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Tesori della Chiesa

Cinque secoli della storia del Brasile

Pubblicato 2016/05/30
Autore : Don Antonio Jakoš Ilija, EP

Nelle dipendenze del famoso Monastero della Luce, ci imbattiamo in una bella dimostrazione dello splendore raggiunto dalla cultura e dall’arte sacra nella Terra di Santa Cruz.

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Nelle dipendenze del famoso Monastero della Luce, ci imbattiamo in una bella dimostrazione dello splendore raggiunto dalla cultura e dall’arte sacra nella Terra di Santa Cruz.

Don Antonio Jakoš Ilija, EP

In mezzo all’intenso traffico e all’inquinamento, tipici della città brasiliana di San Paolo, a volte ci imbattiamo, per il refrigerio della nostra anima, in inattesi tesori architettonici, culturali e religiosi. Uno di questi, senza dubbio, è il Monastero dell’Immacolata Concezione della Luce.

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Museo d'Arte Sacra di San Paolo

In quest’autentica oasi spirituale incastonata nel mezzo della foresta di cemento armato paulista, religiose concezioniste di clausura adorano Dio, venerano le spoglie di San Antonio di Sant’Anna Galvão e pregano per gli abitanti della città. Inoltre, lo storico edificio ospita il Museo d’Arte Sacra di San Paolo, una delle più belle collezioni d’arte coloniale esistenti in America.

Memoria della cultura e della Fede

Il prezioso patrimonio del complesso è composto da un armonioso insieme di oggetti abilmente lavorati da artigiani brasiliani, con capolavori portati dall’Europa nel periodo della colonizzazione portoghese, e comprende più di cinque secoli di storia della Terra di Santa Croce.

“L’arte sacra” – spiega il direttore esecutivo del museo, José Carlos Marçal de Barros – “ha esercitato un ruolo centrale nella colonizzazione dell’America. Vasai, falegnami, capomastri e argentieri hanno accompagnato l’occupazione territoriale, costruendo cappelle e chiese intorno alle quali sono cresciuti villaggi e città. All’interno di monasteri e conventi si sono organizzati i primi laboratori di arti e mestieri dell’America portoghese”.1

 Foto: Leandro Fonseca / Museo d'Arte Sacra di San Paolo
Museo d?Arte Sacra di San Paolo 2.jpg
Vista parziale del presepio napoletano del XVIII secolo; vetrine contenenti la collezione di
argenteria e ostensorio del Congresso Eucaristico Nazionale del 1942, progettato
a Roma ed eseguito a Caxias do Sul. Sotto, turibolo d'argento del XIX secolo.

Il Museo d’Arte Sacra di San Paolo è nato alla fine degli anni ‘60, ma l’origine della sua collezione risale ai primi decenni del XX secolo, quando la Diocesi di San Paolo, appena elevata ad arcidiocesi da Papa San Pio X, era governata da un prelato di notevole zelo e cultura: Mons. Duarte Leopoldo e Silva. Egli “fece di tutto per dare inizio alla sua organizzazione, con l’impegno di coltivare la memoria storica della cultura e Fede della Terra di Piratininga”,2 afferma il presidente del consiglio del museo. Per questo, “raccolse statue, dipinti, indumenti, opere rare e pezzi di numismatica”,3 attesta la direttrice tecnica, Maria Inês Lopes Coutinho.

Più di 18 mila pezzi

Il suo fondo artistico conta attualmente su oltre 18mila pezzi, da statue, argenteria e orificeria, arredi e oggetti liturgici, ai mobili, dipinti, disegni e letteratura.

Tra i più importanti pezzi esposti, si trova una scultura eseguita da Antônio Francisco Lisboa, l’Aleijadinho, geniale artista che Germain Bazin, noto storico francese e specialista in arte, ha soprannominato il “Michelangelo brasiliano”.4 Richiama anche l’attenzione del visitatore un presepio napoletano del XVIII secolo, costituito da più di 1.600 pezzi, che include incantevoli scene di vita quotidiana.

L’istituzione conta anche su una biblioteca di 4.500 volumi, tra i quali spiccano un incunabulo contenente il trattato De Trinitate, di Sant’Agostino, e manoscritti di San Pio X e di San Carlo Borromeo.

Splendore della Chiesa brasiliana

Una delle principali attrattive del museo è la possibilità di seguire cronologicamente la Storia del Brasile, alimentata fin dagli inizi dalla cultura e dalla Religione Cattolica, come esprimono le cronache di Pero Lopes de Sousa, nel pittoresco linguaggio del XVI secolo: “A tutti noi è parsa così bella questa terra che il capitano decise di popolarla [...]; e mise tutto in buona opera secondo giustizia, e di ciò la gente tutta fu piena di consolazione, vedendo popolare villaggi e avere leggi e sacrifici [Messe], e celebrare matrimoni e vivere a contatto con le arti”.5

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Madonna del Calvario (San Paolo, XVI sec.); Bambino Gesù all'età di 12 anni (Brasile
XVII sec.); e San Francesco Xavier (San Paolo, XVI sec.). Sotto, campanella
di bronzo argentato (Maranhão, XVIII sec.)

Tanto la mobilia quanto i paramenti e oggetti liturgici appartenenti al museo rivelano lo splendore con cui la Chiesa Cattolica in Brasile ha saputo venerare Dio e ringraziare per i doni elargiti a questa terra che, secondo l’emblematico parere di Pero Vaz de Caminha, “è di per sé ottima per il suo clima fresco e temperato come quello tra il Douro e il Minho, perché in questo tempo d’oggi così lo giudicheremmo come quello di là. Le acque sono abbondanti; infinite. In tal modo è graziosa che, volendo approfittarne, darà tutto quello che ha; a causa delle acque che ha! Tuttavia, il miglior frutto che da lei si può trarre mi sembra sarà salvare questa gente”.6

Grazie allo zelo e alla dedizione di virtuosi missionari, li fu piantata la Fede, i cui frutti, con la grazia di Dio, dovranno ancora riempire di ammirazione il mondo intero!

1 BARROS, José Carlos Marçal de. Colecionar, registrar, preservar e divulgar. In: COUTINHO, Maria Inês Lopes (Org.). Museu de Arte Sacra de São Paulo. São Paulo: Museu de Arte Sacra de São Paolo, 2014, p.29-30.
2 SANTOS, José Roberto Marcellino dos. Portas abertas para a História. In: COUTINHO, op. cit., p.25.
3 COUTINHO, Maria Inês Lopes. Entre o passado e o futuro. In: COUTINHO, op. cit., p.35.
4 BAZIN, Germain, apud BELTRÃO, Luiz. Folkcomunicação: um estudo dos agentes e dos meios populares de informações de fatos e expressão de ideias. Porto Alegre: EDIPUCRS, 2014, p.226.
5 SOUSA, Pero Lopes de. Diário de navegação pela costa do Brasil até o Rio Uruguai, de 1530 a 1532, apud SALA, Dalton. A fundação da arte brasileira. In: COUTINHO, op. cit., p.41-42.
6 VAZ DE CAMINHA, Pero. Carta a El rei Dom Manuel. São Paulo: Dominus, 1963, p.67.

(Rivista Araldi del Vangelo, Maggio/2016, n. 157, p. 49 - 51)

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