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Le Congregazioni Mariane

Pubblicato 2017/05/09
Autore : Redazione

Provviste di edificanti e salutari regolamenti, queste pie e lodevoli associazioni ispirate alla pietà mariana di Sant’Ignazio produssero incredibili frutti tra tutte le classi di uomini.

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17409_20100413_GK_ori.jpg   La venerazione e il culto di Maria, gloriosa Signora, Madre di Dio, sono così raccomandati dalla volontà espressa di Dio e dallo spirito sempre verace della Chiesa, ed è così giusto e proficuo questo culto tributato da tutti i fedeli alla Vergine Santissima, che possono sembrare quasi superflue le nostre lettere apostoliche, scritte per infiammare nei cuori dei cristiani il religioso affetto nei Suoi confronti.

Partecipe dell’impero e del potere del Re dei re

   Infatti, Dio onnipotente colmò questa felicissima Vergine – scelta tra migliaia ed elevata dall’annuncio dell’Angelo all’ineffabile dignità di Madre di Dio – con i doni della sua grazia più abbondantemente rispetto a tutte le altre creature e La adornò con una corona di gloria brillantissima superiore a tutte le opere uscite dalle sue mani.

   Così anche la Chiesa Cattolica, istruita dal magistero dello Spirito Santo, ha cercato di onorarLa in innumerevoli modi come la Provviste di edificanti e salutari regolamenti, queste pie e lodevoli associazioni ispirate alla pietà mariana di Sant’Ignazio produssero incredibili frutti tra tutte le classi di uomini. sono realizzati i misteri della nostra Redenzione, affinché, vedendoLa, Dio Si ricordi di questo patto e non Si dimentichi delle sue misericordie. Ella è come un celeste canale attraverso cui le grazie divine scendono torrenzialmente nei cuori dei mortali. Ella è la porta aurea del Cielo, attraverso cui confidiamo di entrare un giorno nella beatitudine eterna. Non intraprendere cosa alcuna senza invocare il suo nome Sant’Ignazio, che rafforzò la Chiesa militante con nuove legioni reclutate intorno allo stendardo del santissimo nome di Gesù per propagare la maggior gloria di Dio, pensava a queste e ad altre cose, e prevedeva la lotta che dovevano ingaggiare, lui e i suoi soldati, per la salvezza delle proprie anime e quelle del loro prossimo. Tenendo questo presente, ritenne sapienzialmente opportuno cercare una difesa adeguata nella protezione della Beata Vergine Maria. Per questo, non appena uscì dalla casa paterna, sognando già grandi imprese, e deciso a cominciare la formazione di questa sacra milizia, si Madre del suo Signore e Redentore, e come la Regina del Cielo e della terra; si è impegnata ad amarLa con affetto e pietà filiale, come sua Madre amantissima, ricevuta come tale dalle labbra del suo Sposo spirante sulla Croce. Alla sua protezione è ricorsa sempre, come a un sicurissimo porto di salvezza, nelle calamità e turbamenti provocati dai potenti nemici infernali. E ha proclamato che, soprattutto grazie al suo potere, sono sconfitte ed estinte tutte le eresie del mondo intero.

   Poiché Ella è la bellissima Ester, che il supremo Re dei re ha così tanto amato che sembra averLe dato, non la metà del suo regno, ma, in un certo modo, tutto il suo impero e tutto il suo potere. Ella è la valorosa Giuditta, cui Dio ha concesso vittoria su tutti i nemici del suo paese. Ella è nostra Avvocata davanti a suo Figlio, e Figlio Unigenito di Dio, sempre disposta a prendere la nostra difesa; a Lei, secondo il parere unanime dei Santi Padri, la Chiesa ci esorta di ricorrere con filiale fiducia in tutte le necessità e pericoli. Ella è la mistica Arca dell’Alleanza, nella quale si sono realizzati i misteri della nostra Redenzione, affinché, vedendoLa, Dio Si ricordi di questo patto e non Si dimentichi delle sue misericordie. Ella è come un celeste canale attraverso cui le grazie divine scendono torrenzialmente nei cuori dei mortali. Ella è la porta aurea del Cielo, attraverso cui confidiamo di entrare un giorno nella beatitudine eterna.

Non intraprendere cosa alcuna senza invocare il suo nome

1449 Virgen de la Humildad- Circulo de Jacopo Bellini- M.Castellvecchio- Verona_ori.jpg

La Chiesa Cattolica, istruita dal
magistero dello Spirito Santo, ha cercato di
onorare in numerosi modi Maria, Madre di Dio
 
Vergine dell’Umiltà, dell’atelier di Jacopo Bellini
Museo di Castelvecchio, Verona; nella pagina
precedente, Benedetto XIV - Museo della
Cattedrale di Cracovia (Polonia)

   Sant’Ignazio, che rafforzò la Chiesa militante con nuove legioni reclutate intorno allo stendardo del santissimo nome di Gesù per propagare la maggior gloria di Dio, pensava a queste e ad altre cose, e prevedeva la lotta che dovevano ingaggiare, lui e i suoi soldati, per la salvezza delle proprie anime e quelle del loro prossimo. Tenendo questo presente, ritenne sapienzialmente opportuno cercare una difesa adeguata nella protezione della Beata Vergine Maria. 

   Per questo, non appena uscì dalla casa paterna, sognando già grandi imprese, e deciso a cominciare la formazione di questa sacra milizia, si prostrò ai piedi della Vergine e, sotto i suoi auspici, intraprese il lungo cammino della perfezione. Dopo, giunta l’ora di lanciare nel campo di battaglia i suoi compagni di milizia, fece con loro un solenne giuramento, precisamente nella cappella della Vergine, di Montmartre, a Parigi, e lì, su questa roccia incrollabile, consolidò i primi fondamenti del suo istituto.

   E quello che in lui diventò abituale – ossia non proporre né intraprendere nessuna cosa importante senza prima invocare il nome di Maria –, volle che servisse da esempio a tutti i suoi figli; che così, sotto il patrocinio di Lei, contassero sull’aiuto divino in tutte le loro attività e occupazioni; e che in tutti i pericoli ai quali si vedessero esposti nelle loro campagne a favore della Religione, ricorressero fiduciosi a questa Torre di Fortezza da cui pendono migliaia di scudi.

   E loro, di fatto, proclamando l’adorabile nome di Gesù per tutti i mari e le terre, davanti a re e nazioni, non smisero di annunciare nel contempo in ogni luogo il dolcissimo nome di Maria; e nel momento in cui diffondevano la luce della fede e la purezza dei costumi, propagavano in modo mirabile in tutte le regioni del mondo anche il culto e l’amore per la Madre di Dio.

Immenso profitto prodotto nei fedeli

   Ma a loro si deve, soprattutto, un’utile e saggia istituzione che si trova stabilita già in molti luoghi. Mentre, senza mai trascurare di prestare eminenti servizi alla Chiesa di Dio nelle diverse attività del loro istituto, dedicano uno speciale sforzo in tutti i luoghi per offrire alla gioventù un’educazione profondamente religiosa e istruirla bene nelle belle arti, si impegnano anche a condurla a consacrarsi in forma tutta speciale al culto e al servizio della Vergine Santissima, nelle pie Congregazioni erette in lode della Beata Madre di Dio. E in qualche modo essi insegnano a questa stessa gioventù a elevarsi con decisione verso la vetta della perfezione cristiana e a tendere con ardore al termine finale dell’eterna salvezza, sotto la direzione di Colei che è la Madre dell’amore bello, del timore e della scienza. 

   Provviste di edificanti e salutari regolamenti che variano secondo le diverse condizioni dei congregati, e affidate alle cure di assidui e abili direttori, queste pie e lodevoli associazioni produssero incredibili frutti in tutte le classi di uomini.

   Alcuni, infatti, mantenendosi fedeli nella via dell’innocenza e della pietà, in cui si impegnarono fin dall’infanzia sotto la protezione della Santissima Vergine, ebbero la gioia di conservare in tutte le epoche della loro vita questa purezza di costumi così adeguata a un cristiano e servo di Maria; e dopo aver dato al mondo i più begli esempi ottennero la grazia della perseveranza finale.  

   Altri, dopo aver ceduto alle attrattive del vizio ed essersi persi nelle vie dell’iniquità, alla fine dovettero alla misericordiosissima Madre di Dio, al cui servizio si erano un tempo impegnati in alcuni di questi pii sodalizi, la grazia di ritornare sulla retta via e abbracciare di nuovo la vita di pietà, di temperanza e di giustizia, nella quale la loro fedeltà nel seguire i santi esercizi di queste Congregazioni li aiutò a perseverare felicissimamente.

   Altri, infine, elevati ai più eminenti gradi della carità divina grazie alla tenera devozione che da molto giovani ebbero per la Madre di Dio, abbandonarono volontariamente e generosamente i beni e i piaceri transitori del mondo, e cercarono nella vita religiosa uno stato più santo e sicuro, legandosi coi voti religiosi alla Croce di Gesù Cristo, per occuparsi soltanto della salvezza del prossimo e della loro stessa perfezione. 

   Da tutto quanto si è detto sopra, si vede con tutta chiarezza come sia stato illuminato e salutare il modo di procedere dei Romani Pontefici, nostri predecessori, che dall’inizio concessero all’opera delle Congregazioni la particolare protezione della Sede Apostolica e si impegnarono a favorire il loro sviluppo e progresso, cumulando di grazie e privilegi i direttori e i congregati. (Rivista Araldi del Vangelo, Maggio/2017, n. 168, pp. 6-7)

Benedetto XIV. Estratto dalla Bulla aurea “Gloriosæ Dominæ”, 27/9/1748

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