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Storie per bambini

“Credo in Dio Padre onnipotente”

Pubblicato 2017/08/09
Autore : Lucília Bernadete dos Anjos de Maria Lima Guarany

Dopo alcuni mesi in alto mare, gli avventurieri avvistarono terra. Le cose, però, non si svolsero come speravano…

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1.jpg   Nei tempi in cui il Brasile era ancora una colonia, molti erano gli avventurieri che bramavano la terra di Santa Cruz.

   — Miei cari compatrioti, conquistiamo una buona fetta di quei lidi! – acclamava un rude marinaio in quel borgo di mare – Facciamo nostra la loro ricchezza, sottomettiamo i loro abitanti! Per il Portogallo non mancherà affatto; per noi sarà l’affare della nostra vita.

   Molti dei giovani che lo ascoltavano, abbagliati dalle promesse dell’esperto lupo di mare, si unirono alle sue fila. La nave che comandava stava terminando i preparativi per il viaggio e sarebbe salpata subito. 

   In quell’epoca, la traversata dell’Atlantico per il Nuovo Mondo era molto lunga. Si passava molte settimane a bordo della nave, durante le quali il capitano istruiva i principianti nell’uso delle armi e prometteva un futuro pieno di piaceri per chi spiccasse nelle conquiste. 

   Tra gli abitanti del villaggio che seguivano il vecchio capitano, uno dei più attenti e agguerriti era Franz, giovane di origine tedesca che aveva vissuto vagando fino a unirsi alla spedizione. Il suo grande desiderio era quello di essere il miglior combattente di quell’esercito clandestino, arricchirsi e quindi poter formare la propria banda. Per questo, ascoltava con molta attenzione le spiegazioni e si sforzava di superare tutti nelle esercitazioni belliche.

   Dopo alcuni mesi di navigazione, gli avventurieri avvistarono terra. Le cose, però, non si svolsero come speravano… Sbarcando nelle belle spiagge, il loro impeto di dominio trovò una forte resistenza tra gli abitanti, molti dei quali indigeni già lavati nelle acque battesimali, risultato del dedito lavoro di evangelizzazione fatto da zelanti missionari che giravano in queste terre. 

   Dopo una non piccola lotta, gli invasori riuscirono ad assicurarsi alcuni punti strategici, ma i combattimenti continuarono. Nel fragore dello scontro, Franz non si accorse che c’era una trappola tra due palme e cadde in un buco, fu catturato e portato in una cella di legno a picco.

   — Perché proprio io? – si lamentava – Se sono il miglior combattente della nostra banda!

   Improvvisamente, mentre borbottava, si sentì guardato da qualcuno. Fu molto sorpreso quando, attraverso il fogliame, intravvide degli occhietti neri e brillanti che lo fissavano. Era una ragazzina india che gli portava qualcosa da mangiare. Nella sua arroganza, Franz distolse lo sguardo, come se non fossi affamato… Lei gli lasciò il cibo e si allontanò. Osservandola mentre si allontanava, vide che camminava in direzione di una cappella e là aspettava un sacerdote, che anche lui la osservava…

   Questa scena si ripeté per diversi giorni e la curiosità del prigioniero non faceva che aumentare. C’era qualcosa che lo attirava in quella semplice costruzione e decise di chiedere alla piccola, quando venne, ancora una volta, a lasciargli il cibo:

   — Ehi! Piccola! Cosa fate là dentro?

   — Dentro dove? La cappella?

   — Sì…

   Molte cose: la mattina abbiamo Messa, perché molto presto gli uomini partono per la guerra; il pomeriggio, il sacerdote chiama i bambini, per pregare davanti a Gesù, nell’Eucaristia, e chiedere che ci protegga e difenda. 

   Franz sentì un brivido perché si ricordò della sua infanzia, quando anche lui andava a pregare nella chiesa del suo villaggio… Tuttavia, volendo allontanare il ricordo, chiese sprezzante:

   — E tu credi proprio che nell’Ostia ci sia Gesù?

   — Certo!

   — Vediamo… Sai il Padre Nostro? – chiese con aria di sfida.

   — Sì, lo so– rispose Potira Maria, la piccola india – “Padre nostro, che sei nei Cieli”…

   — E’ sufficiente! Vedi quello che dice: questo Padre, che tu pensi sia Dio, è in Cielo! Dunque non può essere nell’Ostia… 

   La bambina pensò un istante e rispose: 

   — E lei, ha mai sentito una volta il Credo?

2.jpg
Mentre borbottava a causa della sua sorte, due occhietti
neri e brillanti lo fissavano
   Il presuntuoso prigioniero fu sorpreso dall’audacia della bambina e balbettò:

   — Sì… l’ho sentito, sì…

   — E sarebbe capace di ripeterlo? Egli arrossì, ma si arrischiò a pronunciare le parole che da anni voleva dimenticare…

   — “Credo in Dio Padre onnipotente”…

   — Non è necessario che continui… – interruppe la piccola indiana – Se Dio è onnipotente, può fare quello che vuole: stare in Cielo e, nello stesso tempo, nell’Ostia consacrata! Franz disse, goffamente:

   — Ora, non mi seccare! Crederò nel potere di questo tuo Padre solo se Lui mi darà un segno…

   Potira Maria si diresse alla cappella, s’inginocchiò ben vicino al tabernacolo e fece un’umile supplica:

   — Mio Gesù, mostra il tuo potere, mandando un segno a quell’incredulo prigioniero e, con la tua grazia, lui potrà credere in Te…

   Il sacerdote, entrò in chiesa nel momento in cui la bambina stava pregando e si unì alla sua preghiera innocente, nella certezza che sarebbe stata esaudita.

   Una settimana dopo, Franz fu sorpreso dall’arrivo di molti dei suoi amici, ora prigionieri come lui.

   — Cosa è successo? Perché siete finiti qui? – chiese a quello che fu messo nella sua cella.

   — Siamo stati obbligati a indietreggiare fino al mare– disse – Non avevamo più via di scampo! Abbiamo cominciato a intensificare i nostri attacchi e, all’improvviso, abbiamo visto apparire in Cielo una Donna con un Bambino splendente in braccio, con a fianco un uomo che ci puntava il suo bastone con severità e ci ordinava di andarcene da queste terre. Inoltre, i nativi ci centravano coi loro tiri, con la polvere che avevamo bagnato! Era impossibile che la polvere bagnata potesse esplodere…. È stato un vero e proprio miracolo! Gli unici a rimanere in vita siamo noi… e qui siamo!!!

   Franz cominciò a piangere e si mise in ginocchio, poiché riconosceva in quel prodigio il segno che aveva chiesto! Un rimorso pesante entrò nel suo cuore e si ricordò di tutti gli errori commessi nella sua vita… Allora chiamò il prete, che ascoltava la conversazione a una certa distanza, per fare una buona Confessione. Da quanti anni non lo faceva!…

   Sentendosi leggero e trasformato, Franz usò il suo ascendente per portare tutti i suoi compagni a lasciare la vita criminale cui si erano consegnati. Convertiti tutti, vissero nella Terra di Santa Cruz, come una pia milizia, al fine di difendere il territorio dagli invasori che volessero impadronirsene. (Rivista Araldi del Vangelo, Agosto/2017, n. 171, p. 46- 47)

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