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Angeli

Gli Angeli esistono? Come sono?

Pubblicato 2017/08/07
Autore : Gaudium Press

Un recente libro didattico pubblicato dagli Araldi del Vangelo ci introduce alla conoscenza di una delle più belle opere di Dio: il mondo angelico.

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Un recente libro didattico pubblicato dagli Araldi del Vangelo ci introduce alla conoscenza di una delle più belle opere di Dio: il mondo angelico.

La credenza nell'esistenza degli Angeli si basa sulle Sacre Scritture. Infatti, con frequenza si incontrano passi della Bibbia che si riferiscono a loro. Tra questi, vorremmo ricordarne alcuni tra i più significativi per illustrare la veracità dell'esistenza del mondo angelico.

 Foto: Sergio Hollmann / Francisco Lecaros
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Angelo Turiferario - Cattedrale
di Amiens (Francia);

Uno dei primi è il racconto dell'espulsione di Adamo ed Eva dal Paradiso, dove Dio ha collocato cherubini a custodire l'ingresso: "Scacciò l'uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all'albero della vita" (Gen 3, 24). Un altro assai noto è quello di Abramo che si preparava a sacrificare il figlio: "Ma l'angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: "Abramo, Abramo!". Rispose: "Eccomi!". L'angelo disse: "Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio"" (Gen 22, 11-12). C'è ancora un altro episodio in cui sono salvati i tre giovani gettati nella fornace ardente da Nabucodonosor: "Ma l'angelo del Signore, che era sceso con Azaria e con i suoi compagni nella fornace, allontanò da loro la fiamma del fuoco e rese l'interno della fornace come un luogo dove soffiasse un vento pieno di rugiada. Così il fuoco non li toccò affatto, non fece loro alcun male, non diede loro alcuna molestia" (Dn 3, 49-50). È sempre un Angelo che protegge Daniele: "Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso le fauci dei leoni ed essi non mi hanno fatto alcun male, perché sono stato trovato innocente davanti a lui" (Dn 6, 23).

Ma l'azione angelica non si limita a beneficiare individui. Anche il popolo eletto fu favorito, come possiamo vedere in questo passo dell'Esodo, quando i figli di Israele fuggivano dall'Egitto: "L'angelo di Dio, che precedeva l'accampamento d'Israele, cambiò posto e passò indietro. Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò indietro" (Es 14, 19). E fu sempre per mezzo di un angelo che Gedeone fu incaricato di liberare il popolo dall'oppressione dei madianiti: "L'angelo del Signore gli apparve e gli disse: "Il Signore è con te, uomo forte e valoroso!'. Gedeone vide che era l'angelo del Signore e disse: "Signore, ho dunque visto l'angelo del Signore faccia a faccia!'" (Gdc 6, 12- 22). Questa lamentazione si deve al fatto che c'era la credenza che l'apparizione di un Angelo significasse la morte della persona.

A volte, non era di protezione che il popolo eletto era privo, ma di punizione per i suoi vizi. Erano gli angeli ad essere incaricati da Dio di castigare il popolo. Quando il re Davide, per vanagloria, ordinò che si facesse il censimento, attirò sul popolo il castigo di Dio: "Il fatto dispiacque agli occhi di Dio, che perciò colpì Israele. Dio mandò un angelo in Gerusalemme per distruggerla. Ma, mentre questi stava per distruggerla, il Signore volse lo sguardo e si astenne dal male minacciato. Egli disse all'angelo sterminatore: "Ora basta! Ritira la mano". L'angelo del Signore stava in piedi presso l'aia di Ornan il Gebuseo.

Davide, alzati gli occhi, vide l'angelo del Signore che stava fra terra e cielo con la spada sguainata in mano, tesa verso Gerusalemme. Allora Davide e gli anziani, coperti di sacco, si prostrarono con la faccia a terra" (I Cr 21, 7.15-16).

Ruolo importantissimo nell'opera della Redenzione

Nel Nuovo Testamento l'azione angelica si manifesta ancor più intensamente. San Giovanni, nell'Apocalisse (visione simbolica e riassuntiva della Storia, nella quale egli è guidato dagli angeli), li cita 72 volte.

Gli Angeli hanno un ruolo importantissimo nell'opera della Redenzione. È a un angelo che Dio affida l'incarico di annunciare l'Incarnazione del Verbo alla Vergine Santissima: "Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.

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Sacrificio di Isacco, di Ignacio de Iriarte - Museo San Telmo, San Sebastián (Spagna);

L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".

Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei" (Lc 1, 26-38).

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Apparizione dell'Angelo a Gedeone, di Francesco
Fontebasso - Museo diocesano di Trento;

La protezione del Bambino Gesù fu affidata a un angelo: "Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo'" (Mt 2, 13). Gli angeli sono stati i primi araldi della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, annunciandola alle Sante Donne: "Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: "Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto'" (Mc 16, 5-7).

Agli inizi della Chiesa l'ausilio visibile degli Angeli fu indispensabile affinché gli Apostoli potessero esercitare il loro ministero, malgrado le persecuzioni: "Ed ecco gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse: "Alzati, in fretta!". E le catene gli caddero dalle mani. E l'angelo a lui: "Mettiti la cintura e legati i sandali". E così fece. L'angelo disse: "Avvolgiti il mantello, e seguimi!". Pietro uscì e prese a seguirlo, ma non si era ancora accorto che era realtà ciò che stava succedendo per opera dell'angelo: credeva infatti di avere una visione. Essi oltrepassarono la prima guardia e la seconda e arrivarono alla porta di ferro che conduce in città: la porta si aprì da sé davanti a loro. Uscirono, percorsero una strada e a un tratto l'angelo si dileguò da lui. Pietro allora, rientrato in sé, disse: "Ora sono veramente certo che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha strappato dalla mano di Erode e da tutto ciò che si attendeva il popolo dei Giudei" (At 12, 7-11).

Gli angeli esistono? Sono stati creati da Dio?

Non è difficile constatare dalla narrazione della Scrittura il potere che gli Angeli hanno sulla natura materiale.

A sua volta, il Sacro Magistero della Chiesa ha sostenuto sempre l'esistenza dei Santi Angeli. Basato sulla Rivelazione e sulla Tradizione, l'ha affermata come verità di Fede, come attesta attualmente il Catechismo: "L'esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l'unanimità della Tradizione".1

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Sogno di Giacobbe, Certosa di San Martino, Napoli

Il IV Concilio del Laterano proclamava questa stessa verità da molti secoli: "Dio [...] fin dall'inizio del tempo creò dal nulla l'una e l'altra creatura, quella spirituale e quella corporea, cioè l'angelica e la terrena, e quindi creò la natura umana come ad entrambi comune, essendo costituita di spirito e di corpo".2

Non è mancato, tuttavia, chi negasse questo insegnamento nel nostro tempo, ignorando venti secoli di esistenza della Chiesa. Per questo, Paolo VI lo ha riaffermato nel Credo del Popolo di Dio: "Noi crediamo in un solo Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, creatore delle cose visibili, come questo mondo ove trascorre la nostra vita fuggevole, e delle cose invisibili quali sono i puri spiriti, chiamati altresì angeli".3

Ma uno potrebbe chiedere: se gli angeli esistono e sono stati proprio creati da Dio, perché la loro creazione non è menzionata nella Genesi? Malgrado contenga una descrizione molto particolareggiata della creazione, sembra ometterli.

Questo che pare un argomento convincente, Sant'Agostino4 lo confuta con la sua semplicità caratteristica, affermando che gli angeli non sono stati omessi nella narrazione dell'opera dei sei giorni, ma sono stati designati con la parola luce. Infatti, se analizziamo meglio, constateremo il riferimento alla creazione della luce nel primo e nel quarto giorno (cfr. Gn 1, 2-19). Sant'Agostino interpreta la creazione della luce nel primo giorno, come la creazione degli angeli.

Francisco Lecaros
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Annunciazione e sogno di San Giuseppe - Cattedrale di San Giuliano, Le Mans (Francia)

Così, risulta chiara e irrefutabile l'esistenza dei Santi Angeli. Ma chi sono? Come sono? Quanti sono? Dove stanno? Cosa fanno? Quante domande si devono formare nella mente del nostro caro lettore... Lasciamo da parte, per alcuni istanti, le nostre faccende quotidiane ed entriamo in questo mondo meraviglioso per conoscerlo un po'.

Cosa sono gli angeli?

Si sbaglierebbe chi pensasse che il vocabolo Angelo definisca la natura di questi esseri spirituali. Se risaliamo all'etimologia della parola, troviamo prima il nome latino angelus, il quale, a sua volta, proviene dal vocabolo ebraico ????, che i Settanta hanno tradotto come ?γγελος.

Tanto il termine ebraico quanto il greco significano messaggero o inviato. Per questo, disse Sant'Agostino: "Angelo designa la funzione, e non la natura. Chiedi come si chiama questa natura? Rispondo: Spirito. Chiedi qual è la sua funzione? Dico: Angelo. Secondo quello che è, è uno spirito; secondo quello che fa, è un Angelo".5

Allora, significa che gli angeli non hanno corpo? Esattamente, l'angelo non ha materia, egli è puro spirito.

Questo che per noi pare così naturale, ha costituito, un tempo, una grave questione teologica, in ragione della quale San Tommaso d'Aquino fu sul punto di essere scomunicato dal Vescovo di Parigi.6 Invece risolse il problema, meritando, così, il titolo di Dottor Angelico.

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San Tommaso d'Aquino - Basilica
di Santa Maria Novella, Firenze

Non tratteremo qui di tutta la teoria metafisica e filosofica coinvolta nella questione, ma daremo soltanto in modo sintetico il necessario per la comprensione della natura spirituale degli angeli.

Fino a San Tommaso d'Aquino, i teologi si trovavano in un apparente vicolo cieco. Da un lato, l'esistenza degli angeli era attestata dalle Scritture Sacre, non essendo possibile negarla. Dall'altro, ritenevano che la materia fosse l'unico elemento capace di delimitare un essere.

Per questo, gli angeli non potevano essere immateriali, poiché sarebbero stati infiniti. Credevano, allora, che gli angeli avessero una certa materia molto sottile e che, comparata alla materia del corpo umano, fosse spiritualizzata.7

Come, allora, sostenere e spiegare la loro immaterialità? San Tommaso risolse il problema in modo semplice e preciso. Gli angeli sono puri spiriti, come Dio. Ma due prerogative rimangono riservate al Creatore: Egli è infinito e eterno. Infatti, l'intelligenza angelica è limitata, e la sua volontà non è capace di un atto di valore infinito. Al contrario, l'atto dell'intelligenza divina e della sua volontà è infinito. Il Padre conoscendo Se stesso genera il Figlio e dall'amore tra i due proviene lo Spirito Santo.

Inoltre, gli angeli hanno un principio, sono stati creati in un momento determinato. Dio è eterno, senza principio, né origine in un altro essere. Conclusione: per quanto l'angelo non abbia una materia che delimiti il suo spirito, egli non è eterno né illimitato come Dio. Questa è la maggior differenza tra il Creatore e qualsiasi creatura.

Altre grandi figure della patristica avevano già difeso l'immaterialità degli angeli.8 Ma nessuno risolse l'enigma metafisico come San Tommaso.

L'Aquinate approfondisce ancor più la sua spiegazione e afferma che non solo è possibile, ma "necessario ammettere [l'esistenza di] alcune creature incorporee",9 nel magnifico mosaico della creazione. Qual è la sua spiegazione?

L'armonia dell'ordine dell'universo esige la proporzione e l'ordine

Il Dottor Angelico dice che l'armonia naturale delle cose ci mostra l'esistenza di un principio di ordine nell'universo. Questo principio ha alcune caratteristiche che meritano la nostra attenzione. Una di queste è la proporzionalità. Come sarebbe brutto, per esempio, un animale che avesse la testa talmente grande da essere incapace di sopportarne il peso... D'altra parte, com'è bello il leone. La sua abbondante criniera non gli copre tutta la testa impedendogli di vedere, ma gli serve da imponente cornice. E così potremmo moltiplicare gli esempi.

Un'altra caratteristica molto importante è quella della continuità. Essa garantisce la gerarchia degli esseri creati, secondo San Tommaso. 10 Come sappiamo, la creazione è divisa in sette grandi regni: minerale, vegetale, animale, umano, angelico, della grazia e dell'unione ipostatica. Ci sono tra ciascuno di loro grandi differenze. Per esempio, i minerali non hanno vita, ma i vegetali sì. Tuttavia, questi ultimi non hanno la sensibilità presente negli animali. Però, in ognuno dei regni esistono esseri la cui perfezione li avvicina al regno superiore. Per esempio, nel regno vegetale esistono alcune piante che chiamiamo carnivore, poiché si alimentano di piccoli insetti. Mangiare è proprio del regno animale. Queste piante servono da legame tra due regni, essendo quasi delle intermediarie tra i due mondi. Questa continuità tra gli esseri esiste a tutti i livelli, e cresce in perfezione nella proporzione in cui aumenta la ricchezza di ogni regno.

Per questo, tra Dio (puro spirito increato) e l'uomo (spirito creato, unito alla materia) era necessaria l'esistenza di puri spiriti creati. Questi esseri immateriali sono gli angeli.

Quante specie di angeli esistono?

Resta, comunque, una difficoltà da risolvere. Come abbiamo detto poco fa, gli angeli si differenziano da Dio perché non sono eterni, né infiniti, pur essendo puri spiriti. Ma come si differenziano tra di loro? Tutti loro sono immateriali, finiti e creati...

Se osserviamo il regno animale, vediamo che esso è diviso in specie variatissime. Esse possono essere raggruppate, fino a un certo punto, in famiglie. Ma anche all'interno di queste famiglie, per esempio quella dei felini, quanta differenza! Che dire della differenza tra una tigre e un gatto?... E, ancora, quanti tipi di gatto esistono...

Con gli angeli si verifica qualcosa del genere, ma molto più ricco. Siccome essi non hanno corpo, o materia che li delimiti, ognuno degli spiriti angelici compone una specie. In caso contrario, uno invaderebbe il territorio dell'altro.11

Utilizzando un'analogia, sebbene impropria, potremmo dire che nel regno angelico esiste solo un angelo- leone, un angelo-aquila, un angelo- delfino, e così via. Questo deve, a maggior ragione, riempirci di ammirazione dinanzi alla spettacolare varietà e molteplicità delle bellezze del mondo angelico, così diversificato nei suoi esseri che ogni angelo differisce dall'altro più di quanto, tra gli animali, l'aquila si distingua dalla formica.

Francisco Lecaros
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Angeli musici, di Lorenzo Veneziano - Museo delle Belle Arti, Tours (Francia)

Non potremo mai, in questa vita, farci un'idea esatta della vertiginosa pluralità e bellezza del meraviglioso mondo angelico. Questa gioia ci è riservata per la vita nel Cielo.

C'è, ancora, un ultimo corollario, derivante dall'immaterialità degli angeli.

Gli angeli sono immortali

Sappiamo, con l'esperienza e l'evidenza dei fatti, che l'uomo è mortale. È quello che si constata anche nei regni vegetale e animale. Tuttavia, crediamo nell'immortalità dell'anima, come insegna la dottrina cattolica.

Questa immortalità si deve alla stessa natura dell'anima, che è spirituale e, per questo, incorruttibile.12

Anche così, e a maggior ragione, gli angeli sono immortali, poiché la loro natura non è passibile di corruzione.13 Lo stesso Salvatore ce lo afferma dicendo: "[i resuscitati] nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio" (Lc 20, 36).

Capitolo tratto dal libro "La Creazione e gli Angeli", Collezione "Conosca la sua Fede", vol. III

1 CCE 328.
2 Dz 428.
3 PAOLO VI. Credo del Popolo di Dio, n.8.
4 Cfr. SANT'AGOSTINO, apud CATÉCHISME DES SAINTS ANGES, 55.
5 SANT'AGOSTINO. Enarratio in psalmum CIII. Sermo I, n.15.
6 Cfr. MARTÍNEZ, OP, Aureliano. Commento. In: SAN TOMMASO D'AQUINO. Somma Teologica. Madrid: BAC, 1950, vol.III, pag.60.
7 Cfr. BANDERA GONZÁLEZ, OP, Armando. Tratado de los Ángeles. Introducción a las cuestiones 50 a 64. In: SAN TOMMASO D'AQUINO. Somma Teologica. Madrid: BAC, 2001, vol.I, pag.496.
8 "L'Angelo è solamente spirito; l'uomo, al contrario, è spirito e corpo" (SAN GREGORIO MAGNO. Moralia, IV, 3, 8).
9 SAN TOMMASO D'AQUINO, op. cit., I, q.50, a.1.
10 Cfr. GILSON, Étienne. El Tomismo. 4.ed. Pamplona: EUNSA, 2002, p.217.
11 Cfr. GARRIGOU-LAGRANGE, OP, Réginald. The Trinity and God Creator. St. Louis: Herder, 1952, pag.337.
12 Cfr. SAN TOMMASO D'AQUINO, op. cit., a.5. La "corruzione", qui, deve essere intesa nel suo senso metafisico: è la dissoluzione dell'ente, che smette di esistere perché gli elementi che lo componevano si sono separati.
13 Cfr. Idem, ibidem.

(Rivista Araldi del Vangelo, Luglio/2015, n. 147, p. 16 - 21)

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