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Nel lontano anno 1717 una piccola statua di Nostra Signora della Concezione
è stata trovata nel fiume Paraíba. In primo luogo è apparso il corpo
e poi la testa dell'immagine

» Il conte, i pescatori e una immagine
» Il miracolo delle candele e altre meraviglie
» Tesoro per il popolo brasiliano
» La cappellina
» Catene della schiavitù si rompono sul...
» Devozione mariana, chiesa, villaggio
» I pellegrinaggi da tutte le parti
» La nuova devozione, rifugio per il popolo
» Missionari tedeschi mettono la casa in ordine
» Inutili manifestazioni di odio
» Torrenti di miracoli: gli ex-voto
» I Papi e Aparecida
» Conclusione: fidarsi e Pregare
» Preghiera:

I tre pescatori, Domingos Alves Garcia, suo figlio João Alves e Felipe Pedroso, cognato di Domingos e zio di João, trovarono l'immagine della Vergine. Per primo, sulla rete di João Alves è apparso il corpo dell'immagine, e poi, più in giù, la sua testa!

Felipe Pedroso, essendo il più vecchio, ha portato a casa l'immagine davanti alla quale lui e la sua famiglia cominciarono a pregare. A poco a poco la gente cominciò ad affluire in gran numero alla piccola casa del pescatore per chiedere grazie e miracoli alla Vergine che "apparì" nel fiume. Così è cominciata la devozione alla Patrona del Brasile.nostra_signora_della_concezione_aparecida_1.jpg

Al giorno d'oggi, quando siamo entrati nella stanza dei miracoli della maestosa Basilica di Aparecida e vediamo tutte le manifestazioni di gratitudine dei pellegrini e dei devoti, ci viene in mente tutti i favori che la Madre della famiglia brasiliana diede ai propri figli nel corso di quasi tre secoli ... Nei momenti di sofferenza e di difficoltà, anche nei momenti di tristezza e sofferenze, Maria sempre udì le preghiere del popolo brasiliano.

Siamo fermamente convinti che oggi, più che rispetto al passato, sono urgentemente necessari l'intercessione e la protezione della nostra Patrona. Chiediamo, quindi, a Nostra Signora di Aparecida di benedire e proteggere la famiglia brasiliana perché in essa ci sia la fede, la speranza e la carità, e che essa si basi anche nell'esempio della Santa Famiglia di Nazareth.

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Il conte, i pescatori e una immagine

Secondo i racconti di quel tempo, si dice che nel 1717 Don Pedro de Almeida Portugal e Vasconcelos, conte di Assumar, Governatore della Capitaneria di São Paulo e Minas Gerais, con la sua comitiva, viaggiò in nave dalla Corte a Santos. Quindi, a cavallo è andato a São Paulo, dove assunse il governo e poi, si diresse verso le miniere d'oro.

A Guaratinguetá rimasero dal 17 al 30 ottobre. Il conte fu ricevuto con la pompa e circostanza possibile, compreso succulenti banchetti, dove gli abitanti gli offrirono il meglio della tradizione culinaria locale.

Siccome non potevano mancare gli squisiti pesci del Fiume Paraíba del Sud, il Consiglio Comunale convocò i pescatori più esperti a gettare le reti, perché era necessario una grande quantità di cibo. Domingos Alves Garcia, suo figlio João Alves e Felipe Pedroso, cognato di Domenico e zio di João, insieme agli altri, cominciarono il lavoro. Ma, anche se cercassero e provassero, i pesci non ci apparivano. Ma, sulla rete di João Alves apparve il corpo della piccola immagine della Madonna, e poi, più in giù, la sua testa.

Quello sarebbe un segno? Siccome fossero cattolici zelanti, tennero sulla canoa il prezioso reperto, e continuarono a lanciare le reti.nostra_signora_della_concezione_aparecida_2.jpg

Sorpresi, videro ripetersi il fatto di diciotto secoli indietro, sul Mar di Galilea: la canoa si riempì di così tanti pesci che quasi naufragò! I buoni pescatori presto attribuirono questa pesca miracolosa alla presenza dell'immagine della Madonna della Concezione, che apparì proprio al momento giusto nel fiume, già al Porto di Itaguaçu.

Quello che avvenne aveva "tutte le condizioni per essere la descrizione di un fatto reale, un miracolo (...) E' vero che per quei pescatori, accadde qualcosa di straordinario, tanto che raccolsero le due parti dell'immagine e le custodirono. Indubbiamente, c'è stato un segno visibile di Dio e i pescatori ci credero.

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Il miracolo delle candele e altre meraviglie

Felipe Pedroso, essendo il più vecchio, portò a casa l'immagine davanti alla quale lui e la sua famiglia cominciarono a pregare, avviando una sequenza di eventi straordinari che si ripetono fino ad oggi.

Il primo miracolo attribuito all'immagine successe in una notte limpida e silenziosa: mentre la famiglia e i vicini di casa recitavano il rosario, due candele si spensero senza che nessuno soffiasse, e poi si accesero senza che nessuno facesse niente.

La luce di quelle candele, che miracolosamente si riaccesero quella notte, illuminò i loro cuori e gli risvegliò grande amore e devozione alla Madonna.

Era usanza tipica di quei tempi, un'epoca di fede robusta, che i vicini si riunissero il sabato per pregare il rosario e recitare altre preghiere e canti in onore dell'Immacolata Concezione di Maria. In queste riunioni di famiglia, così come riportato in precedenza, ci sono state diverse manifestazioni straordinarie: la nicchia con l'immagine cominciò a tremare, questa quasi cadde e le candele si spensero; sul mobile dove si trovava l'immagine, diverse persone sentirono scoppi ripetutamente.

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Tesoro per il popolo brasiliano

Oltre ai tre pescatori già citati, ci sono altre persone strettamente legate ai primi fatti della devozione all'immagine, e sono menzionati in documenti dell'epoca: Silvana da Rocha Alves, moglie di Domingos, madre di João e sorella di Felipe; Atanasio Pedroso, figlio di Felipe, e Lourenço de Sá. Queste persone vivevano nella regione dove l'immagine è stata trovata, e le loro famiglie sono state le prime ad adorarla.nostra_signora_della_concezione_aparecida_3.jpg

L'immagine fece un pellegrinaggio durante un certo tempo nelle case dei pescatori, fino a stabilirsi a Itaguaçu, luogo del suo incontro, presso la residenza di Atanasio Pedroso, che costruì un oratorio e un altare di legno, dove ogni sabato, gruppi di famiglie andavano a recitare il Rosario. Era il modo trovato perché la devozione popolare potesse mostrare il suo amore e gratitudine alla sublime Madre e implorare anche la sua protezione. In concomitanza, ornamenti apparivano nell'immagine, come abiti e corone, ogni volta più elaborati, man mano aumentava il numero dei devoti.

A Itaguaçu, Atanasio Pedroso ha ricevuto l'immagine di suo padre come eredità di famiglia. Si rende conto, tuttavia, anni più tardi, che essa non apparteneva più a lui (...) Quando costruì un cappella e un altare, Atanasio non si era accorto di aver consegnato il suo tesoro per il popolo brasiliano. Da quel momento in poi, l'immagine non sarebbe più oggetto di una devozione soltanto familiare, ma il culto di un'intera Nazione. Devozione questa che segnerebbe la sua profonda religiosità e aiuterebbe a mantenere la fede e la fedeltà alla Chiesa.

L'immagine che rappresenta l'Immacolata Concezione è di terracotta e ha misura di 38cm, ma mai hanno saputo con certezza quale sia la sua origine. Essendo una scultura fatta a mano, ha un lieve sorriso sulle labbra e una fossetta sul mento; i capelli sono legati con fiori e un diadema con tre perle adorna la sua fronte. Ai suoi piedi c'è una mezza luna e la testa di un angelo, secondo descrizione di Mafalda Boing.

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La cappellina

I miracoli notevolmente hanno rafforzato la nuova devozione popolare, ormai con l'invocazione di Nostra Signora della Concezione Aparecida.

Le case diventarono piccole per molti devoti, e con l'appoggio determinante del Padre José Alves Vilela, Parroco della Parrocchia di Sant'Antonio di Guaratinguetá, una piccola cappella fu costruita a Itaguaçu, vicina all'autostrada, in un importante punto, dove costantemente passavano carovane di viaggiatori. Ciò favorì la divulgazione delle meraviglie e aumentò velocemente il numero di devoti.nostra_signora_della_concezione_aparecida_4.jpg

Ma il fattore decisivo era proprio il conforto spirituale. "Si formò la religiosità di un popolo, che quando la invocava, sentì che la fiamma della loro fede, come la fiamma delle candele del primitivo oratorio, sempre riaccendeva con le grazie e i doni ricevuti".

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Catene della schiavitù si rompono sul pavimento

Così come San Pietro in carcere ebbe le catene rotte ed è stato rilasciato (At 12, 3-7) alla fine del XVIII secolo "uno schiavo fuggitivo, che era ricondotto alla fattoria, passando davanti alla cappella, gli chiese permesso di salire fino alla chiesa per fare una preghiera. Mentre pregava davanti all'immagine, le catene gli caddero dal collo e dai polsi e caddero a terra. Commosso dall'avvenimento, il proprietario della fattoria lo ricuperò, e depositò sull'altare il prezzo dello schiavo, portandolo a casa come un uomo libero".

La caduta delle pesanti catene che legavano lo schiavo Zaccaria per il collo e i polsi è una eloquente testimonianza del potere di intercessione di Maria Santissima per liberare dalla prigione del peccato le persone pentite.

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Devozione mariana, chiesa, villaggio

Così come il camminare della goccia di olio sulla carta, la devozione mariana sotto la nuova invocazione guadagnava terreno nella mappa brasiliana. Ciò significava più pellegrini affollati nella rustica e piccola cappella.

E segnava, tuttavia, che ora era il tempo di ottenere l'approvazione del culto episcopale di Nostra Signora di Aparecida, così come il permesso di costruire la sua chiesa. Il zelante Padre Vilela si è messo in campo, ottenendo le licenze necessarie, e così il nuovo tempio è stato sollevato nel Morro dos Coqueiros, ed è stato inaugurato nel 1745, appena 28 anni dopo il miracoloso incontro della piccola immagine.

Nella nuova casa, la nostra Santa continuò a ospitare le famiglie devote: adulti, giovani, bambini, persone semplici ed importanti. Anche la principessa Isabel, il conte d'Eu, suo marito ed i tre figli si associarono alle "Marie", ai "Giuseppi", ai "Manueli" e alle "Aparecide", che cominciavano ad emergere, per salutare l'importante ospite, baciando l'immagine e recitando il rosario ai suoi piedi. Come chi cerca la Madre, incontra anche il Figlio e Giuseppe, era la Sacra Famiglia di Nazareth ad accogliere le famiglie brasiliane!nostra_signora_della_concezione_aparecida_5.jpg

Ma alcuni non erano contenti solo dalle visite e scelsero di vivere vicino alla Madre, e così ebbe origine il villaggio "Cappella di Aparecida", oggi la città di Aparecida. Il sopracitato Padre Vilela testimonia che la Vergine favorì tutti gli abitanti con molte grazie e miracoli. Nel 1748 i sacerdoti predicatori evidenziarono che i frutti delle missioni in quel villaggio furono i migliori: "(...) l'allegra e gioiosa speranza di salvezza che tutti incontrano in Cristo per intercessione di Nostra Signora di Aparecida.

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I pellegrinaggi da tutte le parti

I pellegrinaggi che hanno cominciato nel rustico oratorio di Porto Itaguaçu continuarono dal 1745 presso la Chiesa del Morro dos Coqueiros, che la voce del popolo battezzò come santuario, ben prima che "i genitori e i figli, parenti e amici si riunissero nello stesso scopo di onorare e venerare la cara immagine".

Autorità straniere di spicco, come lo scienziato tedesco Karl von Martius, il botanico francese Auguste de Saint Hilaire ed il giornalista portoghese Emilio Zaluar, lasciarono dichiarazioni scritte, che attestano l'esistenza di pellegrinaggi e il conseguente potere di attrazione dell'immagine. Nel 1861, Zaluar "osservò la fede e la contagiosa gioia della folla di pellegrini e scrisse: "L'immagine di Nostra Signora di Aparecida, che risplende sull'altare, sembra sorridere a tutti gli infelici che l'invocano, e a cui mai negò la consolazione e la speranza".

Nel 4 gennaio 1884, il quotidiano "Correio Paulistano" pubblicò un articolo sui pellegrinaggi venuti da tutto l'Impero, e il giornalista ha sottolineato la nostalgia che provava dai tempi da ragazzo, in cui partecipava a quelle viaggi con la sua famiglia: "Prima i pellegrinaggi alla Cappella di Aparecida avevano molto di pittoresco; erano le famiglie che si camminavano lentamente con i bambini piccoli, i pedoni, i compagni, le cameriere e i commercianti ambulanti". Egli osserva che con i cambiamenti nelle abitudini causate dalla ferrovia, "il fascino di quei viaggi è finito".

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La nuova devozione, rifugio per il popolo

Il significato spirituale dei viaggi alla cappella era molto notevole. Si cercava la guarigione fisica, è vero, ma il motivo principale era la dedizione, il mantenimento delle promesse, che erano dimostrati con gesti e atteggiamenti: baciare l'immagine, avvicinarsi in ginocchio verso l'altare, pulire la chiesa, andare in ginocchio per strada che dà accesso alla chiesa, viaggiare in silenzio, fare il digiuno, fare l'elemosina o dare gioielli alla Cappella, aiutare i poveri.

Curiosa abitudine: le persone benestanti facevano la promessa di dare alla Madonna uno dei suoi schiavi se raggiungessero la grazia desiderata. Ottenuto il favore, il prigioniero era liberato e passava a svolgere, molto volentieri, lavori agricoli presso il Santuario; alcuni che avevano doti musicali rendevano più belle le cerimonie quando suonavano il pianoforte che avevano imparato a "orecchio", cioè, senza mai aver studiato la musica".nostra_signora_della_concezione_aparecida_6.jpg

Nel 1897, un sacerdote colto, Padre Valentim von Riedl diede questa importante testimonianza: "E' commuovente vedere signori e signore guardare in ginocchio fino a tre messe in adempimento di una promessa, ancora di più quando si strisciano in ginocchio fino l'altare della Vergine o spazzano la chiesa, riunendosi le ricche signore nei loro abiti lunghi che prendono la spazzatura e la tengono fuori. Infatti è davvero una fede viva e filiale, con casi di famiglia che si privano di tutto per dare alla Madonna (...) una generosa dedizione, un amore pronto ai sacrifici". Egli continua il suo commento, mettendo in evidenza l'influenza del culto nella vita del popolo, affermando che Maria davvero domina la regione, e che "questo amore e devozione erano la protezione contro la miscredenza e divennero filone aurifero della sua perseveranza nella devozione nella fede cattolica. Senza questo, il popolo sarebbe caduto nella completa indifferenza alla religione (...) La ragione fondamentale, tuttavia, fu il messaggio di speranza e di salvezza che la Madre di Dio comunicava ai suoi figli abbandonati e bisognosi di assistenza religiosa (...) il popolo si rifugiò nella devozione a Nostra Signora di Aparecida.

Storicamente - secondo Padre Brustoloni - questa mancanza di assistenza religiosa si è dovuta, almeno in gran parte, al fatto che lo Stato, per quasi un secolo, interferiva negli affari della Chiesa del Brasile, limitando la sua libertà. Il governo delle diocesi, parrocchie e ordini religiosi, come pure la formazione di nuovi sacerdoti sono stati pregiudicati, ostacolando la fioritura della vita cristiana del popolo.

Cito due esempi dalla stessa Cappella di Aparecida:

1) i soldi delle generose donazioni dei devoti erano amministrati da funzionari del governo, perché esso teneva la gestione della cappella.

2) Sono trascorsi 50 anni senza che nessuna missione fosse predicata.

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Missionari tedeschi mettono la casa in ordine

Dopo il 1889 questa situazione è stata regolamentata, ed è stato possibile avviare il rinnovamento della fede e della disciplina, come voluta dalla Chiesa. Come i sacerdoti erano - per ragioni già sopracitate - pochi e non sufficientemente impegnati nell'evangelizzazione, i Vescovi appellarono alle congregazioni religiose europee.nostra_signora_della_concezione_aparecida_7.jpg

E per la Cappella di Aparecida, sono venuti dalla Germania nel 1894, due sacerdoti redentoristi e tre fratelli laici. Con il loro carisma missionario caratteristico, i figli zelanti di Sant'Alfonso de Liguori si sono adattati presto alle peculiarità del nostro popolo, e hanno cominciato a dare nuova vita alla comunità di Aparecida. Essa corrispondé alle aspettative, dedicando a loro l'ammirazione e il sostegno meritati.

Con l'arrivo di sacerdoti tedeschi - nota Zilda Ribeiro - tutto è cambiato nel Santuario e nella Parrocchia di Aparecida . Nel 1897 Padre Valentino von Riedl scrisse: "Prima del nostro arrivo, non c'era nessun culto organizzato, non c'era la Messa quotidiana, molto meno si accoglievano le confessioni".

I metodici tedeschi stabilirono gli orari per le messe, le confessioni e il ricevimento, e hanno messo in ordine anche le processioni. Particolarmente toccarono i cuori dei fedeli il pane di una parola autenticamente evangelica più semplice, che anche i più rudi capivano. Le sue lodi alla Madonna erano molto apprezzate dal popolo.

Il redentoristi rafforzati con l'arrivo di altri colleghi fondò un seminario e erano in grado di promuovere le missioni nelle città e nei villaggi vicini, irradiando così il rinnovamento spirituale del buon popolo di Dio.

E soprattutto realizzarono il consolidamento del Santuario come il nostro più importante centro di pellegrinaggio, che ha scatenato la solenne incoronazione dell'immagine nel 1904. Il titolo di Basilica è stato concesso al Santuario nel 1908. Nuovo tempio costruito dal 1955 al 1980, essendo chiamata poi la Nuova Basilica.

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Inutili manifestazioni di odio

Come succede a volte, coloro che non amano la nostra Madre celeste lasciarono i segni del loro odio gratuito.

1 - Uno di loro è stato un uomo di Cuiabá, che si diceva ateo, e voleva ingressare a cavallo nella Chiesa per sfidare Nostra Signora, ma non ci è riuscito. Le zampe dell'animale si aggrapparono alle rocce. Lui chiese perdono a Maria e si rivolse davanti all'immagine, contrito, a pregare. Questo avviene nel 1866.

2 - Il crollo dell'immagine presso la Vecchia Basilica nel 1978, da un giovane protestante ha scioccato il paese, e solo aumentò l'amore dei brasiliani per sua Madre, e è stata poi rintronizzata con manifestazioni di fede e di entusiasmo.

3 - Il sacrilego calcio che un pastore protestante ha scatenato su un'immagine di Nostra Signora di Aparecida, proprio in un programma di televisione, nel 1995, sconvolse la nazione, ma non la devozione della sua gente.nostra_signora_della_concezione_aparecida_8.jpg

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Torrenti di miracoli: gli ex-voto

Quanto tempo, inchiostro e carta sarebbero necessari per riportare i tanti miracoli e le grazie ottenute per intercessione della Nostra Signora uscita dalle acque per i brasiliani di tutte le classi, razze e età. Fin dalla ragazza di Jaboticabal, cieca dalla nascita, che quando arrivò alla Cappella di Aparecida, nel 1874, cominciò a vedere e disse: "Mamma, che bella chiesa!", fino alla donna che è stata guarita di trombosi a San Paolo, nel 1984.

Ma chi vuole leggere questa storia, deve andare all'enorme Salone delle Promesse e consultare il libro che ci è custodito: migliaia di ex-voti, cioè, oggetti che esprimono gratitudine per i miracoli sono stati ricevuti. Da una parte, un paio di stampelle, inutili ormai al vecchio utente; da un'altra parte, la scultura di un braccio miracolato; poi, il pezzo di un'automobile che ha sofferto un'incidente mortale, ma che non ha ucciso l'autista; accanto il disegno di una macchina quasi omicida.

Quanti drammi che coinvolgono intere famiglie, e che Nostra Madre Aparecida ha risolto, "estendendo il suo sguardo su di noi e la nostra casa". Dobbiamo riuscire a riconoscere gli oceani di misericordia che sono alla base di questi ex-voto.

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I Papi e Aparecida

Con gioia possiamo raccontare che l'istituzione di Nostra Signora Aparecida come Patrona del Brasile è stata fatta da Papa Pio XI, nel 1930. E che il Papa Paolo VI, nel 1967, gli ha offerto una rosa d'oro.

Oltre alle migliaia di pellegrini che là passarono, molti sono state le personalità importanti che venivano a inginocchiarsi ai piedi della nostra cara Madre e chiederLe grazie. Tra questi, mentre pregavano, prestigiavano il Santuario con le sue presenze onorevoli, i Papi:

Giovanni Paolo II, che è venuto nel luglio del 1980, e ci ha lasciato questa preziosa testimonianza: "Qui batte per oltre due secoli, il cuore cattolico del Brasile. Destinazione incessante dei pellegrinaggi da tutto il paese, Aparecida è come qualcuno ha detto, la "capitale spirituale del Brasile".nostra_signora_della_concezione_aparecida_9.jpg

Benedetto XVI che, parlando ai nostri giovani nel maggio 2008, ha sottolineato: "Siate uomini e donne liberi e responsabili; fate della famiglia un centro irradiante di pace e gioia; siate promotori della vita, dall'inizio alla sua fine naturale".

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Conclusione: fidarsi e Pregare

Che cosa c'è dietro il potere di attrazione dei santuari mariani? Lo splendore delle cerimonie? La bellezza delle immagini?

Alcuni santuari provengono da apparizioni di una splendida signora, che porta messaggi al popolo, fonte di acque miracolose o la propria effigie segnata su un tessuto. E anche le grandi scene, come la danza del sole assistita da una folla. Ma perché Aparecida attira così tante persone? L'immagine è piccola e semplice, trovata in un fiume, senza alcun messaggio.

Tu, che hai appena letto queste righe, o che conosce la Sala delle promesse a Aparecida, facilmente troverà la spiegazione: paraplegici che tornano a camminare, i sordi che recuperano il loro udito, ciechi che tornano a verde, ecc. Migliaia di testimonianze in forma di ex-voto, pieni di gratitudine alla Madre Aparecida!

Ma non da meno, perché Lei ha imparato presso na scuola divina, la scuola di Gesù che ha vissuto per fare il bene. Vale a dire, è un'ulteriore prova della potenza divina, che attraverso un'immagine semplice e rustica di Maria, fa miracoli!

Prova anche la predilezione per la nostra gente, per le nostre famiglie. Ed è una garanzia che la Madonna Aparecida continuerà a proteggere tutti gli abitanti di questo immenso Brasile, qualsiasi siano i problemi personali o di altro genere che devono affrontare. La parola confortante è fiducia! (La Patrona, i miracoli e le famiglie, Padre Luiz Alexandre de Souza)

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Preghiera:

Ò Signora della Concezione Aparecida, che hai fatto tanti miracoli che dimostrano la Tua potente intercessione presso il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, ottenga per le nostre famiglie le grazie necessarie. Ci proteggi dalla violenza, dalla malattia, dalla disoccupazione, e soprattutto dal peccato che ci separa da Te. Proteggi i nostri figli dai tanti fattori di deformazione della gioventù. E concedi a tutti i membri delle nostre famiglie la grazia di essere in grado di percorrere la via della perfezione e della pace insegnata dal Tuo Figlio Divino, che ha detto: "Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in Me. Dovete avere delle tribolazione nel mondo; ma abbiate coraggio, Io ho vinto il mondo!" Amen.

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