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Angeli

Un amico fedele per tutte le ore

Pubblicato 2017/12/06
Autore : Carlos Werner Benjumea

Ogni giorno che passa aumenta il volume di lettere, telefonate ed e-mail di persone che ricorrono alle preghiere degli Araldi del Vangelo perché si sentono afflitte, abbandonate e, addirittura

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In chi posso aver fiducia? - si chiedono molti dei nostri contemporanei, stanchi di delusioni nelle relazioni umane.
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Vicinissimo ad ognuno di noi, intanto, c'è sempre qualcuno che pensa soltanto a favorirci.

Carlos Werner Benjumea

Ogni giorno che passa aumenta il volume di lettere, telefonate ed e-mail di persone che ricorrono alle preghiere degli Araldi del Vangelo perché si sentono afflitte, abbandonate e, addirittura, tradite da coloro da cui speravano di ricevere maggior appoggio e solidarietà. Alle volte, sono le persone più prossime, unite dai profondi legami della natura, quelle che defraudano e feriscono i cuori dei loro congiunti. In una delle ultime lettere, una frase riassume bene la situazione di innumerevoli altri mittenti: "Non ho più nessuno in cui confidare".

Una realtà così crudele attira la compassione... Il principale rimedio, senza dubbio, è la preghiera, ma che non ci sia altro da fare per aiutare i nostri fratelli e sorelle in questa situazione drammatica, tanto diffusa ovunque? L'ideale sarebbe che
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Parrocchia di San Pietro Apostolo,
Montreal, Canada (Foto: François
Boulay)
ognuno di loro avesse un consigliere fedele sempre a disposizione, che, per pura amicizia, li orientasse, consolasse, incoraggiasse. Un amico vero, su cui potessero riporre tutta la fiducia. Ecco un'utopia, un problema per il quale sembra non ci sia una soluzione, per lo meno in termini umani.

Infatti, dove trovare tante persone del genere? Intanto, molti di noi, se ci guardiamo indietro, ai tempi d'oro della nostra infanzia, quando, aiutati da nostra madre, cominciavamo a recitare le nostre prime orazioni, forse ci ricordiamo di qualcuno che sapeva stare sempre al nostro fianco e che chiamavamo "zelante custode". Un essere al quale avevamo fatto molte volte ricorso e il cui sembiante è rimasto in seguito impolverato in qualche angolo dei nostri ricordi. Mi prendo, dunque, la libertà di ricordarle, lettore, l'esistenza di questo amico invisibile, ma presente costantemente e fedelmente al nostro fianco, potente e amabile, che vive sempre nella contemplazione di Dio e, nello stesso tempo, non smette mai di prendersi cura di noi: l'Angelo Custode.

Egli ci vuole ogni bene Dall'inizio della sua vita fino al momento di passare all'eternità, ogni essere umano è circondato dalla protezione e intercessione di un angelo designato da Dio per guidarlo costantemente, proteggerlo e orientarlo. Così, ognuno di noi ha un Angelo Custode. Probabilmente, quasi tutti noi abbiamo appreso in casa, o nelle lezioni di catechismo, la classica orazione: "Angelo di Dio che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla Pietà Celeste. Amen".

Malgrado questo, forse qualche volta ci sarà sfuggita dalle labbra una domanda, imbevuta più di meraviglia che di dubbio: "È proprio vero che ho un angelo affidatomi da Dio perché abbia cura di me?" È veramente incredibile il fatto che ognuno di noi possegga un angelo la cui missione specifica è quella di favorirci in tutto quanto abbia a che fare con la nostra salvezza eterna, ma è proprio così: Dio "li ha fatti messaggeri del suo progetto di salvezza", afferma il Catechismo della Chiesa Cattolica.

Dice inoltre San Paolo: "Non sono tutti gli angeli spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?" (Eb 1, 14). "Grande è la dignità delle anime - esclama San Geronimo -, quando ognuna di loro, dal momento della nascita, ha un angelo destinato alla loro custodia!" È di grande conforto sapere che un essere superiore alla nostra natura sta continuamente al nostro fianco, che lui, puro spirito, si mantiene nella contemplazione incessante di Dio e, al tempo stesso, veglia su di noi, ci vuole tutto il bene possibile ed il suo obiettivo è condurci alla felicità perfetta e inesauribile del Cielo.

Quando ci rendiamo conto della presenza di questo incomparabile guardiano,stabiliamo con lui un'amicizia ferma ed intima, come la descrive il grande scrittore francese Paul Claudel: "Tra l'angelo e noi esiste un qualcosa di permanente. C'è una mano che, anche quando dormiamo, tiene stretta la nostra. Sulla terra dove ci troviamo, condividiamo il polso e i palpiti del cuore di questo fratello celeste che parla col nostro Padre". Se avessimo maggior fiducia in questo protettore celeste, in questo buon amico che non parla mai - anche quando ci allontaniamo da lui, per la nostra cattiva condotta -, saremmo capaci di recuperare la pace e l'equilibrio di cui tanto abbiamo bisogno!

Essi stanno al nostro fianco, instancabili, solleciti, benevoli

La Beata Osanna Andreasi, di Mantova, già da quando aveva sei anni, aveva preso gusto a passeggiare sulle rive del fiume Po, estasiata dalla bellezza del panorama. Un giorno si trovava da sola in questo luogo, quando all'improvviso vide sorgere davanti a sé un bel giovane, alto e forte. Non lo aveva mai visto prima... Sorpresa, ma per nulla intimorita, udì il nuovo arrivato dire con voce chiara, ma nel contempo soave e ferma: "La vita e la morte consistono nell'amare Dio". La sua sorpresa aumentò quando il "giovane" la sollevò da terra e, guardandola direttamente negli occhi, aggiunse: "Per entrare nel Cielo,devi amare molto Dio. AmaLo.

Ogni cosa è stata creata da Lui, affinché le persone Lo amino". È stato questo il primo di numerosi incontri che Osanna ha avuto , fino al momento della sua morte (nel 1505), col suo Angelo Custode. Casi come questo, di relazioni intense con gli angeli, non sono affatto rari. Santa Gemma Galvani (1878- 1903), per esempio, ha avuto la costante compagnia del suo angelo protettore, con cui manteneva un rapporto familiare. Egli le prestava ogni tipo di aiuto, addirittura portando i suoi messaggi al suo confessore, a Roma.

Ancora più vicini a noi, troviamo gli episodi frequenti capitati a Padre Pio (San Pio di Pietralcina,1887- 1968), grande sostenitore della devozione agli Angeli Custodi. In diverse occasioni egli ha ricevuto messaggi dagli Angeli Custodi di persone che, a distanza, avevano bisogno di un qualche aiuto da parte sua. Beato Giovanni XXIII, altro grande devoto degli angeli, diceva: "Il nostro desiderio è che aumenti la devozione all'Angelo Custode". I nostri angeli custodi stanno a fianco di ognuno di noi, instancabili, solleciti, benevoli, pronti ad aiutarci in tutto quanto abbiamo bisogno - comprese le nostre necessità materiali, ma specialmente per offrirci i beni spirituali, aiutandoci a camminare nella via della virtù.

Stimato lettore, voglia Dio che questi pensieri, tratti dalla Rivelazione e dal tesoro della Santa Chiesa, possano aiutarci a renderci più vicini a questi fedeli amici celesti. Possano consolarci, infonderci coraggio ed aumentare la nostra volontà di conoscerli senza i sacri veli della fede, quando li incontreremo Là in alto, nel Regno dei Cieli.

(Revista Araldi del Vangelo, Ottobre/2006, n. 37, p. 34 - 35)

 

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