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Tesori della Chiesa

La Madonna degli Angeli, Patrona e Regina del Costa Rica

Pubblicato 2019/09/02
Autore : Melissa Fonseca

Era una bella mattina quel 2 agosto del 1636. Giovanna Pereira, una povera ragazzina della città coloniale di Cartagine, è uscita a prender legna, come al solito

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Il meraviglioso progetto della Madonna è rimasto manifesto: la statuetta ritornava sempre miracolosamente a quella roccia.

Melissa Fonseca

Era una bella mattina quel 2 agosto del 1636. Giovanna Pereira, una povera ragazzina della città coloniale di Cartagine, è uscita a prender legna, come al solito. Giunta al villaggio dei Pardi, su una enorme roccia da cui scaturiva una sorgente, ha trovato una graziosa bambolina con un bambino tra le braccia. Felicemente sorpresa, l'ha portata a casa, dove l'ha riposta in un'arca di legno.

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 Fotos: Roberto Salas
Il giorno dopo, andando di nuovo a prender legna, con sua grande sorpresa ha trovato nello stesso punto una bambolina esattamente uguale a quella del giorno prima. Ha portato via anche questa, molto contenta, pensando al fatto che ora aveva non solo una, ma due bambole. Ma quale non è stato il suo stupore nell'aprire l'arca e nel rendersi conto che l'altra era sparita.

In ogni caso, ha messo al sicuro la "seconda". Il terzo giorno, passando per lo stesso luogo, ha visto sulla roccia una bambolina identica alle precedenti. Questa volta, era una coincidenza eccessiva, e lei ha cominciato a trovare strano il fenomeno, ma ha deciso di prenderla per verificare quello che stava succedendo. Di ritorno a casa, ha constatato che anche la "seconda" era scomparsa!

Lì voleva essere onorata la Madre di Dio

Tanto grande è stata la sua meraviglia che è uscita di corsa per andare in chiesa, per raccontare al parroco l'accaduto. Nel vedere la piccola statua, Don Alonso de Sandoval ha sentito il grande desiderio di conoscere l'origine di questa "bambolina" tanto straordinaria. L'ha riposta in una cassa con l'intenzione di esaminarla con attenzione più tardi. Quando però il giorno dopo ha aperto la cassa, la statuetta era sparita! Giovanna, trovandola per la quarta volta nella roccia, la portò fino alla casa di Don Sandoval.

Alla vista di questo prodigio, Don Sandoval ha riunito i fedeli e ha condotto la piccola statua in processione fino alla chiesa, dove è stata chiusa a chiave nel sacrario affinché restasse in un luogo sicuro. Il mattino successivo, nel constatare che era sparita da lì, sono andati tutti di corsa al Villaggio dei Pardi e lì hanno trovato, sulla medesima roccia, la prodigiosa statuetta. Hanno compreso allora che si trattava di un avvenimento soprannaturale, e che la piccola statua era di fatto una statua della Madonna, che desiderava essere onorata e venerata in quel luogo dal popolo costaricano.

Lotta contro i terremoti

I fedeli hanno cominciato ad invocarla sotto il nome di Vergine Bruna, considerato il suo aspetto. Poco dopo la chiamarono Vergine dei Pardi, dal nome del villaggio dove fu trovata, e in seguito Regina di Cartagine, perché questo era il nome della
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città dove avvenne la scoperta. Per ultimo, le fu dato il nome di Madonna degli Angeli, per essere stata trovata il 2 di agosto, data nella quale l'Ordine Francescano onora la sua Patrona come Santa Maria degli Angeli.

L'espressiva statua misura circa vinti centimetri di altezza, presenta tratti da meticcia, viso arrotondato, occhi oblunghi, bocca e naso piccoli, ed è fatta di materiali diversi, come giada, roccia vulcanica e graffite. La Santissima Vergine copre col suo manto e tiene stretto con grande tenerezza e rispetto il Bambino Gesù che riposa nel suo petto, indicando con la mano destra il suo Immacolato Cuore.

Nel 1639 è stata costruita la prima chiesa in lode alla "Vergine Bruna". Con l'aumento della devozione popolare, i fedeli hanno deciso nel 1674 di edificare un tempio degno di Lei. Essendo stato tuttavia totalmente distrutto da un forte terremoto nel 1822, due anni dopo si è iniziata la costruzione di un terzo, anch'esso distrutto nel 1910 da un altro terremoto. Finalmente, nel 1912 ha avuto inizio la costruzione dell'attuale Santuario Nazionale, con strutture antisismiche. Il 26 luglio del 1935, il Papa Pio XI le ha conferito il titolo di Basilica Minore.

"Tutte le generazioni Mi proclameranno beata"

Fin dalla scoperta della "Negrita" (soprannome dato affettuosamente alla statua dai fedeli), il popolo costaricano
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A sinistra, Santuario Nazionale della Madonna
degli Angeli; in alto la roccia dove la statua ha
fatto la sua miracolosa apparizione
manifesta il suo amore e la sua devozione alla Madonna degli Angeli per mezzo di belle tradizioni. Una di queste è la cerimonia della Vestizione e della Benedizione, che si realizza il primo giorno di agosto, vigilia della Festa Nazionale. In questa celebrazione, il Rettore del Santuario pone sopra la statua il ricco vestito che essa indosserà per un anno. In seguito, dà con lei in mano la benedizione alla moltitudine di devoti.

Un'altra tradizione molto pittoresca e di grande devozione è la Romaria, una grande camminata di persone di tutto il paese e di altre parti dell'America Centrale, dalle loro case fino alla Basilica, con lo scopo di chiedere o ringraziare la Madonna per qualche favore. Nel giorno della grande festa, il 2 agosto, la statua è portata ad un altare costruito nella piazza della Basilica, dove viene celebrata la solenne Eucaristia.

Subito dopo, si realizza la grandiosa processione annuale, seguita dalle autorità ecclesiastiche e civili, e da migliaia di fedeli e pellegrini provenienti da ogni parte. Manifestandosi nei più diversi paesi con fatti prodigiosi simili a questo del Costarica, la Vergine Maria non lascia il minimo dubbio che Dio vuole che Ella regni in tutti i cuori nel mondo intero. "Tutte le generazioni Mi proclameranno beata" (Lc 1, 48), afferma lo splendido inno del Magnificat.

Rivista Araldi del Vangelo, Agosto/2005, n. 18, p. 24 - 25)

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