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Spiritualità

La misericordia convive con la giustizia

Pubblicato 2017/08/07
Autore : Suor Mariana de Oliveira, EP

Può essere Dio buono e severo allo stesso tempo? Come comprendere che Egli sia giusto e misericordioso simultaneamente? È naturale che domande come queste pullulino nello spirito umano.

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Può essere Dio buono e severo allo stesso tempo? Come comprendere che Egli sia giusto e misericordioso simultaneamente? È naturale che domande come queste pullulino nello spirito umano.

Suor Mariana de Oliveira, EP

Quando ci s'inoltra nella foresta, si possono ammirare splendidi giochi di ombre e luci che si proiettano sul suolo selvaggio. Anche quando il Sole è a picco, la foresta rimane in penombra e la forza dell'Astro Re si fa notare solo nei capricciosi disegni formati dai raggi che riescono a oltrepassare il fitto fogliame.

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Così sono anche alcuni aspetti della nostra vita. Certe volte sono illuminati dai raggi luminosi della grazia sensibile, altre si trovano in un'oscurità quasi totale. E chi ignora l'esistenza dei fitti "rami", che molte volte nascondono la luce sovrannaturale da chi vive sulla Terra, non potrà mai capire il senso di quest'alternanza tra luci e ombre.

Dio non fa nulla d'inutile o di contradditorio. La Sua mano regge tutto in modo perfetto, infallibile, trasbordante di simbolismi e ricchissimo di reversibilità. Cerchiamo, quindi, con il nostro umile sguardo terreno, di attraversare le fitte cime degli alberi per contemplare due attributi del Creatore, a prima vista contradditori: la Misericordia e la Giustizia.

Il segreto della buona educazione

Può essere Dio buono e severo allo stesso tempo? Come capire che Egli sia giusto e misericordioso simultaneamente? È naturale che domande come queste pullulino nello spirito umano, perché sappiamo che è impossibile che, per esempio, una persona abbia un temperamento contemporaneamente estroverso e timido; o che coniughi agilità e lentezza.

La realtà che vediamo ci porta ad applicare a Dio le regole che reggono la natura umana, traendo conclusioni sbagliate. Ma una circostanza, anch'essa umana, chiarirà questo proposito.

Immaginiamo un padre eccellente che ama suo figlio di un amore grande. Come dovrebbe agire per educarlo? Deve punirlo severamente per ogni male commesso? O, forse, coprirlo di coccole, finché non commetta un'azione riprovevole? O forse ancora, trattarlo con gentilezza dove possibile, e con severità quando opportuno? La risposta è evidente, poiché, quanto più il padre saprà equilibrare in modo saggio questi due elementi, quanto più amato e rispettato sarà dal figlio.convive con la giustizia 2.jpg

Infatti, il segreto della buona educazione e della relazione equilibrata nella famiglia è proprio la giustapposizione della bontà e della severità nelle situazioni appropriate. Ora, se quest'unione tra giustizia e misericordia avviene in modo così naturale all'interno della vita familiare, può ben essere un riflesso di un'armonia più eccelsa, quella che esiste in Dio, che usa tali attributi per educare meglio l'uomo.

La misericordia è la pienezza della giustizia

Ai giorni nostri, quest'idea è molto diffusa: Dio è buono e, quindi, si può fare quel che si vuole, poiché Egli è misericordioso e perdona...

Non vi è alcun dubbio che Dio sia la misericordia in sostanza e che Egli sia sempre disposto a perdonarci. Tuttavia, questo impedisce al Signore di "scuotere" con forza l'uomo, per fargli capire meglio l'affetto con cui accoglie i cuori che Lo amano con sincerità? Non è questo, a volte, il modo migliore per risvegliare dal suo letargo mortale, chi dorme comodamente sul bordo dell'abisso del peccato e della morte eterna?

Dissipando ogni incertezza che può esserci in materia, l'Angelico spiega: "L'opera della giustizia divina presuppone sempre un'opera della misericordia e si fonda su di essa",1 infatti la misericordia non è altro che la radice di tutta l'opera divina. E, ben lungi dall'opporsi alla giustizia, la misericordia è la sua pienezza, poiché la giustizia si limita a dare a ciascuno quello che si merita, mentre la misericordia dà molto di più di quello che uno si merita, oltrepassando ogni proporzione necessaria.2

"In realtà, giustizia e misericordia, non solo non sono in contrasto tra loro, ma si armonizzano [...] meravigliosamente in Dio".3 In altre parole, in Dio si conciliano misericordia e giustizia nel loro intimo.4

La giustizia di Dio nel Vecchio Testamento

È quello che possiamo notare, se analizziamo alcuni episodi descritti nel Vecchio Testamento, in cui un personaggio che meritava di essere sterminato e che aveva compiuto una buona azione un po' più rilevante, otteneva la pietà dell'Altissimo, che gli riduceva la pena.

Un caso sorprendente è quello del re Acab, che, più volte durante il suo regno, agì in pessimo modo, commettendo crimini e abomini innominabili. Tuttavia, quando fu minacciato da Dio, si umiliò, provocando la compassione del Signore, che attenuò la punizione (cfr. I Re 21, 21-29).

Questo e molti altri passi sottolineano che, fin dall'inizio della creazione, il fuoco della misericordia divina rimase ardente, e che piaceva al Signore, già a quell'epoca, far sentire il suo calore benefico attraverso piccole scintille, poiché queste fiamme sarebbero poi state illuminate da Dio stesso fatto uomo. Se nel Vecchio Testamento Dio Si mostrava molto severo nei confronti dei disobbedienti, non è meno vero che anche la bontà governava la sua condotta. Mentre una mano frustava, l'altra promuoveva il cambiamento di vita e la buona disposizione a ricevere il Salvatore, che Egli non smise mai di promettere, nonostante tutte le infedeltà del popolo.

L'auge della misericordia divina

Quanto amore per gli uomini ha Chi non ha bisogno degli uomini per essere glorificato, ma desiderò, per pura misericordia, farli partecipare alla sua vita divina, facendoli coeredi di suo Figlio (cfr. Rm 8, 17)!

Egli conosceva la debolezza della natura umana, e ci diede modo di essere sicuri di essere sulla retta via: l'aiuto materno di Maria Santissima e la dimora dove trovarLa vicino al Suo Divino Figlio, la Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Poteva Dio fare più di quello che fece per gli uomini?

"La nostra comprensione si stupisce quando guarda la misericordia".5 Si direbbe quasi che Egli abbia esaurito il suo potere, nel dare agli uomini tante prove di misericordia: il mistero della sua Vita, Passione, Morte e Resurrezione, tanti segni di affetto attraverso i Sacramenti, tante dimostrazioni del Suo volerci vicino a Lui in Cielo, offrendoci l'intercessione della Vergine Santissima e le braccia della Santa Madre Chiesa.

1 SAN TOMMASO D'AQUINO. Somma Teologica. I, q.21, a.4. 2 Cfr. Idem, a.3, ad 2; a.4. 3 ROYO MARÍN, OP, Antonio. Dios y su obra. Madrid: BAC, 1963, p.177-178. 4 Cfr. Idem, p.108. 5 CORRÊA DE OLIVEIRA, Plinio. Cóllera e misericórdia. In: Dr. Plinio. São Paulo. Anno XIV. N.154 (Gen., 2011); p.27.

(Rivista Araldi del Vangelo, Aprile/2015, n. 144, p. 36 - 37)

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