Versione 0.6 Beta. Login | Registrarsi

Login

E-mail:
Password:
Non ti sei ancora registrato?
Fai clicca qui per acedere la comunità degli Araldi del Vangelo. Scrivi i tuoi commenti sulle attività.
Home » Dottrina » Spiritualità »
Spiritualità

Darà solamente “cose buone”

Pubblicato 2015/03/27
Autore : Suor Ana Rafaela Maragno, EP

Preghiamo con fiducia. Se chiediamo qualcosa di sconveniente o che pregiudica la nostra salvezza, Dio si prenderà cura di indirizzare le nostre aspirazioni e ci esaudirà in forma sovrabbondante e magnifica.

| Stampare | Email E-mail | Report! Correggere | Share

Preghiamo con fiducia. Se chiediamo qualcosa di sconveniente o che pregiudica la nostra salvezza, Dio si prenderà cura di indirizzare le nostre aspirazioni e ci esaudirà in forma sovrabbondante e magnifica.

Suor Ana Rafaela Maragno, EP

Numerosi fatti narrati nell'Antico Testamento illustrano in modo chiaro la sollecitudine di Dio nell'ascoltare le preghiere di tutti quelli che a Lui si rivolgono con devozione e fiducia.

Con ardenti suppliche e lacrime a profusione, Anna ottenne un figlio, che sarebbe stato un grande profeta e sacerdote: Samuele (cfr. I Sm 1, 10?20). Salomone implorò sapienza per governare bene Israele e questa gli fu data con tale abbondanza come mai era successo prima né mai sarebbe successo poi, fino all'Incarnazione del Verbo, la Sapienza eterna e sostanziale (cfr. I Re 3, 9?12). Più impressionante ancora è l'episodio della regina Ester, per le cui suppliche il Signore Si degnò di liberare dallo sterminio il popolo eletto (cfr. Est 14, 1ss).

Gustavo Kralj
Ester chiede la liberazione del popolo giudeo.jpg
Ester chiede la liberazione del popolo giudeo – Museo di Belle Arti, Montreal (Canada)

Persino la richiesta di alcuni empi fu esaudita dal Signore. È il caso del fratricida Caino, cui promise di proteggere la vita (cfr. Gn 4, 13?15), o dell'idolatra re Acab, che Si astenne dal castigare in considerazione della penitenza fatta (cfr. I Re 21, 27-29).

Nessuno si è accostato a Gesù senza essere pienamente ascoltato

Se nel regime dell'Antica Legge Dio riceveva con tanta benevolenza le richieste dei suoi figli, sarebbe stato, per caso, meno buono dopo l'Incarnazione del suo Divino Figlio, che aprì l'era della "legge dell'amore" o "legge della grazia"?1 Chiaro che no.

Fattosi Uomo come noi, Nostro Signore Si rese "in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e fedele nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo" (Eb 2, 17). Durante la sua convivenza con noi sulla Terra, Gesù non si tappò mai gli orecchi all'urlo dei bisognosi. Mai lasciava andar via qualcuno a mani vuote. E prima di partire per il Padre, ci fece questa sublime promessa: "Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò" (Gv 14, 13).

"La bontà divina" – scrive Mons. João Scognamiglio Clá Dias – "unisce in sostanza questi due estremi, la Grotta di Betlemme e il Calvario, attraverso una sequenza ricchissima di eventi ferventi di amore per i miserabili [...]. All'interno di quest'atmosfera d'amore, non vediamo mai Gesù, nel corso della sua vita pubblica, assumere il minimo atteggiamento dispregiativo verso chicchessia: samaritani, centurione, cananea, pubblicani, ecc. Tutti quanti Egli invariabilmente esaudiva con divina attenzione e affetto [...]. Nessuna persona si avvicinò a Lui in cerca di una guarigione, perdono o consolazione, senza restare pienamente soddisfatta. Tale fu il Suo infinito impegno a fare il bene, soprattutto ai più bisognosi".2

Tuttavia, troviamo nei Vangeli certi episodi nei quali il Divino Maestro respinge la richiesta, aggiungendo, a volte, un duro rimprovero. Ricordiamo alcuni di questi passi e cerchiamo di scrutare in essi i perché dell'atteggiamento del Redentore.

Ambiziosa richiesta dei figli di Zebedeo

Nostro Signore stava percorrendo in Palestina la regione della Perea, al di là del Giordano, quando avvenne l'episodio del giovane ricco. Gesù lo guardò con amore e lo invitò a essere suo discepolo. Egli, però, rifiutò la chiamata e se ne andò pieno di tristezza. San Pietro, allora, prendendo la parola, chiese al Maestro quale sarebbe stata la ricompensa riservata a loro che avevano lasciato tutto per seguirLo. Nostro Signore gli rispose giurando loro che si sarebbero seduti su dodici troni per giudicare le dodici tribù di Israele (cfr. Mt 19, 16-29).

Ora, non era ancora disceso sugli Apostoli lo Spirito Santo... Avevano, pertanto, imperfezioni. Poco tempo dopo aver udito questa promessa, Giacomo e Giovanni richiesero attraverso la loro madre, Salomè, i primi posti nel Regno (cfr. Mt 20, 20?28; Mc 10, 35?45). Ma, come Cristo stesso dichiarò, non sapevano quello che stavano chiedendo. Come la maggior parte dei giudei di quell'epoca, i figli di Zebedeo credevano che il Messia sarebbe venuto a fondare un regno temporale che avrebbe conferito a Israele la supremazia su tutti i popoli. E il desiderio che li animava in quel momento non aveva nulla di spirituale.

Francisco Lecaros
Resurrezione del figlio della vedova di Naim.jpg
Resurrezione del figlio della vedova di Naim – Cattedrale di San Giuliano, Les Mans (Francia)

Se Gesù avesse acconsentito, avrebbe fortificato l'attitudine mondana dei due fratelli, avrebbe provocato la gelosia degli altri discepoli e avrebbe confermato tutti nell'errore di credere che il suo Regno fosse di questo mondo. Così, li sorprese con questa risposta: "Non sta a me concedere che vi sediate alla mia destra o alla mia sinistra, ma è per coloro per i quali è stato preparato dal Padre mio" (Mt 20, 23).

Rifiutò la richiesta, poiché riservava loro premi molto più grandi di un fatuo incarico di ministro. Giacomo fu il primo martire del Collegio Apostolico e, pertanto, il primo a prendere possesso del trono a lui riservato nel Cielo.

A Giovanni, Gesù diede il "suo Cuore, gli diede sua Madre. [...] lo fece sempre più simile a Lui. [...] Fu gettato in un calderone di olio bollente. Ma quest'olio si convertì in rugiada e egli ne uscì fortificato e purificato. In seguito, fu esiliato a Patmos, lì gli apparve Nostro Signore glorificato e gli rivelò i suoi segreti, dandogli l'ordine di scriverli nell'Apocalisse, il più misterioso di tutti i Libri Sacri. [...] Soprattutto, Dio diede a San Giovanni questa croce interiore del desiderio della gloria di Dio e della salvezza delle anime".3 Che cos'è, confrontato a questo, l'esser nominato ministro di qualsiasi regno terreno?

L'orgoglio dei farisei sollecita un segnale

Anche ai farisei e sadducei Nostro Signore negò una richiesta. Infatti, per mettere il Divino Maestro alla prova, questi increduli sollecitavano un segno dal Cielo. Ma terribile fu la risposta: "Una generazione perversa e adultera cerca un segno, ma nessun segno le sarà dato se non il segno di Giona!" (Mt 16, 4).

Perché agì così il Redentore? I farisei erano uomini saggi e colti, versati nella scienza delle Scritture, conoscitori della Legge e delle profezie, sapevano perfettamente il momento nel quale Cristo sarebbe nato. Disponevano, infatti, di tutti gli elementi per concludere che era Lui il Messia promesso. Avevano evidenti segnali che Gesù era il vero Figlio di Dio, afferma San Tommaso,4 ma, a causa dell'odio e dell'invidia, non vollero credere.

Fecero questa richiesta non con la buona intenzione di confermare la loro credenza nella divinità del Salvatore, ma per metterLo in una situazione imbarazzante. Gesù non voleva soddisfare il loro orgoglio, né dar loro un motivo in più di condanna. Di conseguenza, fu perché mosso da amore che Egli rifiutò di esaudire la richiesta. Il Cardinale Gomá y Tomás afferma: "Gesù Si rifiuta energicamente di operare un miracolo clamoroso, come Gli chiedono: Egli non fa miracoli per soddisfare la vana curiosità degli uomini".5

Richieste pregiudiziali per chi li fa

Quando Gesù liberò dai demoni l'infelice posseduto della città di Gerasa, ricevette da parte di quest'ultimo la richiesta di seguirLo. Il Divino Maestro non lo ammise tra i suoi seguaci, ma gli affidò una missione di grande importanza: "Và nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato" (Mc 5, 19).

Rispondere a questa chiamata non solo era più vantaggioso per la salvezza eterna di quell'uomo che seguire da vicino Gesù, ma anche per diffondere l'annuncio del Regno in una regione profondamente influenzata dal paganesimo. Così, "egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati" (Mc 5, 20).

Allo stesso modo Gesù procedette con chi, dal mezzo della folla, Gli sollecitò di essere l'arbitro tra lui e suo fratello per la divisione dell'eredità. "O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?" (Lc 12, 14), rispose il Divino Maestro.

La richiesta era carica di egoismo e desiderio di guadagno. Le intenzioni di quell'uomo erano interamente estranee al soprannaturale. Se lo avesse esaudito, Cristo avrebbe fatto male alla sua anima, cosa che è incompatibile con la sua bontà in essenza. Egli non poteva dare una pietra a chi Gliela chiedeva; se, al contrario, Gli avesse implorato l'eredità eterna, questa non sarebbe stata negata (cfr. Lc 12, 13-15).

"Dio a volte non esaudisce le nostre preghiere, perché non vuole concederci quello che ci pregiudicherebbe. [...] Rifiuta per pietà la supplica di quelli che impiegano male l'oggetto che chiedono".6

Nel tabernacolo, ad attenderci...

Terminato il suo pellegrinaggio terreno, durante il quale Si indirizzò amorosamente alle necessità di quelli che venne a redimere, il Signore Gesù non ritornò in Cielo in maniera definitiva e irrimediabile, ma trovò un meraviglioso mezzo per rimanere a convivere tra gli uomini. "Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo!" (Mt 28, 20).

Timothy Ring
Cappella del Santissimo Sacramento della chiesa del Monastero.jpg
Cappella del Santissimo Sacramento della chiesa del Monastero
di San Benedetto, San Paolo

Sì, Egli Si trova presente in tutti i tabernacoli della Terra, in attesa di una nostra visita. Come un tempo per le strade della Galilea o sotto i portici del Tempio di Gerusalemme, Gesù Si ferma davanti al triste spettacolo della lebbra spirituale o della cecità spirituale, che mantiene lontani dal suo amore i peccatori, e il suo sguardo misericordioso abbraccia tutti, in un infinito desiderio di perdonare. Seduto alla destra del Padre, nel suo trono di gloria, lungi dal dimenticarSi di noi o dal respingerci a causa dei nostri peccati, Egli Si china su ognuno, come se fosse suo figlio unico, per concederci, senza merito alcuno da parte nostra, ogni sorta di beni. Aspetta appena una supplica, un semplice sospiro diretto a Lui, per compiere la sua irrevocabile promessa: "Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò" (Gv 14, 14).

Abbiamo, dunque, fiducia: se chiediamo qualcosa di sconveniente o che pregiudica la nostra salvezza, Egli si prenderà cura di rifiutare la nostra richiesta, indirizzare le nostre aspirazioni e correggere i nostri equivoci, per esaudirci, in forma sovrabbondante e magnifica, dandoci solamente "cose buone" (Mt 7, 11).

1 CCE 1972. 2 CLÁ DIAS, EP, João Scognamiglio. La Legge o la Bontà? In: L'inedito sui Vangeli. Commenti ai Vangeli domenicali. Domeniche dell'Avvento, Natale, Quaresima e Pasqua – Solennità del Signore nel Tempo Ordinario. Anno C. Città del Vaticano- São Paulo: LEV; Lumen Sapientiæ, 2012, vol.V, p.235-236.
3 GARRIGOU-LAGRANGE, OP, Réginald. El Salvador y su amor por nosotros. Madrid: Rialp, 1977, p.492-495.
4 Cfr. SAN TOMMASO D'AQUINO. Somma Teologica. III, q.47, a.5, ad 1.
5 GOMÁ Y TOMÁS, Isidro. El Evangelio explicado. Barcelona: Rafael Casulleras, 1930, vol.II, p.253.
6 SPIRAGO, Francisco. Catecismo Católico Popular. 6.ed. Lisbona: União, 1958, p.289.

(Rivista Araldi del Vangelo, Marzo/2015, n. 143, p. 22 - 25)

Suo voto :
0
Risultato :
0
- Voti: 0

Articoli suggeriti

I riti e cerimonie della Santa Chiesa Cattolica: Nostalgia anticipata della Patria Celeste

La Santa Chiesa, nel corso dei secoli, ha arricchito i suoi riti e cerimonie, offrendo occasioni di consolazione spirituale e di veri incontri con Dio...Leggi tutto

Dov’è il mio cuore?

Di fronte all’ipocrisia farisaica, il Divino Maestro dimostra che l’uomo non si definisce per le esteriorità, ma per le intenzioni del cuore....Leggi tutto

L’incontro di due sguardi...

La comunicazione umana, al contrario di quello che a volte appare, non è ristretta soltanto all’espressione verbale. L’uomo si relaziona con il mondo esterno – inclusi gli altri esseri umani – attraverso tutti i suoi sensi, con le più diverse manifestazio...Leggi tutto

I Dodici Apostoli Apostoli di tutti i tempi

La più alta vocazione che i secoli hanno conosciuto è stata quella concessa da Nostro Signore ai Dodici Apostoli: portare le prime sementi del Vangelo fino ai confini della Terra. La Santa Chiesa continua questa nobile missione e una parte di questa......Leggi tutto

Chiese fatte a immagine del Cielo

Un ameno pomeriggio primaverile dell'anno 1153, un gruppo di monaci rivestiti del caratteristico abito bianco giunse in terre lusitane e, per decisione di el-rei, s'insediò in un villaggio ubicato nell'intersezione di due piccoli fiumi...Leggi tutto

Copyright Araldi del Vangelo. Tutti i diritti riservati.