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Vergine Maria

Tesoro dell’amore del Padre Eterno

Pubblicato 2016/10/05
Autore : San Giovanni Eudes

Maria contiene in sé tutto quanto c’è di più ricco, di più bello, di più straordinario, di più prezioso e più desiderabile, in Cielo e sulla Terra, nel tempo e nell’eternità.

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Maria contiene in sé tutto quanto c’è di più ricco, di più bello, di più straordinario, di più prezioso e più desiderabile, in Cielo e sulla Terra, nel tempo e nell’eternità.

San Giovanni Eudes

Ho già menzionato prima le belle parole con le quali il beato martire San Metodio esalta la nostra amabile Maria: “Salve, amoris Dei Patris thesaure – Salve, tesoro dell’amore di Dio Padre”. Esse mi sembrano così soavi e incantevoli per chi le pronuncia, e così elogiative verso la divina Vergine Maria, che vorrei salutarLa incessantemente così. E per incitare il mondo intero a omaggiarLa nello stesso modo, vorrei percorrere tutta la Terra proclamando e predicando che Maria, figlia di Gioacchino e di Anna, è il tesoro dell’amore del Padre Eterno.

François Boulay
Immacolata Concezione.jpg
Immacolata Concezione – Basilica di
Notre-Dame, Montréal (Canada)

Se qualcuno mi chiede cosa questo significhi, spiegherò in quattro modi che Maria è il tesoro dell’amore del Padre di misericordia.

Immagine infinita della Bontà divina

Primo: Maria è un tesoro che, secondo l’opinione comune dei Santi Dottori, contiene in sé tutto quanto c’è di più ricco, di più bello, di più straordinario, di più prezioso e di più desiderabile, in Cielo e in Terra, nel tempo e nell’eternità, nella natura, nella grazia, nella gloria e in tutte le creature pure; e questo tesoro, nascosto da sempre nell’amore e nel Cuore del Padre celeste e rivelato da Lui agli uomini soltanto un po’ nella pienezza dei tempi, è ancor oggi e sarà eternamente mantenuto segreto in questo stesso Cuore, molto più nascosto che manifesto. Infatti, essendo Madre di Dio il significato di Maria – secondo l’interpretazione di Sant’Ambrogio –, si trovano così tante ricchezze e così grandi meraviglie in questo immenso tesoro della Maternità Divina, che tutti quanti gli spiriti umani e angelici ne conoscono poco rispetto a quello che ignorano.

Non avete sentito, per caso, Sant’Agostino esclamare che non esiste cuore capace di concepirle, né lingua capace di esprimerle? E Sant’Andrea di Creta, a dirci che, se non Dio, non c’è nessuno che possa lodare degnamente i miracoli in Lei operati da Lui stesso? Ascoltate San Bernardino da Siena, che ci annuncia che “come le perfezioni della divinità sono incomprensibili a qualsiasi intendimento, così le eccellenze e le grazie che accompagnano questa Divina Maternità sono così eminenti che solamente lo spirito di Dio, e dell’Uomo-Dio, e della Madre di Dio, le può comprendere; e che, per predisporLa a quest’alta dignità, fu necessario elevarLa, per così dire, a una certa uguaglianza con Dio, con una certa infinitezza di grazie e di perfezioni”.

Non è proprio questo ciò che ci vuol far capire Sant’Andrea di Creta, quando dice che “questa Vergine mirabile è una dichiarazione, ossia, un’espressione e un’immagine dei misteri nascosti della divina Incomprensibilità”? Non è anche quello che vuol dire San Tommaso quando dichiara che è “un’immagine infinita della Bontà divina”, ossia, che rappresenta infinitamente bene, con infinita perfezione, l’immensa grandezza della divina Bontà? Non è, ancora, quello che San Pietro Crisologo vuole farci conoscere, quando dice che “la grandezza di Maria è in qualche modo la misura della grandezza dell’immensità di Dio, e che chi non conosce bene quella non può conoscere questa”? E si può con certezza dire che la Maternità Divina è la giusta misura dell’onnipotenza divina, poiché è del tutto vero che Dio – che può fare benissimo un mondo più grande di questo, un Cielo più vasto, un Sole più brillante – non può fare una madre più degna e più nobile della Madre di un Dio.

Vedi, così, come la nostra divina Maria è un tesoro nascosto nello spirito e nel Cuore del Padre Eterno, infatti solamente Lui conosce il suo prezzo e il suo valore. Ecco il primo modo per cui la preziosissima Vergine è il tesoro dell’amore del Padre sempiterno.

Maria è un tesoro che contiene tutti gli amori del Padre Eterno

Per comprendere bene il secondo, osservate che nell’adorabile Cuore di questo Divino Padre ci sono tre amori, i quali, tuttavia, non sono che un unico amore: il primo è l’amore infinito che Egli ha per suo Figlio Gesù; il secondo è l’incommensurabile amore che Egli ha per il suo Santo Spirito; il terzo è il suo ardentissimo amore verso tutti i suoi Angeli, tutti i suoi Santi e tutte le sue creature.

Ora, l’amabilissima Maria è un tesoro che contiene tutti questi amori. In primo luogo perché questo Padre santo, guardandoLa come Madre di suo Figlio – e come Colei che, di conseguenza, non è che un tutt’uno, per così dire, con suo Figlio, avendo entrambi la stessa carne, lo stesso sangue, la stessa natura, lo stesso spirito, lo stesso cuore, la stessa volontà –, Egli La ama con lo stesso amore con cui ama suo Figlio. Non sentite questo stesso Figlio che, parlando delle sue membra, cioè di tutti i fedeli, dice a suo Padre: “Tu li hai amati come hai amato Me” (Gv 17, 23)? Se questo Divino Padre ama in tal modo i servitori di suo Figlio, quanto più amerà sua Madre! In secondo luogo, considerando Maria come Colei che, essendo Sposa del suo Santo Spirito, è conseguentemente, in un certo modo, una stessa persona con Lui, il Padre La ama col medesimo amore con cui ama questo Divino Spirito, il quale è il suo cuore e il suo amore.

Gustavo Kralj
Beato Angelico.jpg
Madonna delle Ombre, del Beato Angelico
Convento di San Marco, Firenze

In terzo luogo, il Padre La ama non solo con lo stesso amore con cui ama tutti i suoi Angeli, tutti i suoi Santi e tutte le sue creature, ma, così come Lei da sola ha per Lui più amore che tutti gli Angeli e Santi insieme, anche Lui ha per Lei incomparabilmente più amore che per tutte le cose che Lui ha fatto. Così, Lei contiene in Sé tutti gli amori dell’adorabile Cuore di questo Divino Padre.

In Maria il Padre ha depositato il suo più prezioso tesoro: suo Figlio beneamato.

Qual è la terza ragione per cui questa Vergine del tutto amabile è il tesoro dell’amore del Padre Eterno? Eccolo. Si deve considerarLa nella qualità che Le dà lo Spirito Santo per bocca della Chiesa e dei Santi Padri, chiamandoLa “vaso d’onore e di gloria, vaso lavorato dalle mani della Sapienza, vaso eletto di Dio, vaso di grazia e devozione, vaso purissimo e preziosissimo, vaso di vita e di salvezza, vaso di santificazione, in una parola, vaso mirabile”.

Ora, è in questo vaso che il Padre Eterno ha depositato il suo più prezioso tesoro, che è suo Figlio beneamato e il principale oggetto del suo amore. Egli Lo ha posto nel suo seno virginale e nel suo Cuore materno. Questo tesoro infinitamente prezioso è rimasto nascosto per nove mesi nelle sacre viscere di Maria, ed è stato sempre e sarà eternamente chiuso nel suo materno Cuore. Riconoscete, dunque, che Lei è il tesoro dell’amore del Padre Eterno.

“Mio Padre vi ama, perché voi Mi avete amato”

Volete sapere ora la quarta ragione per la quale la sacrosanta Maria è il tesoro dell’amore di questo amabilissimo Padre? Ricordatevi ciò che è stato detto, che questo Padre delle misericordie ha aggiunto e concentrato in Lei tutti gli effetti di bontà e di amore che sono usciti e usciranno dal suo Cuore paterno, cioè, che Lui L’ha riempita e colmata di tutti i doni, grazie, favori, poteri, privilegi, perfezioni, glorie e felicità che ha distribuito a tutti i suoi Angeli e a tutti i suoi Santi. Motivo per cui Lei è chiamata da San Pier Damiani “tesoro di tutte le grazie di Dio”, e da Sant’Andrea di Creta “santissimo tesoro di ogni santità”.

Più ancora, Lei possiede tutti i doni e le grazie di Dio non solo per Se stessa, ma possiede e dispone di tutti i tesori e di tutte le ricchezze della Santissima Trinità per distribuirli a coloro che a Lei ricorrono per ottenere un favore. Per questo motivo, il Beato Raimondo Jourdain La intitola “tesoriera delle grazie di Dio”; e San Bonaventura dice che Lei è “una ricchissima Madre che ha la chiave di tutti i tesori della Santissima Trinità”.

È in questi quattro modi che la nostra amabilissima Vergine è il tesoro dell’amore del Padre Eterno. Stando così le cose, volete trovare il tesoro dei tesori, che è il Cuore infinitamente amabile di questo Padre d’amore? Ricordatevi di queste parole di suo Figlio: “dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore” (Lc 12, 34).

Cercate, pertanto, in Maria questo Cuore paterno, e in Lei lo troverete, poiché Maria è il suo tesoro. Amate, servite e onorate Maria con tutto il vostro cuore, e guadagnerete e possederete interamente il Cuore del Padre Eterno. Egli vi amerà e vi benedirà in tutti i modi, e Lei vi dirà, dopo suo Figlio Gesù: “il Padre stesso vi ama, poiché voi mi avete amato” (Gv 16, 27).

Tutti devono esaltare la grazia, la gloria e il potere del nome di Maria

“O grande, o generosa, o lodevolissima Maria”, esclama San Bernardo, “il tuo santo nome non può passare dalle labbra senza infiammare il cuore. Quelli che Ti amano non riescono a pensare a Te senza sentire una speciale gioia e consolazione. Tu non entri mai senza dolcezza nella memoria di quelli che Ti esaltano”.

Gustavo Kralj  
Cuore della Vergine Maria, Beato Angelico.jpg
Cuore della Vergine Maria, Beato Angelico
– Galleria degli Uffizi, Firenze

Cosa mirabile! Secondo Sant’Anselmo, capita a volte che uno ottenga la salvezza più con l’invocazione del nome di Maria che con quella del nome di Gesù. Qual è la causa di ciò? Sarà forse Maria più grande e più potente di suo Figlio Divino? No, poiché Lui non ha ricevuto da Maria la sua grandezza e il suo potere; al contrario, è Lei che li ha ricevuti da Gesù. Il motivo è che il Figlio di Dio, essendo il Signore e sovrano Giudice, deve trattare ognuno secondo i suoi meriti e secondo le regole della giustizia, che esige che le preghiere di un criminale non siano esaudite; quando, però, costui invoca il nome della Madre, anche se i suoi peccati lo rendono indegno di ogni grazia, la sua supplica è favorevolmente accolta.

“O Maria”, afferma l’abate Raimondo Jourdain, “la Santissima Trinità Ti ha dato un nome che sta al di sopra di tutti i nomi, a eccezione soltanto di quello di tuo Figlio. Nome che solo a pronunciarlo devono inginocchiarsi tutte le creature che stanno in Cielo, in Terra e sotto terra. E tutte le lingue devono proclamare ed esaltare la grazia, la gloria e il potere del santo nome di Maria. Infatti, dopo il nome di tuo Figlio, non ce n’è un altro che sia così potente per assisterci nelle nostre necessità, né ce n’è uno dal quale dobbiamo più sperare il soccorso necessario alla nostra salvezza. Più che tutti i nomi dei Santi, il tuo nome ha il potere di confortare i deboli, guarire i malati, dare la vista ai ciechi, addolcire i cuori induriti, incoraggiare chi è affaticato e scoraggiato, fortificare i combattenti, abbattere la tirannia dei demoni”.

Oh! Come vorrei poter imprimere in tutti i cuori queste belle e sante parole del venerando Tommaso de Kempis: “Ciò che fa tremare tutto l’inferno è l’augusto nome della Regina del Cielo. Questo venerabile nome è il terrore di tutti gli spiriti maligni. Questi lo temono e da lui fuggono come da un fuoco divoratore; non osano apparire nei luoghi dove splende la luce di questo bel nome, poiché esso è un sole che espelle tutte le tenebre infernali. Volete sconfiggere e sbaragliare tutte le truppe diaboliche? Vi basta pronunciare con devozione il terribile nome di Maria. Esso è un fulmine terrificante che li prostra, che in un attimo li precipita negli abissi, che disfa tutte le trame della loro malvagità, riduce al nulla tutti i loro inganni e dissipa tutte le loro astuzie. Quanto più pronuncerete e invocherete affettuosamente questo amabile nome, con maggior rapidità espellerete lontano da voi questi crudeli nemici della vostra salvezza”.

Dice ancora lo stesso santo autore: “È questo il motivo per cui il glorioso nome di Maria deve essere oggetto della speciale venerazione di tutti i fedeli. Dopo Dio, deve essere il primo e continuo obiettivo del suo amore e della sua devozione. Devono amarlo con ardore e tenerezza tutti i religiosi e religiose. Dobbiamo raccomandarlo con insistenza ai laici. Dobbiamo farlo risuonare incessantemente alle orecchie delle persone afflitte. Insomma, bisogna invocarlo in tutti i pericoli di cui è colma questa vita grama”.

Estratto dall’opera L’enfance admirable de la Très Sainte Mère de Dieu. Paris: René Guignard, 1676

(Rivista Araldi del Vangelo, Settembre/2016, n. 160, p. 32 - 35)

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