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Parola del Pastori

Ascoltatori e praticanti della Parola

Pubblicato 2015/10/22
Autore : Redazione

Riprendiamo, oggi, la lettura del Vangelo secondo Marco, che viene proclamato nelle Messe della maggior parte delle domeniche del Tempo Ordinario di questo Anno Liturgico

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Riprendiamo, oggi, la lettura del Vangelo secondo Marco, che viene proclamato nelle Messe della maggior parte delle domeniche del Tempo Ordinario di questo Anno Liturgico. Oggi, siamo invitati a riflettere su come abbiamo ascoltato e praticato la Parola di Dio. Le letture della Bibbia ci invitano a essere ascoltatori e praticanti della Parola.

Éder Cassiano - Arcidiocesi di Brasilia
Mons. Sérgio.jpg
Abbiamo bisogno di prestare più attenzione alla Parola di Dio per essere Chiesa missionaria

Mons. Sérgio durante la Messa del Corpus Domini, nel Piazzale dei Ministeri, 4/6/2015

I farisei seguivano “precetti umani”

I farisei e i maestri della Legge interrogavano Gesù riguardo l’osservanza delle leggi e dei costumi da parte dei suoi discepoli. I farisei seguivano molte leggi e precetti che il popolo aveva difficoltà a conoscere e praticare. Essi seguivano “precetti umani”, la “tradizione degli uomini”, invece del “comandamento di Dio”. Gesù li chiama “ipocriti”, perché onoravano Dio con le labbra, mentre il loro cuore era distante dal Signore. Gesù approfitta dell’occasione per insegnare alla folla riguardo a ciò che rende impuro l’uomo, cioè, quello che esce “da dentro il cuore umano” (Mc 7, 21). Invece di preoccuparsi delle apparenze, come facevano i farisei, è necessario occuparsi dell’intimo, del “cuore”, al fine di render grazie a Dio e praticare fedelmente la sua Parola.

La pratica della Parola deve avvenire con la testimonianza della carità

Il Libro del Deuteronomio ci esorta a “seguire i Comandamenti”, a “mettere in pratica” la Parola di Dio come condizione per avere la vita (cfr. Dt 4, 1). Molto differente dall’atteggiamento dei farisei di fronte alla Legge è quello che propone il Deuteronomio, che evidenzia la necessità di fedeltà e obbedienza alla Parola di Dio, senza mai deturpare il suo senso, non aggiungendo o togliendo nulla (cfr. Dt 4, 2). Un messaggio simile è diretto ai primi cristiani con la Lettera di San Giacomo che ci esorta: “Siate praticanti della Parola e non semplici ascoltatori”, poiché chi diventasse mero ascoltatore starebbe ingannando se stesso. La pratica della Parola deve avvenire con la testimonianza della carità verso i poveri e sofferenti e con l’atteggiamento di “conservarsi puri da questo mondo” (Gc 1, 27).

Abbiamo bisogno di prestare più attenzione alla Parola di Dio per essere Chiesa missionaria. Nell’Arcidiocesi di Brasilia, abbiamo come una delle priorità pastorali “l’animazione biblica della vita e della pastorale”, che deve essere assunta da tutte le parrocchie, pastorali e movimenti. È necessario che tutti abbiano “la Bibbia in mano, la Parola di Dio nel cuore e i piedi nella missione", come abbiamo ripetuto nelle visite missionarie.

In quest’ultima domenica del mese vocazionale ricordiamoci dei nostri catechisti, che si dedicano generosamente a insegnare la Parola di Dio nelle nostre comunità. Ogni catechista sia sempre ascoltatore, praticante e annunciatore della Parola! A tutti, la gratitudine, le preghiere e il fraterno appoggio delle nostre comunità e famiglie!

“Parola del Pastore” del 30/8/2015 – Testo originale in arquidiocesedebrasilia.org.br

(Rivista Araldi del Vangelo, Ottobre/2015, n. 150, p. 39)

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