, Settembre/2017, n. 172, p. 36 -39)

1 PERNIN, Peter. The Finger of God is There! Montreal: John Lovell, 1874, p.11. 2 WELLS, Robert W. Embers of October. Peshtigo: Peshtigo Historical Society, 1995, p.6. 3 Il decreto di approvazione è stato firmato l’8 dicembre 2010 da Mons. David L. Ricken, Vescovo di Green Bay, diocesi dove avvennero le apparizioni. 4 DOMINICA, OSF, M. The Chapel: Our Lady of Good Help. De Pere (WI): Journal Publishing, 1955, p.7. 5 Idem, p.8. 6 Idem, ibidem. 7 Idem, p.9. 8 Cfr. Idem, ibidem. 9 LAPLANTE, OSM, Pauline, apud KELLY, Brian. First Approved Marian Apparition in the US. In: http://catholicism. org. 10 Idem, ibidem. 11 RICKEN, David Laurin. Decree on the Authenticity of the Apparitions of 1859 at the Shrine of Our Lady of Good Help. Diocese of Green Bay. Wisconsin, 8/10/2010. 12 WELLS, op. cit., p.35. 13 PERNIN, op. cit., p.34. 14 WELLS, op. cit., p.107. 15 Idem, p.236. 16 PERNIN, op. cit., p.41. 17 Cfr. Idem, p.74-75. 18 Idem, p.100. 19 SUOR LUCIA. Memórias I. Quarta Memória, c.II, n.8. 13.ed. Fátima: Secretariado dos Pastorinhos, 2007, p.181.

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