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Santi

È impossibile salvarsi senza Fede

Pubblicato 2016/09/27
Autore : San Roberto Bellarmino

Cosa c’è di più terribile, miserabile e funesto dell’eresia, che strappa dalla mente umana il fulgore mattutino [del Battesimo]?

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San Roberto Bellarmino.jpg

Ritratto anonimo di Roberto Bellarmino
(sec. XVIII) Diocesi di Albenga - Imperia

Cosa c’è di più terribile, miserabile e funesto dell’eresia, che strappa dalla mente umana il fulgore mattutino [del Battesimo]? Mi spiego: agisce certamente molto male un cattolico che commette furto, adulterio od omicidio; gli restano, tuttavia, un certo senso della vita, certi fondamenti di un edificio, una certa luce di quell’aurora che è la fede, e con essa egli ha un grande aiuto per raggiungere la salvezza eterna. Lui non cammina nelle tenebre, conosce il suo medico. Con questo resto di fede, può invocare Dio, edificare sulle fondamenta, chiedere clemenza e misericordia. Non gli manca l’aiuto materno della Chiesa, tutti i rimedi sono a sua disposizione. Ma l’eretico non ha nulla di tutto ciò, perché la luce della fede si è estinta nel suo cuore, che ora è pieno di tenebre e fantasmi. Lui non sa, dove va. Quanto più corre, più si allontana dalla giusta direzione, e le tenebre interiori che lo circondano diventano sempre più fitte fino a farlo arrivare alle tenebre esteriori, cioè alla Geenna.

San Roberto Bellarmino, “De Verbo Dei”

(Rivista Araldi del Vangelo, Settembre/2016, n. 160, p. 02)

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