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Angeli

L’Angelo e i pastorelli

Pubblicato 2016/06/22
Autore : Redazione

Per tre volte l’Angelo della Pace ha visitato i pastorelli nell’anno 1916. Dopo l’ultima apparizione, essi cominciarono a espiare per i peccatori per mezzo di sacrifici e di un’assidua vita di preghiera.

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Per tre volte l’Angelo della Pace ha visitato i pastorelli nell’anno 1916. Dopo l’ultima apparizione, essi cominciarono a espiare per i peccatori per mezzo di sacrifici e di un’assidua vita di preghiera.

Le apparizioni della Madonna sono state precedute da tre visioni che Lucia, Francesco e Giacinta ebbero dell’Angelo del Portogallo, o della Pace, tra l’aprile e l’ottobre del 1916, in una collina vicina a Cova da Iria, denominata Cabeço. Per mezzo delle parole dell’Angelo, la Provvidenza predisponeva i bambini al momento in cui Maria Santissima stessa avrebbe parlato loro.

Piazzale del Santuario di Fatima.jpg
Piazzale del Santuario di Fatima, con la cappella delle apparizioni in primo piano; in evidenza:
gruppo scultoreo che segna il luogo delle apparizioni dell’Angelo

Alcune manifestazioni soprannaturali precedettero l’apparizione dell’Angelo. Lucia, e altre tre bambine, hanno visto librarsi, sugli alberi della valle, una specie di nuvola bianchissima con forma umana, “un’immagine, come fosse una statua di neve, che i raggi del Sole rendevano ancora più trasparente”, secondo le parole di Lucia. In giorni diversi, quest’apparizione si è ripetuta due volte.

Un giovane splendente e di grande bellezza

È a Loca do Cabeço che, in un giorno di primavera del 1916, l’Angelo è apparso per la prima volta. Dopo aver pregato, i bambini stavano giocando quando un forte vento scosse gli alberi. Essi hanno visto, allora, camminare sull’uliveto verso di loro, un giovane splendente e di grande bellezza, che pareva avere sui 14 -15 anni, di una consistenza e una luce simile a quella del cristallo attraversato dai raggi del Sole. Secondo quanto narra suor Lucia, l’Angelo, giunto vicino a loro, disse:

– Non abbiate paura! Sono l’Angelo della Pace. Pregate con me.

E, inginocchiandosi a terra, chinò il capo fino a terra e fece loro ripetere tre volte queste parole:

– Mio Dio! Io credo, adoro, spero e Ti amo! Ti chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano.

Poi, ergendosi, disse:

– Pregate così. I Cuori di Gesù e Maria sono attenti alla voce delle vostre suppliche – e scomparve.

“L’atmosfera di soprannaturale che ci ha avvolto”, riferisce suor Lucia, “era così intensa che quasi non ci siamo resi conto che fosse trascorso un grande lasso di tempo, rimanendo nella posizione in cui ci aveva lasciati, ripetendo sempre la stessa preghiera. La presenza di Dio si sentiva così intensa e intima che non osavamo parlare neppure tra di noi. Il giorno dopo, sentivamo lo spirito ancora avvolto da quest’atmosfera che solo molto lentamente andò scomparendo”.

“Gesù e Maria hanno su di voi disegni di misericordia”

Nell’estate 1916, mentre i tre pastorelli giocavano nel cortile della casa dei genitori di Lucia, l’Angelo apparve loro nuovamente. Egli disse loro, secondo il racconto di suor Lucia:

– Che fate? Pregate! Pregate molto! I Cuori Santissimi di Gesù e Maria hanno per voi disegni di misericordia. Offrite costantemente all’Altissimo preghiere e sacrifici.

– Come ci dobbiamo sacrificare?

– ha chiesto Lucia.

– Tutto quanto potrete, offritelo a Dio in sacrificio, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori. Attirerete così sulla vostra patria la pace.1 Io sono il suo Angelo custode, l’Angelo del Portogallo. Soprattutto, accettate e sopportate con sottomissione la sofferenza che il Signore v’invierà – e scomparve.

Come dopo la prima apparizione dell’Angelo, anche questa volta i bambini rimasero per un po’ di tempo in una specie di estasi.

Preparati alle apparizioni della Madonna

A fine estate o inizio autunno dello stesso anno avvenne l’ultima apparizione dell’Angelo, nuovamente a Loca do Cabeço, come ha descritto suor Lucia:

“Dopo aver fatto merenda, abbiamo concordato di andare a pregare alla grotta, che si trovava dall’altro lato del monte. [...] non appena siamo arrivati, in ginocchio, con i volti a terra, abbiamo cominciato a ripetere la preghiera dell’Angelo: Mio Dio! Credo, adoro, spero e Ti amo, ecc. Non so quante volte abbiamo ripetuto questa preghiera, quando abbiamo visto che sopra di noi brillava una luce sconosciuta. Ci siamo alzati per vedere quello che stava succedendo, e abbiamo visto l’Angelo con un calice nella mano sinistra, sul quale è sospesa un’Ostia, da cui cadono alcune gocce di Sangue dentro il calice”.

Piazzale del Santuario di Fatima 1.jpg
Foto: Andreas Trepte / Castinçal (CC 3.0)

Lasciando il calice e l’Ostia sospesi in aria, l’Angelo si è prostrato a terra vicino ai bambini e ha fatto loro ripetere tre volte la preghiera: “Santissima Trinità, Padre, Figlio, Spirito Santo, Ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della Terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenza con cui Egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, Ti chiedo la conversione dei poveri peccatori”.

Dopo, alzandosi, ha dato l’Ostia a Lucia, e il calice, lo ha dato da bere a Francesco e Giacinta, dicendo:

- Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati! Riparate i loro crimini e consolate il vostro Dio.

E prostrandosi di nuovo a terra, ripeté con loro altre tre volte la stessa preghiera: “Santissima Trinità, ecc.”, e scomparve.

Essi sono rimasti nello stesso atteggiamento, ripetendo sempre le stesse parole. Quando si sono alzati, hanno visto che era notte e tornarono sono tornati a casa.

La sensazione della presenza di Dio in quest’ultima apparizione è stata maggiore rispetto alle volte precedenti. Da quel momento, i bambini hanno cominciato a espiare per i peccatori con sacrifici e un’assidua vita di preghiera. La Provvidenza li preparava alle apparizioni di Maria Santissima che avrebbero segnato la Storia.

Trascritto, con adattamenti, da CLÁ DIAS, EP, João Scognamiglio. Fátima. O meu coração triunfará! São Paulo: ACNSF, 2005, p.35-38.

(Rivista Araldi del Vangelo, Giugno/2016, n. 158, p. 24 - 25)

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