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Vergine Maria

Un oceano di misericordie

Pubblicato 2017/07/14
Autore : Gustavo Adolfo Kralj

Se contempliamo con occhi di fede i bellissimi episodi che si sono verificati in quest’angolo remoto del mondo, vedremo definirsi in modo chiaro un aspetto della devozione mariana, nel contempo meraviglioso e commovente.

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   Siamo nella Baia di Bengala. E non è ancora spuntato il giorno quando il nostro solerte e incredibilmente intuitivo tassista appare con il suo peculiare sorriso. Non parla nessuna lingua occidentale, ma ci indica con un chiaro gesto che è il momento di partire per fotografare l’alba sulle splendide acque dell’Oceano Indiano, in questo remoto angolo del mondo in cui da quasi cinque secoli risplende la devozione alla Madonna della Salute, o di Vailankanni.

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Il sole nasce vicino al santuario

   Non appena abbiamo raggiunto la nostra destinazione, il cielo comincia a illuminarsi, svelando un affascinante panorama marittimo. Con una curiosa mescolanza di candore e di aspettativa. Arrivano molti pellegrini, provenienti da tutte le parti del subcontinente per assistere al sorgere del sole. Rivestite di Sari colorati, le donne attendono in piedi placidamente, mentre intorno a loro i bambini corrono e saltano.

   Qualche minuto più tardi, quando il sole si alza maestoso e trionfante sulle onde azzurre e dorate, i pescatori stendono sulla sabbia della spiaggia le loro reti ancora umide e piene di vita. Intorno a loro si raccolgono innumerevoli paia di occhi neri e brillanti, desiderosi di esaminare i freschissimi pesci portati dalle vastità marine. 

   Nel frattempo, s’illuminano le imponenti e snelle torri del Santuario di Vailankanni, già traboccante di vita e pietà, di visitatori e pellegrini, di movimento e di quiete, in questa miscela così tipica del subcontinente indiano.

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Nota come la “Lourdes dell’Oriente”

   Vailankanni è senza dubbio una località remota, come lo furono, nel loro tempo, Lourdes, Fatima, La Salette. Forse questa è la caratteristica essenziale che fa di questa città il luogo dove Maria Santissima ha voluto attirare al suo Divino Figlio i sofferenti curvati sotto il peso di croci terribili, di penurie che mani umane non possono estinguere e nemmeno alleviare. La Madonna della Salute parla loro con lo stesso linguaggio del cuore usato dal Salvatore stesso: “Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò” (Mt 11, 28). Nel suo ruolo di Madre del genere umano, Ella intercede non solo per noi, ma ci attira benevolmente e ci conduce a Gesù, come fece un tempo alle nozze di Cana: “Fate quello che vi dirà” (Gv 2, 5). 

   Una cosa è certa: la Madonna di Vailankanni esercita sulla folla un’attrazione assolutamente sorprendente. Il numero di pellegrini che si dirigono al santuario ogni anno supera i venti milioni. Così, la città è divenuta nota come la “Lourdes dell’Oriente” ed è oggi uno dei principali centri di devozione mariana, non solo in Asia, ma nel mondo intero. Nel 1962 la Santa Sede ha elevato il santuario alla categoria di basilica minore.

   Particolarmente affollato è il periodo dal 29 agosto all’8 settembre, nel quale il numero di pellegrini supera spesso la quota di tre milioni. 

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La Madonna appare a due bambini

   Risale alla fine del XVI secolo l’origine di questa devozione, attribuita a tre apparizioni preservate dalla tradizione fino ai giorni nostri.

   La prima si è verificata intorno al 1580. Un pastorello, che doveva portare una brocca di latte al suo padrone, riposava in riva a un lago quando fu svegliato da una Signora splendente che, con modi gentili, gli chiese un po’ di latte per nutrire il luminoso Bambino che aveva in braccio. Pieno di rapimento, egli consegnò subito la brocca all’incantevole Signora; giunto dopo un po’ a casa del suo irascibile padrone, gli raccontò quello che era accaduto per scusarsi della piccola quantità di latte che gli portava. Scettico e mezzo infuriato, l’uomo aprì la brocca e… costatò non solo che era piena, ma il latte traboccava in abbondanza! La notizia del miracolo si diffuse rapidamente e fu costruita una piccola cappella che divenne ben presto luogo di pellegrinaggio conosciuto fino ad oggi con il nome di Matha-Kulam, il “Pozzo della Madonna”.

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 la statua della Madonna della Salute
   Non lontano da lì, ebbe luogo pochi anni dopo una seconda apparizione. La celeste Signora Si presentò a un giovane sfortunato, venditore di siero di latte. Siccome non poteva camminare, a causa di un difetto nelle gambe, passava gran parte della giornata sul ciglio della strada, offrendo ai passanti le merci prodotte dalla sua povera madre vedova. Questa volta, fu l’incantevole Bambino che prese l’iniziativa di chiedergli da bere. Senza alcuna esitazione, il giovane gli offrì un grande bicchiere. Mentre beveva, la bella Signora gli chiese il favore di far visita a un ricco mercante del vicino villaggio di Nagapattinam e di trasmettergli il suo desiderio che fosse costruita una cappella in sua lode. Il giovane Le spiegò che non poteva camminare. Con il suo sguardo luminoso, la tenera Signora lo guarì immediatamente, e lui partì di corsa, pieno di gioia, per compiere l’onorevole incombenza.

Nel rischio imminente di capovolgersi

   Il mare aperto fu scelto per la terza apparizione della Vergine. Una nave portoghese navigava da Macao in Sri Lanka, quando fu colpita da una tempesta improvvisa e violenta. Nel rischio imminente di capovolgersi, l’equipaggio invocò il soccorso della Madonna, e la magnifica Stella del Mare fece cessare la tempesta immediatamente, salvando la vita a centocinquanta persone. 

   Sbarcando alla prima occasione che gli si presentò, i marinai portoghesi verificarono sorpresi che si trovavano a Vailankanni, dove si trovava la piccola cappella costruita alle suppliche della gentile Signora che, nella sua prima apparizione, aveva chiesto solo un po’ di latte da dare a suo Figlio . Era l’8 settembre, festa della Natività di Maria Santissima.

   Da quel giorno fino a oggi, sono innumerevoli i favori materiali e spirituali concessi dalla Madonna di Vailankanni, che accoglie maternamente le suppliche di milioni di pellegrini provenienti da tutte le parti dell’oceano indiano.

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Veduta panoramica del santuario

Tenera e materna domanda

   Se contempliamo con occhi di fede questi splendidi episodi trasmessi dalla tradizione nel corso di più di quattro secoli, vedremo definirsi chiaramente un aspetto della devozione mariana, allo stesso tempo meraviglioso e commovente. La Regina del Cielo e della terra chiede gentilmente a un pastorello: “Mi daresti un po’ di latte?” E al giovane dalle gambe storpie, “Vuoi farMi il favore?” E quando i suoi rapiti interlocutori si consegnano alla sua bontà, Lei, con materna sollecitudine, ricambia con grazie e favori incomparabilmente superiori alle piccole gentilezze che da loro ha ricevuto. Così, Lei salva migliaia di devoti dalla furia delle tempeste; gli altri, li guarisce dalle più diverse malattie; tutti ricolma di una tenerezza che va oltre i limiti dell’immaginabile.

   Consideriamo ora che cosa, grande o piccola, la Madonna chiede a ciascuno di noi, facendo in fondo alla nostra anima la tenera e materna domanda: “Vuoi darMi...”

   E non abbiamo dubbi che, se Le risponderemo con generosità, Ella stessa provvederà che ci sia data quella “buona misura, pigiata, scossa e traboccante” (Lc 6, 38), promessa dal Salvatore. Misura che eccederà tutto quanto possiamo desiderare. In una parola, il centuplo in questa terra, e, poi, la vita eterna (cfr. Mt 19, 29). (Rivista Araldi del Vangelo, Luglio/2017, n. 170, p. 22-25)

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